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Risotto affumicato al tè lapsang e orata: una prelibatezza

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Risotto affumicato al tè lapsang e orata

Il Risotto affumicato al tè lapsang e orata, lo si può notare già solo spulciando gli ingredienti, non è un semplice risotto. Certo, la presenza del the lo pone al di fuori della tradizione culinaria italiana, ma a marcare una differenza sostanziale è il processo di preparazione in sé. Nei risotti tradizionali, quelli italiani almeno, il riso viene adagiato su un “fondo” fatto in genere di verdure o altri ingredienti specifici.

Nel caso del risotto affumicato al the lapsang e orata, invece, il riso viene cotto praticamente da solo, semplicemente con il brodo. La ratio di questo processo consiste nel valorizzare il riso con il sapore del brodo, che nella fattispecie viene “potenziato” dall’infusione con il the lapsang. L’orata viene aggiunta solo in un secondo momento, e in un modo che non copre il sapore del riso precedente valorizzato proprio dal the.

Il tè lapsang

Il lapsang è una varietà di tè nero originario dalla Cina. Per secoli il suo consumo è stato circoscritto all’Asia orientale, ma da qualche anno si è diffuso anche in Occidente. D’altronde, il lapsang è un tè davvero speciale, a partire dalla preparazione: è una delle poche varianti a subire un processo di affumicatura, in questo caso per mezzo del legno resinoso delle conifere. Il tè lapsang, oltre a essere squisito e a garantire un sentore di affumicatura, si caratterizza per il basso contenuto di caffeina e l’azione digestiva.

Risotto affumicato al tè lapsang e orata

Il tè lapsang, in virtù delle sue specificità, non viene consumato solo come il classico tè, dunque in infusione, ma funge anche da ingrediente per alcuni primi piatti, come nel caso del risotto affumicato al tè lapsang e orata. In questo caso, a valorizzare il tutto è il sapore deciso, forte e corposo di questo the, a cui si sommano i sentori dell’affumicatura.

Non è la prima volta che poniamo la nostra attenzione alle specialità asiatiche. Come sapete il mondo orientale e la scoperta di tradizioni così diverse ed affascinanti è uno dei nostri hobbies. Quest’oggi desideriamo proporvi la il tè affumicato cinese, noto col nome Lapsang Souchong.

Vi parliamo di un tè ossidato, particolarissimo. Una bevanda dotata di un sapore così peculiare che può essere solo amato oppure odiato. Il Lapsang Souchong è detto anche Xiao Zhong in base alla varietà di Camellia Sinensis usata. Questo tè tradizionale, contraddistinto da un forte sapore di affumicato, è originario delle montagne Wuyi, ubicate nella provincia del Fujian. Attualmente il culto e la tradizione di questo  sono estesi a tutta la Cina del sud.

La leggenda narra che questo tè sia stato scoperto per caso quando, durante la dinastia Quind (agli inizi del 600), un esercito si fermò in un villaggio, soggiornando proprio in un edificio destinato originariamente alla lavorazione del tè. I soldati bloccarono i lavoratori del tè per troppi giorni, costringendoli poi a dover cercare metodi più veloci per essiccare il tè e disporre di un prodotto finito da vendere al mercato. Proprio questa necessità indusse i lavoratori all’idea di bruciare il legno di pino per favorire ed accelerare l’essiccazione del tè. Destino volle che questo tè, così particolare, divenne poi un successo ed il prodotto – proprio per il suo gusto affumicato – fu gradito e sempre più richiesto tanto da diventare caratterizzante.

L’orata

Il tocco finale a questo speciale risotto viene conferito dall’orata. Si tratta di un pesce diffuso quanto straordinario, e per gusto e per proprietà nutrizionali. Si presta alla cottura alla griglia o al forno, di certo non necessita di grandi condimenti, i quali rischierebbero di coprire un sapore che è sì squisito, ma anche delicato.

Tra le altre doti di questo prodotto ittico spunta la bassa concentrazione di colesterolo (solo 65 milligrammi ogni 100 grammi). Inoltre, a tutto ciò che avete appena letto, potete aggiungere un’ampia varietà di sali minerali, come calcio e fosforo, e una notevole quantità di vitamine del gruppo B. Secondo le ricerche, l’orata può servire per combattere l’arteriosclerosi e le malattie del fegato, ed è molto indicata per i bambini e per gli adolescenti, in quanto utile per la loro crescita.

Tra le proprietà e i valori nutrizionali dell’orata possiamo quindi riscontrare molti elementi positivi, ma ci sono alcune (contro)indicazioni delle quali dobbiamo tenere conto: per essere perfetta sotto ogni punto di vista, dev’essere fresca e di qualità. Anche la provenienza conta molto. Infatti, l’eventuale presenza di agenti particolarmente inquinanti nelle acque dove è stata pescata può fare la differenza e lo stesso vale per quanto riguarda l’alimentazione se proviene da un allevamento. In pratica, sarà necessario fare un acquisto ponderato e tutto andrà bene!

L’orata è un pesce molto magro, che contiene una quantità praticamente nulla di grassi. E’ anche un pesce a bassissimo contenuto di sodio, dal momento che ne contiene solo 65 mg ogni 100 grammi. E’ inoltre ricco di sali minerali come fosforo, ferro e calcio, nonché di vitamina del gruppo B. Insomma, l’orata è un pesce squisito, facile da preparare e sano.

Ecco la ricetta del Risotto affumicato al tè lapsang e orata

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di riso Carnaroli
  • 1 lt e 1/2 circa di brodo vegetale
  • due cucchiai di tè Lapsang
  • 4 filetti di orata
  • 40 gr. di burro chiarificato
  • 1 rametto di timo fresco
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di fior di sale e pepe

Preparazione:

Dopo aver riscaldato il brodo, immergete la pallina da infusione con dentro il tè lapsang. Se non avete la pallina potete utilizzare il classico filtro di carta o una garza. Nel frattempo fate tostare il riso in un tegame senza aggiungere alcun condimento. Sfumate con il brodo e poi iniziate a cuocere con il brodo stesso, aggiungendolo gradualmente.

Cuocete l’orata in una padella antiaderente con poco olio extravergine di oliva. Vi basterà qualche minuto, ma ricordate di aggiungere (poco prima della fine della cottura) il burro ed infine mantecate. Adesso è ora di comporre il piatto, impiattate il riso, possibilmente con un coppapasta (farete un figurone) e adagiate sopra i filetti di orata. Completate infine aggiungendo per ogni piatto un pizzico di fior di sale, un po’ di timo fresco ed una manciata di pepe.

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