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Pastila, un dolce pastoso senza farina

Pastila
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La particolarità della pastila

Oggi vi presento la pastila, un dolce “particolare” per almeno due motivi. Uno, fa parte della pasticceria russa, che pochi conoscono dalle nostre parti. Due, è realizzata senza alcuna farina o ingredienti simili, come la fecola. Ciò le conferisce una spiccata leggerezza, tale per cui può essere consumata anche da chi osserva regimi dietetici dimagranti. A ben vedere, gli unici alimenti calorici sono l’albume e lo zucchero, presenti però in quantità minime. Per esempio, ogni porzione contiene al massimo 40 grammi di zucchero, l’equivalente di due bustine. Di albume, poi, ce n’è solo uno.

L’assenza della farina impone un metodo di preparazione particolare. In primis, la pastila non è un dolce “cotto”, non propriamente almeno. Infatti, essa è sottoposta ad un processo di essiccazione intenso, che non va oltre i 100 gradi di temperatura. In secondo luogo, gli alimenti non solo vanno mescolati, ma anche montati. Per facilitare questo passaggio, che altrimenti sarebbe lungo e laborioso, è bene utilizzare un mixer alla massima velocità. Va detto, però che la pastila è abbastanza cremosa. Il merito va soprattutto alla copertura, che è formata dal composto principale, sottoposto ad una essiccazione molto più breve. Dunque, abbiate cura di conservare una parte del composto in frigo, da “sfoderare” in occasione dell’ultimo passaggio di questa interessante ricetta.

La mela, un frutto sottovalutato

La pastila è sostanzialmente un dolce a base di mela. Tuttavia, non ha nulla a che vedere con la nostra torta di mele. La pastila, infatti, non prevede la cottura della mela a fette, bensì l’essiccazione di una purea a base di mele. Essa si ottiene ammorbidendo le mele al forno, frullandole e unendole all’albume e allo zucchero semolato prima di montarle. Un modo diverso di “trattare” le mele, ma comunque in grado di regalare importanti soddisfazioni organolettiche.

Pastila

Tra l’altro, è proprio la mela a rendere la pastila salutare, infatti è un frutto davvero prezioso e ricco di sostanze nutritive. La mela è un ricettacolo di vitamine e sali minerali, con particolare riferimento alla vitamina C, al potassio e al fluoro. E’ anche molto ricca di fibre, un elemento che la rende un toccasana per la digestione. Va segnalata, poi, una spiccata presenza di antiossidanti, che si trovano soprattutto nella buccia, che va frullata insieme al torsolo.

Quale zucchero usare per la nostra pastila?

Quando si parla di dolci, ed in particolare della pastila, è impossibile non fare riferimento agli zuccheri. Spesso vi è il dubbio su quale tipologia usare, dal momento che a disposizione ce ne sono davvero numerose varietà. Ebbene, in questo caso, vanno utilizzate due tipologie di zucchero: il semolato e quello a velo.

Lo zucchero semolato interviene nell’impasto, dal momento che si presta sia per la sua spiccata solubilità, sia per la capacità di favorire la montata. Ovviamente, sta a voi decidere se optare per il bianco o per il bruno. Sul finire della preparazione, poi, si aggiunge anche lo zucchero a velo, a cui è riservata ovviamente la guarnizione finale. Ci tengo a precisare che le dosi consigliate sono piuttosto ridotte, sicché la pastila rimane uno dei dolci più dietetici in assoluto.

Ecco la ricetta della pastila:

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 8 mele,
  • 170 gr. di zucchero semolato,
  • 1 albume d’uovo,
  • q. b. di zucchero a velo.

Preparazione:

Per la preparazione della pastila iniziate adagiando le mele su una teglia e cuocetele al forno a 180 gradi per circa 50 minuti. Trascorso questo lasso di tempo le mele saranno diventate abbastanza morbide, quindi potete frullarle senza rimuovere torsolo e buccia fino ad ottenere una purea vellutata. Filtrate la purea con un colino e fate intiepidire. Ora prendete una ciotola, versate la purea di mele (saranno circa 500 grammi), lo zucchero semolato e l’albume. Montate fino a quando il composto non si sarà schiarito e sarà aumentato di volume, per farlo utilizzate un mixer alla massima velocità per circa 7 minuti. Riempite una tazza con la purea ottenuta e conservatela in frigo, invece la parte restante adagiatela su una teglia stendendola per uno spessore di circa 2 centimetri.

Essiccate la purea per circa 4 ore a 100 gradi, inoltre ricordatevi di aprire lo sportello in modo da non far accumulare l’umidità. Una volta ben essiccata, la purea avrà assunto un colore più scuro. Ora capovolgete la teglia per togliere la pastila e tagliatela in tre parti su cui spalmerete la purea conservata in frigo. Poi adagiate gli strati uno sopra l’altro e concludete spalmando la purea anche sulla superficie e sui lati. Infine, fate essiccare la pastila per altre due ore, sempre aprendo lo sportello ogni mezz’ora. Concludete lasciando raffreddare il tutto e dando una sventagliata di zucchero a velo prima di servire.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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