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Latte di unicorno per un momento di relax davvero unico

Latte di unicorno
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Cos’è il latte di unicorno e quali sono le sue proprietà?

La bevanda che vi propongo non è in realtà un vero latte di unicorno. Spero di non sorprendervi con questa rivelazione, d’altronde di unicorni non se ne vedono in giro da un po’. Tuttavia, ciò non toglie che questa bevanda non sia a suo modo “magica”. Lo è certamente per il gusto, che non ha nulla a che vedere con quello della bevanda da pausa pomeridiana o da momento di relax per chi si vuole concedere un attimo di tranquillità. Lo è ancora di più per l’impatto visivo, che rivela la presenza di una gradevole e curiosa spuma tendente all’azzurro. La spuma è frutto del passaggio al frullatore, che fa un po’ effetto cappuccino. L’azzurro è invece regalato dall’alga spirulina, a cui dedicherò uno dei prossimi paragrafi.

L’ingrediente principale del latte di unicorno è il latte di cocco, che sostituisce quello vaccino o di altra origine animale. E’ una sostituzione che procede dalla volontà di offrire un sapore diverso, ma anche dalla necessità di rendere la bevanda accessibile a chiunque, anche agli intolleranti al lattosio; il latte di cocco, infatti, non contiene questa sostanza. Non è un dettaglio da poco, dal momento che l’intolleranza al lattosio è un disturbo incredibilmente diffuso, almeno in Italia.

Oltre all’assenza del lattosio, il latte di cocco vanta molte altre proprietà. In buona sostanza, racchiude tutte le caratteristiche della polpa di cocco, di cui è il succo. Non va confuso quindi con l’acqua di cocco, che è ben altra cosa, ovvero il liquido di vegetazione che si trova naturalmente dentro la noce. Ad ogni modo, il latte di cocco spicca per le concentrazioni di potassio, che sono davvero elevate, nonché per quelle di vitamine C ed E. La prima, come tutti sanno, rafforza il sistema immunitario, mentre la seconda esercita una funzione antiossidante. Il latte di cocco contiene anche l’acido laurico, che esercita un’azione germicida e regolarizza colesterolo e trigliceridi.

Quale dolcificante mettere nella nostra bevanda?

Da certi punti di vista, la ricetta del latte di unicorno concede qualche margine di discrezione. Il riferimento è all’ultimo passaggio, ossia alla dolcificazione della bevanda. In questo caso ho semplicemente consigliato di inserire un dolcificante a piacere. Ebbene, sotto questo aspetto avete veramente una grande libertà. In linea di massima, potreste scegliere anche di non dolcificare la bevanda, o di inserire un dolcificante chimico (opzione che non consiglio).

Latte di unicorno

Se optate per lo zucchero tradizionale, dovrete scegliere tra quello bianco e quello di canna. La differenza sta principalmente nei residui di melassa, assenti nel primo e presenti nel secondo. Questi non svolgono una grande funzione dal punto di vista nutrizionale, ma apportano comunque un sapore diverso, che ricorda il miele. Dovreste scegliere poi tra lo zucchero semolato e lo zucchero finissimo, la differenza consiste semplicemente nella grandezza dei grani. Sappiate però che quello finissimo si scioglie più velocemente. Un’altra scelta, altrettanto degna, potrebbe essere l’impiego di un altro prodotto naturalmente dolcificante, come lo sciroppo di agave. Nessuno ve lo vieta, anche se dovreste sapere che, in questo caso, il sapore rischia di cambiare eccessivamente. Alcuni di questi alimenti, infatti, non si limitano a dolcificare, ma sono anche ben caratterizzati dal punto di vista del gusto.

Il contributo dell’alga spirulina e il suo valore nutrizionale

L’ingrediente più singolare del latte di unicorno è l’alga spirulina blu. E’ proprio questo alimento che permette al latte di unicorno di chiamarsi tale, in quanto il blu gli dà quel tocco “fantastico” che richiama le creature mitologiche. L’alga spirulina, infatti, si caratterizza per una tonalità decisamente tendente al blu. Io consiglio di utilizzare quella essiccata e polverizzata, che si scioglie meglio e più rapidamente. Il ruolo dell’alga spirulina va oltre il suo impatto visivo e non va intesa come un mero colorante. In primis, è davvero buona, e ha un sapore gradevolmente più deciso rispetto alle alghe normali.

Secondariamente, si caratterizza per un valore nutrizionale elevatissimo. E’ infatti ricca di vitamine e sali minerali, abbonda in particolare di vitamina A. Giusto per dare un’idea, servono 4 kg di mele per raggiungere la quantità di vitamina A presenti in soli 6 grammi di alga spirulina. Discorso simile per la vitamina B2, per il ferro e per il beta carotene. Per il resto, apporta molte sostanze antiossidanti, che agiscono positivamente sui meccanismi di rigenerazione cellulare, fino a ridurre il rischio di contrarre il cancro.

Ecco la ricetta del latte di unicorno:

Ingredienti per 2-3 persone:

  • 200 ml. di latte di cocco;
  • 1 cucchiaino di dolcificante a piacere;
  • succo di mezzo limone;
  • un cucchiaio di alga spirulina blu in polvere.

Preparazione:

Per la preparazione del latte di unicorno iniziate inserendo gli ingredienti in un mixer e frullando per bene. In alternativa, dopo aver posto gli ingredienti in un contenitore molto profondo, potete utilizzare il frullatore ad immersione. In ogni caso, dovreste ottenere un effetto “spuma” simile a quello del cappuccino. A questo punto servite la bevanda fresca e integrate con un dolcificante di vostro gradimento.


Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


12-06-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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