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Crostata del 4 luglio, un dolce non proprio americano

Crostata del 4 luglio
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Perché la crostata del 4 luglio è così particolare?

La crostata del 4 luglio non è un dolce come gli altri. Lo si intuisce già dal nome, che richiama la Festa dell’Indipendenza americana, ricorrenza per ovvie ragioni non molto sentita in Italia, ma che negli Stati Uniti è un’occasione per stare insieme e consumare un pasto abbondante e squisito. La crostata del 4 luglio ad esempio è una testimonianza inequivocabile di tutto questo, come potete notare dalla foto. L’impatto estetico, infatti, richiama la bandiera americana: le banane rappresentano le strisce bianche, le fragole le strisce rosse, i mirtilli il quadrato blu con le stelle che rappresentano gli Stati Federali.

Ma la crostata del 4 luglio non è solo una dolce bello da vedere, è anche molto gustoso. Alla dolcezza della crema pasticciera si aggiunge il sentore leggermente acidulo delle fragole e dei mirtilli, mentre la banana restituisce una certa pienezza. Tra l’altro, è una crostata anche molto semplice da fare, e non richiede una grande manualità. Infatti, non è una crostata “chiusa”, dunque non occorre ripiegare le strisce di pasta frolla, operazione che causa sempre qualche problema ai neofiti. E’ una crostata in cui la decorazione viene applicata direttamente sulla farcitura.

Le speciali farine della crostata del 4 luglio

Uno dei punti di forza della crostata del 4 luglio è la scelta delle farine. Ho scelto di bandire la farina di grano per due motivi: offrire un sapore diverso, che restituisse un’esperienza differente rispetto a quella delle crostate classiche e garantire il consumo anche ai celiaci e agli intolleranti al glutine. Le farine che ho scelto, infatti, non contengono questa sostanza. Sia chiaro, non stiamo parlano di surrogati, bensì di ingredienti che possano esprimere una loro identità. Il riferimento è, appunto, alla farina di quinoa e alla farina di riso.

Crostata del 4 luglio

La farina di quinoa si caratterizza per le eccezionali capacità nutritive. Non solo apporta molti carboidrati, come si addice alle farine, ma anche molte proteine, quasi come la carne o i legumi. Ottimo è anche l’apporto di vitamine e sali minerali. Stesso discorso per la farina di riso, che però ha molti carboidrati e una quantità di proteine inferiore alla media dei cereali. In quanto a capacità panificatorie, né la farina di quinoa né la farina di riso deludono le aspettative.

Tutti i benefici nutrizionali delle fragole

La lista degli ingredienti nella nostra crostata del 4 luglio si impreziosisce con la presenza delle fragole. E’ uno dei frutti più amati, anche perché veramente buono, con quel suo gusto a metà tra il dolce e l’acidulo. Le fragole sono la dimostrazione che il detto “se è buono, ingrassa” non sempre è vero. Questo frutto infatti oltre a essere squisito è anche leggero. Inoltre, è un vero toccasana per la salute, il riferimento è in particolare alla quantità e alla varietà di vitamine che apporta, in particolar modo di vitamina C.

Le fragole spiccano anche per la buona quantità di sali minerali, con esplicito riferimento al potassio (che è quasi uguale a quello presente nelle banane). Nella ricetta della crostata del 4 luglio le fragole giocano un ruolo anche decorativo, visto che rappresentano le strisce rosse della bandiera americana riprodotta sulla superficie del dolce.

Ecco la ricetta della crostata del 4 luglio:

Ingredienti per una tortiera cm24:

Per la frolla:

  • 150 gr. di farina di quinoa;
  • 350 gr. di farina di riso;
  • 150 gr. di zucchero;
  • scorza di 1/2 limone;
  • 150 gr. di uova;
  • 150 cl. di olio di riso;
  • q. b. di fagioli secchi (per la cottura).

Per la farcitura:

  • 250 ml. di crema pasticcera (vedi link nella preparazione);
  • 2 banane;
  • 2 cestini di mirtilli;
  • 1 cestino di fragole;
  • 4 cucchiai di zucchero di canna finissimo per dolci;
  • 3 cucchiai di succo di limone.

Preparazione:

Per la preparazione della crostata del 4 luglio iniziate preparando la frolla. Passate le farine al setaccio, unite tutti gli ingredienti della frolla in una ciotola e mescolateli bene fino ad avere un composto omogeneo. Con questo impasto formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo da parte per circa 2 ore. Passato questo lasso di tempo, stendete il panetto fino ad ottenere una sfoglia dallo spessore di mezzo centimetro (potete utilizzare il mattarello). Ungete di burro e spolverizzate con la farina uno stampo per crostate di 24 cm, poi adagiateci l’impasto. Bucherellate il fondo con la forchetta, coprite con la carta forno e riempite con i fagioli secchi fino a giungere al bordo.

Cuocete in un forno preriscaldato a 200 gradi per un quarto d’ora. Aprite il forno, estraete lo stampo, rimuovete fagioli e la carta forno, poi fate cuocere la pasta frolla per altri 10 minuti. Sfornate e fate riposare affinché si raffreddi. Per realizzare la crema pasticcera fate riferimento alla ricetta presente su Nonnapaperina.it (sul sito potrete trovare anche altre interessanti varianti). Poi date una sciacquata alle fragole e ai mirtilli. Tagliate le fragole in più parti. Poi tagliate le banane a rondelle e bagnatele nel succo di limone per non farle annerire.

Trasferite la pasta frolla ormai cotta su un vassoio, farcitela nel suo stesso stampo con la crema pasticciera e adagiate la frutta formando la bandiera americana: le fragole saranno le strisce rosse, le banane le strisce bianche, i mirtilli il quadrato blu in alto a sinistra (guardate la foto se non avete un’idea ben precisa). Servite e buon 4 luglio!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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