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Risotto affumicato al tè lapsang e orata: una prelibatezza

Risotto affumicato al tè lapsang e orata
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Risotto affumicato al tè lapsang e orata: non un semplice risotto

Il Risotto affumicato al tè lapsang e orata, lo si può notare già solo spulciando gli ingredienti, non è un semplice risotto. Certo, la presenza del the lo pone al di fuori della tradizione culinaria italiana, ma a marcare una differenza sostanziale è il processo di preparazione in sé. Nei risotti tradizionali, quelli italiani almeno, il riso viene adagiato su un “fondo” fatto in genere di verdure o altri ingredienti specifici.

Nel caso del risotto affumicato al the lapsang e orata, invece, il riso viene cotto praticamente da solo, semplicemente con il brodo. La ratio di questo processo consiste nel valorizzare il riso con il sapore del brodo, che nella fattispecie viene “potenziato” dall’infusione con il the lapsang. L’orata viene aggiunta solo in un secondo momento, e in un modo che non copre il sapore del riso precedente valorizzato proprio dal the.

Il tè lapsang

Il lapsang è una varietà di tè nero originario dalla Cina. Per secoli il suo consumo è stato circoscritto all’Asia orientale, ma da qualche anno si è diffuso anche in Occidente. D’altronde, il lapsang è un tè davvero speciale, a partire dalla preparazione: è una delle poche varianti a subire un processo di affumicatura, in questo caso per mezzo del legno resinoso delle conifere. Il tè lapsang, oltre a essere squisito e a garantire un sentore di affumicatura, si caratterizza per il basso contenuto di caffeina e l’azione digestiva.

Risotto affumicato al tè lapsang e orata

Il tè lapsang, in virtù delle sue specificità, non viene consumato solo come il classico tè, dunque in infusione, ma funge anche da ingrediente per alcuni primi piatti, come nel caso del risotto affumicato al tè lapsang e orata. In questo caso, a valorizzare il tutto è il sapore deciso, forte e corposo di questo the, a cui si sommano i sentori dell’affumicatura.

L’orata

Il tocco finale a questo speciale risotto viene conferito dall’orata. Si tratta di un pesce diffuso quanto straordinario, e per gusto e per proprietà nutrizionali. Si presta alla cottura alla griglia o al forno, di certo non necessita di grandi condimenti, i quali rischierebbero di coprire un sapore che è sì squisito, ma anche delicato.

L’orata è un pesce molto magro, che contiene una quantità praticamente nulla di grassi. E’ anche un pesce a bassissimo contenuto di sodio, dal momento che ne contiene solo 65 mg ogni 100 grammi. E’ inoltre ricco di sali minerali come fosforo, ferro e calcio, nonché di vitamina del gruppo B. Insomma, l’orata è un pesce squisito, facile da preparare e sano.

Ecco la ricetta del Risotto affumicato al tè lapsang e orata

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di riso Carnaroli
  • 1 lt e 1/2 circa di brodo vegetale
  • due cucchiai di tè Lapsang
  • 4 filetti di orata
  • 40 gr. di burro chiarificato
  • 1 rametto di timo fresco
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di fior di sale e pepe

Preparazione:

Dopo aver riscaldato il brodo, immergete la pallina da infusione con dentro il tè lapsang. Se non avete la pallina potete utilizzare il classico filtro di carta o una garza. Nel frattempo fate tostare il riso in un tegame senza aggiungere alcun condimento. Sfumate con il brodo e poi iniziate a cuocere con il brodo stesso, aggiungendolo gradualmente.

Cuocete l’orata in una padella antiaderente con poco olio extravergine di oliva. Vi basterà qualche minuto, ma ricordate di aggiungere (poco prima della fine della cottura) il burro ed infine mantecate. Adesso è ora di comporre il piatto, impiattate il riso, possibilmente con un coppapasta (farete un figurone) e adagiate sopra i filetti di orata. Completate infine aggiungendo per ogni piatto un pizzico di fior di sale, un po’ di timo fresco ed una manciata di pepe.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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09-05-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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