Cocktail con ananas e lime, un analcolico perfetto

Cocktail con ananas e lime

Cocktail analcolico con ananas e lime, un abbinamento ben riuscito

Il cocktail analcolico con ananas e lime è la classica bevanda rinfrescante, gustosa e “allegra”. L’impatto visivo è perfetto, ed è valorizzato dal colore, un gradevolissimo giallo brillante. Allo scopo, concorre anche la decorazione, immancabile nei cocktail estivi: fettine di fragola e lime poste sul bordo del bicchiere. Il cocktail, per quanto renda molto in termini visivi, e ovviamente di gusto, è molto semplice da preparare. Anzi, è proprio la classica bazzecola. Non si deve fare altro che shakerare gli ingredienti, versare il cocktail nel bicchiere e procedere direttamente con la decorazione.

La vera forza di questo cocktail è la scelta degli ingredienti, che anche in questo caso si basa sulla semplicità. Basta un po’ di sciroppo di zenzero, succo di lime e un po’ di succo d’ananas per creare un cocktail perfetto, ottimo per tutte le occasioni (ma in particolare in estate). Del lime e dello zenzero parlerò in uno dei prossimi paragrafi, in questo vorrei soffermarmi sull’ananas. L’ananas è un frutto prezioso, più di quanto ci si aspetterebbe. Il riferimento non è solo al gusto, che come tutti sanno è ottimo, ma anche e soprattutto alle proprietà nutrizionali, che lo pongono come uno dei frutti più salutari in assoluto.

In primis, l’ananas è ricco di vitamina C, e da questo punto di vista ha poco da invidiare agli agrumi. Per quanto riguarda i sali minerali, eccelle in potassio, calcio e fosforo. La sua caratteristica principale, però, è la presenza di bromelina, una sostanza che stimola la scissione delle proteine e quindi il loro assorbimento. Questo frutto vanta una totale assenza di grassi e quindi un apporto calorico davvero minimo, pari a circa 40 kcal per 100 grammi.

Le peculiarità dello sciroppo di zenzero

Uno degli ingredienti più particolare di questo cocktail analcolico ananas e lime è lo sciroppo di zenzero. E’ in realtà un concentrato di succo di zenzero, molto zuccherato, gradevole in quanto dolce e allo stesso tempo aromatico. Si tratta di una spezia tra le più apprezzate in assoluto, pilastro di alcune cucine orientali, ma molto diffuso e consumato anche in Italia. Nello specifico, lo sciroppo di zenzero viene shakerato insieme al succo di lime al succo di ananas, prima di integrare il cocktail con la soda o con l’acqua tonica.

Cocktail con ananas e lime

Lo zenzero, come molte spezie, vanta dei risvolti terapeutici. Per esempio, è uno degli antinfiammatori più potenti in assoluto, a tal punto da essere accostato ai farmaci FANS. Dunque, può essere indicato (in assenza di altre prescrizioni mediche), in caso di dolori acuti o cronici. E’ anche una specie di ricostituente, dal momento che contribuisce a risolvere i problemi di ipotensione. Ovviamente chi ha la pressione alta non dovrebbe abusarne. E’ attestata, inoltre, la capacità dello zenzero di agire sui meccanismi digestivi, riducendo i dolori intestinali e accelerando il metabolismo. Insomma non è solo una spezia preziosa, ma anche un toccasana per l’organismo.

Sfatiamo un mito sull’associazione lime e limone

L’altro protagonista di questo interessante cocktail con ananas è il succo di lime. Una presenza abbastanza singolare, dal momento che il lime in generale viene utilizzato a fette e non come succo. Molto banalmente, lo si usa come decorazione, ponendo una fettina sul bicchiere. Applicazione, questa, che è presente anche nella fattispecie del cocktail ananas e lime, tuttavia viene utilizzano anche il succo. Una scelta dai risvolti positivi, in quanto il lime pur non essendo molto succoso, ha un sapore gradevole. A tal proposito va sfatato un mito, ossia il lime ha poco a che fare con il limone. Molti credono che sia un limone piccolo e acerbo, e che il colore verde sia causato da questa caratteristica. Ebbene, si tratta sempre di un agrume, ma non appartiene alla specie del limone e soprattutto il verde è il suo colore naturale. 

A prescindere da questa piccola precisazione, il lime è un frutto dai numerosi benefici. E’ infatti ricco di vitamine, potassio e magnesio. E’ ricco anche di vitamine del gruppo B, cosa non scontata per un agrume. Si segnalano anche discrete concentrazioni di flavonoidi, sostanze antiossidanti che fanno bene al cuore, stimolano i processi cellulari e aiutano a prevenire il cancro. Il tutto, valorizzato da un apporto calorico trascurabile: 14 kcal per 100 grammi.

Ecco la ricetta del cocktail analcolico con ananas e lime:

Ingredienti:

  • 60 ml. di succo di ananas,
  • 30 ml. di succo di lime,
  • 20 ml. di sciroppo di zenzero,
  • q. b. di ghiaccio,
  • q. b. di soda o di acqua tonica,
  • fettine di fragola o lime per la decorazione.

Preparazione:

Per la preparazione del cocktail con ananas e lime iniziate versando tutti gli ingredienti in uno shaker, aggiungendo anche il ghiaccio.

Shakerate per bene, poi versate il tutto in un bicchiere da cocktail.

Concludete aggiungendo un po’ di soda o acqua tonica e una fetta di lime e fragola per decorare.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


02-06-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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