bg header
logo_print

Barba del nonno, il dolce della tradizione danese

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Barba del nonno
Ricette per intolleranti, Ricette nordiche
Ricette vegetariane
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
Array
5/5 (7 Recensioni)

Barba del nonno, un dolce squisito fatto da pochi ingredienti

La barba del nonno è un dolce della cucina danese. Si differenzia molto dai dolci nostrani in quanto si basa su principi molto diversi. Tanto per cominciare richiede poca farina, appena due etti per una torta di 21 x 32 centimetri. In secondo luogo propone un suggestivo abbinamento tra meringa e marmellata. Nonostante la distanza rispetto alle preparazioni dolciarie della cucina italiana, la barba del nonno è molto facile da realizzare. Si tratta infatti di creare un impasto mescolando gli ingredienti in un mixer con un ordine ben preciso. Poi basta cuocere, spalmare la marmellata, la meringa e terminare con un’ultima cottura al forno.

La marmellata dovrebbe essere di ribes nero, in modo da creare un bel contrasto cromatico con la meringa, ma in merito avete comunque un certo margine di discrezione. Sul piano organolettico vanno bene tutte le marmellate a base di frutti rossi. Una curiosità sul nome, pare che dietro non vi siano leggende particolari, ma molto banalmente deriva dalla copertura a base di meringa, che ricorda la barba lunga bianca tipica degli anziani.

Ricetta barba del nonno

Preparazione barba del nonno

Per preparare la barba del nonno procedete così. Versate il burro e lo zucchero nel mixer e frullate fino a ricavare una crema molto morbida, poi aggiungete le uova e continuate a frullare. Ora incorporate la farina, il latte e il bicarbonato di sodio. Infine mescolate con cura in modo da amalgamare il tutto.

Versate il composto così ottenuto in una teglia 21×32 cm coperta con carta da forno. Cuocete al forno già caldo per 15 minuti a 180 gradi, poi prelevate la teglia dal forno e fatela raffreddare.

Intanto preparare la meringa montando a neve gli albumi, poi incorporate lo zucchero e montate ancora. Spalmate sulla superficie del dolce appena raffreddato la marmellata di ribes nero e la meringa. Cuocete ancora al forno per 15 minuti a 180 gradi. Infine fate raffreddare, affettate e servite.

Per l'impasto:

  • 140 gr. di burro chiarificato,
  • 3 uova,
  • 125 gr. di zucchero semolato,
  • 200 gr. di farina doppio zero,
  • 1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato,
  • 1,5 dl. di latte intero consentito,
  • 100 gr. marmellata di ribes nero.

Per la meringa:

  • 140 gr. di zucchero,
  • 3 albumi.

Quale farina utilizzare?

La ricetta originale della barba del nonno suggerisce l’impiego della classica farina doppio zero, che rappresenta un buon compromesso tra resa, proprietà nutrizionali e sapore. Tuttavia, la farina doppio zero contiene glutine, dunque è off limits per i celiaci. Ma non disperate, in commercio trovate tante soluzioni alternative, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Se intendete replicare quanto più fedelmente possibile il sapore della ricetta originale, potreste optare per l’accoppiata farina di riso – farina di mais, che è anche molto delicata.

Se invece puntate ai sentori rustici, potreste scegliere la farina di grano saraceno o quella di fonio, che sono molto ricche di fibre. Infine, se desiderate delle note esotiche e corpose un’idea potrebbe essere la farina di quinoa, piuttosto che quella di amaranto. Tra l’altro proprio queste ultime sono ricche di proteine e sali minerali, pur attestandosi su un livello calorico medio.

Burro e zucchero, degli ingredienti fondamentali per la barba del nonno

Tra gli ingredienti più importanti della barba del nonno troviamo il burro e lo zucchero. In particolare il burro viene impiegato per l’impasto in dosi abbondanti. In questo modo sopperisce alla farina, che è presente in dosi limitate. A tal proposito vi consiglio di utilizzare il burro chiarificato, che resiste meglio alle elevate temperature in virtù dell’assenza di caseine. Questo tipo di burro propone anche un sapore più delicato, un dettaglio non di poco se lo scopo è di realizzare un impasto equilibrato, in cui gli ingredienti si valorizzano a vicenda. Per inciso, il burro chiarificato è privo di lattosio, dunque è adatto a chi soffre di intolleranza a questa sostanza.

Barba del nonno

E per quanto concerne lo zucchero? Anche in questo potete scegliere tra numerose tipologie. La scelta è in genere tra zucchero bianco e bruno, tra zucchero semolato e fine. La soluzione migliore è in questo caso lo zucchero bianco semolato. Questo tipo di zucchero propone un sapore neutro, che si limita ad addolcire, inoltre la sua grana è più funzionale agli impasti. Certo, potete utilizzare anche lo zucchero bruno, ma otterrete sapori tendenti al caramello in quanto contiene la melassa. Lo zucchero viene impiegato sia per l’impasto, che deve risultare dolce, sia per la preparazione della meringa.

Come preparare la marmellata?

Tra i punti di forza della barba del nonno vi è la presenza della marmellata, che contrasta con il sapore più dolce della meringa. Vi consiglio di utilizzare la marmellata di ribes nero, che tra le altre cose aggiunge un delicato tocco acidulo. Il ribes nero è tale in quanto è ricco di antocianine, sostanze antiossidante che inibiscono l’azione dei radicali liberi e contribuiscono alla prevenzione del cancro. Potete acquistare la marmellata al supermercato, benché non sia tra le più vendute, oppure potete prepararla in casa. Ovviamente vi consiglio quest’ultima opzione.

Come fare la marmellata di ribes? La ricetta della confettura di ribes nero la trovate qui sul sito ed è avvero molto semplice. Si tratta di passare la polpa del frutto nel passino per almeno due volte. La purea che se ne ricava va poi cotta in una pentola priva di acqua, poi, dopo circa 10 minuti, potete aggiungere lo zucchero. Dopodiché non rimane che fare andare il composto fino a raggiungere la consistenza desiderata. Alcuni avvertono difficoltà nel comprendere quando la marmellata è pronta. Per fortuna esiste un metodo molto efficace. Basta porre un cucchiaino di marmellata su un piattino e inclinarlo. Se scivola molto lentamente, allora si può spegnere il fuoco. Mi raccomando, la marmellata va sempre conservata all’interno di vasetti sterilizzati, in modo da evitare pericolose contaminazioni.

Ricette di dolci ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (7 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Barfi di anacardi

Barfi di anacardi, una variante del celebre dolce...

Barfi di anacardi, una delizia da gustare I barfi di anacardi sono più buoni dei barfi classici, in quanto sono più ricchi di sapore. Gli anacardi sono infatti tra la frutta a guscio più...

Rose Soan Papdi

Ricetta Rose Soan Papdi: un dolce indiano colorato...

Rose Soan Papdi: una ricetta per chi soffre di intolleranze alimentari Tra i tanti pregi della ricetta del Rose Soan Papdi spicca la piena compatibilità con chi soffre di celiachia e con gli...

Chebakia

Chebakia, dal Marocco un delizioso dolce alle mandorle

Quale miele utilizzare? Una volta modellati, i chebakia vanno fritti in olio di semi, ma la ricetta non si conclude con la cottura. Arrivati a questo punto, infatti, si prepara un composto di miele...