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Marmellata di calamondino, molto alternativa!

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Marmellata di calamondino
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.2/5 (48 Recensioni)

Marmellata di calamondino, una delizia profumata

Se cercate una marmellata diversa dalle altre, potreste provare la marmellata di calamondino. Si presenta con un colore arancione acceso e con una lucentezza rara per le preparazioni di questo tipo. E’ molto profumata e versatile, dunque può essere impiegata sia a colazione o merenda, che per preparare dolci. Il sapore è leggermente acidulo, con una punta amarognola molto gradevole. Soprattutto è realizzata con uno degli agrumi più particolari di tutti, il calamondino. Sicuramente molti di voi non lo conosceranno, anche perché non è tra i più consumati. E’ anche noto come “mandarino nano”, dal momento che esternamente ricorda un mandarino di piccole dimensioni. Di fatti, però, è un ibrido. Nello specifico, è frutto dell’incrocio tra il kumquat, che a sua volta abbiamo trattato qui su Nonnapaperina.it, e il mandarino stesso.

Ricetta marmellata di calamondino

Preparazione marmellata di calamondino

Per la preparazione della marmellata di calamondino iniziate igienizzando i vasetti e i coperchi. Sbucciate il calamondino e togliete i piccioli. Poi frullate e filtrate attraverso un colino a maglie molto strette.

Bollite per una ventina di minuti, poi unite lo zucchero di canna, l’anice stellato, la cannella e la vaniglia. Lasciate cuocere per altri 30 minuti. Per verificare che la marmellata sia pronta, fate la prova del piattino, ossia versate un cucchiaino di marmellata su un piatto piano e inclinatelo, se la marmellata scivola molto lentamente, allora è pronta.

Ingredienti marmellata di calamondino

  • 1 kg. circa di calamondino
  • 200 gr. di zucchero di canna
  • 1 stecca di cannella
  • 2 semi di anice stellato
  • 1 cucchiaio di Vaniglia Bourbon Madagascar Liquida Rebecchi.

La marmellata di calamondino è’ un incrocio che non crea compromessi, ma anzi determina un perfetto mix di pregi dell’uno e dell’altro agrume. Lo si evince anche e soprattutto dalle caratteristiche nutrizionali, che sono davvero eccezionali. Mi riferisco, per esempio, alla vitamina C, che raggiunge concentrazioni che non hanno nulla da invidiare alle migliori arance. Stesso discorso per i sali minerali, come il potassio e lo zinco. I calamondini, oltre ad essere interessanti sul piano organolettico, esercitano alcune importanti proprietà, infatti sono utili al sistema immunitario e persino carminativi. Il calamondino è versatile, infatti, essendo anche gradevole alla vista, viene utilizzato anche come elemento ornamentale.

La cannella, una spezia molto preziosa

La ricetta della marmellata di calamondino è un po’ diversa dalle altre. Lo è non solo per la presenza di questo agrume, ma anche per la preparazione. Infatti, si tratta di una marmellata speziata che viene cotta in due fasi. Durante la prima fase, vengono cotti solo i calamondini, nella seconda cottura, invece, vengono cotti tutti gli ingredienti. Infatti, oltre al calamondino la lista comprende lo zucchero, cannella e la vaniglia. Di questi, solo lo zucchero è scontato.

Marmellata di calamondino

Vorrei un attimo soffermarmi, quindi, sulla cannella e sulla vaniglia. La cannella, in particolare, è una spezia che si presta alle preparazioni dolci, in quanto è di per sé un tenue dolcificante. E’ comunque piuttosto aromatica e gradevole al palato. Come tutte le spezie, vanta molte proprietà nutrizionali, che sfociano nell’ambito terapeutico. Il riferimento è alla quantità di antiossidanti e sali minerali che la caratterizzano. Senza contare la funzione antisettica che riesce ad assolvere in maniera mirabile.

Perché abbiamo utilizzato la crema di vaniglia?

L’altro ingrediente aggiuntivo della marmellata di calamondino è la crema di vaniglia. Un ingrediente utile in quanto riesce a smorzare i sentori più amarognoli del calamondino, che potrebbero comunque risultare eccessivi ai palati più delicati. Inoltre, concorre al sapore generale di questa marmellata, che si rivela molto composito e ricco di sfaccettature. L’impiego della crema di vaniglia è molto intuitivo. Banalmente, a metà cottura del calamondino, si versa in pentola (insieme allo zucchero e alla cannella) e si procede per altri trenta minuti.

La vaniglia è di per sé un ingrediente salutare, anche perché ricco di antiossidanti e sali minerali. Tuttavia, se viene utilizzato sotto forma di crema, può risultare calorico. Niente paura, bastano poche dosi affinché dia il meglio di sé nella ricetta della marmellata di calamondino (giusto un cucchiaio per l’intero barattolo). La crema di vaniglia aggiunge liquidi, dunque procedete sempre con la prova del piattino prima di concludere la cottura. Tale prova si esegue adagiando un cucchiaio di marmellata su un piatto piano e inclinandolo. Se la marmellata scivola molto lentamente, allora potete spegnere e attendere che si raffreddi. Il passo successivo è l’inserimento nel barattolo, mi raccomando deve essere sempre sterilizzato.

Ricette marmellate ne abbiamo? Certo che si!

3.2/5 (48 Recensioni)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Marmellata di calamondino, molto alternativa!

  • Mar 28 Nov 2023 | Domenico ha detto:

    Molto interessante vi ringrazio per queste deliziose ricette.Buona continuazione.

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