bg header
logo_print

Stinco di maiale al forno con patate, morbido e dorato

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
17/04/2020 alle 07:00

stinco di maiale al forno con patate
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 30 min
cottura
Cottura: 02:45:
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
3.8/5 (36 Recensioni)

Il secondo di casa che sa vestirsi a festa

Lo stinco di maiale al forno con patate è un secondo completo, generoso e più semplice di quanto faccia pensare la sua presenza a tavola. Richiede tempo, questo sì, ma non chiede gesti difficili: una buona rosolatura, una cottura lenta con il fondo sempre presente e patate aggiunte quando la carne ha già iniziato ad ammorbidirsi. Il risultato è uno stinco ben dorato fuori, tenero vicino all’osso e circondato da patate che hanno raccolto tutti i profumi della teglia.

È una ricetta adatta al pranzo della domenica, alle cene d’inverno e a quelle giornate in cui il forno può lavorare con calma mentre la casa si riempie di rosmarino, vino rosso e verdure rosolate. Portato direttamente in tavola nella sua teglia conserva un carattere familiare; sistemato su un bel piatto da portata, lucidato con il fondo ristretto e servito con cura, diventa un secondo da festa senza richiedere un taglio costoso.

Consiglio della nonna
Non abbiate fretta di alzare la temperatura. Lo stinco diventa morbido grazie al tempo e all’umidità del fondo. Il calore più deciso serve soltanto alla fine, per rendere la superficie dorata e le patate ben colorite.

Lo stinco non arriva in tavola in punta di piedi. Ha l’osso in vista, le patate tutte intorno e quel fondo lucido che invita subito a cercare un pezzetto di pane. Eppure è proprio questa sincerità a renderlo bello: non ha bisogno di essere nascosto sotto salse pesanti. Basta cuocerlo bene e lasciargli il tempo di diventare il centro del pranzo. Non sarà uno “stinco di santo”, ma davanti a una teglia così è facile perdonargli tutto.

Se amate questo taglio potete provare anche lo stinco di maiale alla birra con patate schiacciate. Per un’altra idea da forno, l’arrosto di maiale con verdure propone un secondo completo da condividere.

Ricetta stinco di maiale al forno

Preparazione stinco di maiale al forno

  • Lasciate gli stinchi a temperatura ambiente per 30 minuti, poi tamponateli con carta da cucina e conditeli con metà del sale e il pepe.
  • Scaldate 30 ml di olio in un tegame capiente e rosolate gli stinchi per 10-12 minuti, girandoli finché risultano coloriti su tutti i lati.
  • Tagliate cipolla, carota e sedano a piccoli pezzi, uniteli al tegame e cuoceteli per 5-6 minuti, mescolando senza farli bruciare.
  • Versate il vino rosso e lasciatelo ridurre per 3-4 minuti, staccando con un cucchiaio i succhi rimasti sul fondo.
  • Trasferite carne, verdure e liquido in una teglia rettangolare capiente, poi unite 300 ml di brodo caldo, 2 rametti di rosmarino, l’alloro e le bacche di ginepro.
  • Coprite la teglia con un coperchio adatto o con un foglio di alluminio e cuocete nel forno statico già caldo a 160°C per 1 ora e 15 minuti; girate gli stinchi una volta durante la prima parte della cottura.
  • Sbucciate le patate, tagliatele in pezzi regolari di circa 4-5 cm, sciacquatele, asciugatele bene e conditele con i 20 ml di olio e il sale rimasto.
  • Togliete la copertura, sistemate le patate intorno alla carne e aggiungete il brodo rimasto; alzate la temperatura a 170°C e proseguite la cottura per 60-75 minuti.
  • Girate gli stinchi e mescolate con cura le patate ogni 25 minuti, irrorando la carne con il fondo; aggiungete poco brodo caldo soltanto se la teglia tende ad asciugarsi.
  • Alzate il forno a 200°C negli ultimi 15 minuti e lasciate dorare la superficie, controllando che il fondo rimanga presente e lucido.
  • Verificate la cottura infilando uno stecchino nella parte più carnosa: deve entrare senza resistenza e la carne deve iniziare a cedere vicino all’osso.
  • Lasciate riposare gli stinchi per 15 minuti, poi sistemateli sul piatto da portata con le patate, versate sopra il fondo caldo e completate con il rametto di rosmarino tenuto da parte.

Ingredienti stinco di maiale al forno

  • 2 stinchi di maiale con osso da circa 700-800 g ciascuno
  • 1 kg di patate a pasta gialla
  • 400 ml di brodo di carne caldo
  • 200 ml di vino rosso secco
  • 150 g di cipolla
  • 100 g di carota
  • 80 g di sedano
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • 3 rametti di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • 6 bacche di ginepro leggermente schiacciate
  • 8 g di sale fino
  • 2 g di pepe nero.

Stinco di maiale al forno significa carne cotta lentamente con vino, brodo ed erbe, poi dorata insieme alle patate. Rosolare bene lo stinco dà profondità al fondo, mentre aggiungere le patate a metà cottura evita che si disfino. È un secondo adatto alla cucina di ogni giorno, al pranzo della domenica e a un menù di Natale attento alla spesa ma ricco nell’aspetto

stinco di maiale al forno con patate

Come ottenere uno stinco morbido e non asciutto

Il punto decisivo non è cuocere lo stinco a temperatura alta, ma dare tempo alle sue fibre di rilassarsi. Questo taglio lavora molto durante la vita dell’animale e contiene tessuti che diventano morbidi con una cottura lunga e umida. Per questo la prima parte avviene a 160°C con la teglia coperta: il brodo, il vino e i succhi della carne creano un ambiente caldo e umido, mentre la superficie già rosolata continua a cedere sapore al fondo.

La rosolatura iniziale non serve a “sigillare” la carne. Serve a costruire colore e gusto. Gli stinchi devono quindi toccare bene il fondo del tegame e vanno girati con pazienza, senza spostarli in continuazione. Quando la superficie assume un bel colore bruno, anche le verdure e il vino trovano una base più ricca sulla quale lavorare.

Il fondo deve accompagnare tutta la cottura

La teglia non deve essere asciutta, ma nemmeno trasformarsi in una pentola di carne bollita. All’inizio il liquido deve arrivare solo nella parte bassa degli stinchi. Durante la cottura controllatelo e usatelo per bagnare la superficie: in questo modo la carne resta succosa e il fondo si concentra poco alla volta.

Se a fine cottura il sugo è ancora troppo liquido, togliete carne e patate e fatelo ridurre per qualche minuto in un pentolino. Se invece è troppo ristretto, allungatelo con due o tre cucchiai di brodo caldo. Il punto giusto è una salsa fluida ma lucida, capace di aderire allo stinco senza coprirne il sapore.

Errore da evitare
Non eliminate tutto il grasso esterno prima della cottura. Togliete soltanto le parti molto spesse o irregolari: una parte del rivestimento protegge la carne durante il lungo passaggio in forno e aiuta la superficie a dorarsi.

Quando aggiungere le patate

Le patate non devono entrare in forno insieme agli stinchi. Dopo quasi tre ore diventerebbero molli e finirebbero per sciogliersi nel fondo. Aggiungetele dopo la prima ora e un quarto, quando la carne ha già iniziato il proprio percorso. Tagliatele in pezzi della stessa grandezza, asciugatele bene e sistematele in un solo strato quando lo spazio lo permette.

Il fondo di carne darà sapore alla parte inferiore, mentre l’olio e il calore dell’ultima fase renderanno dorati i bordi esposti. Rosmarino e alloro devono profumare senza coprire: se volete approfondire gli abbinamenti potete consultare la guida dedicata a erbe aromatiche e spezie in cucina.

stinco di maiale al forno con patate per Natale

Come trasformare un piatto economico in un piatto regale

“Economico” non significa dimesso. Lo stinco ne è una dimostrazione quasi teatrale: l’osso dà altezza, la superficie dorata cattura la luce e le patate costruiscono un contorno abbondante con poca spesa. La differenza tra una teglia quotidiana e un piatto delle feste non nasce da una decorazione aggiunta all’ultimo momento. Nasce da cottura, ordine e servizio.

Il servizio che cambia la scena

Per il pranzo di tutti i giorni potete portare in tavola la pirofila, appoggiata su un sottopentola. Per una festa scaldate invece un grande piatto da portata, sistemate gli stinchi leggermente sfalsati e raccogliete le patate intorno senza nascondere la carne. Filtrate una parte del fondo, fatelo restringere e spennellatelo sugli stinchi: quella semplice lucidatura rende subito più curata la superficie.

Non servono montagne di guarnizioni. Un rametto di rosmarino fresco, una salsiera con il fondo caldo e posate da servizio ben scelte sono sufficienti. Se la teglia è bella e proporzionata, può diventare essa stessa il vassoio. L’importante è pulirne i bordi prima di portarla in sala: un gesto piccolo che cambia tutto.

Lo stinco nel menù di Natale economico

In un pranzo natalizio attento alla spesa, lo stinco risolve secondo e contorno con una sola cottura. Ha una presenza importante, può essere preparato quasi interamente in anticipo e non obbliga a comprare filetti o arrosti più costosi. Per mantenere equilibrato il menù basta precederlo con un antipasto leggero e un primo non troppo ricco.

Nella raccolta delle ricette dedicate al Natale trovate altre idee per costruire le portate. Anche il pranzo di Natale sostenibile può offrire spunti per scegliere contorni di stagione e organizzare una tavola festiva con più attenzione agli acquisti.

Abbinamento furbo
Servite lo stinco con un’insalata di radicchio e agrumi oppure con finocchi conditi in modo semplice. Una nota fresca e leggermente amarognola alleggerisce il boccone e crea contrasto con carne, patate e fondo di cottura.

stinco di maiale al forno con patate

Una ricetta senza glutine e senza latticini

La preparazione non richiede farine, pane, burro o formaggi. Può quindi adattarsi con facilità a una tavola senza glutine e senza lattosio. L’unico prodotto da controllare è il brodo, soprattutto quando si usa un preparato confezionato: sceglietene uno con ingredienti e indicazioni adatti alle esigenze dei vostri ospiti. Anche utensili, teglie e piani di lavoro vanno gestiti con la cura necessaria quando si cucina per una persona celiaca.

Non occorre trasformare questa attenzione nel tema del pranzo. Portate in tavola un solo stinco ben fatto, accompagnato dalle sue patate, e comunicate con semplicità gli ingredienti usati. La cucina inclusiva funziona meglio quando la ricetta resta buona per tutti e le accortezze sono concrete.

Preparazione in anticipo e conservazione

Per portarvi avanti, cuocete completamente gli stinchi il giorno prima, ma fermate la doratura finale dieci minuti in anticipo. Lasciateli intiepidire senza tenerli a lungo a temperatura ambiente, poi conservateli in frigorifero con il loro fondo e le patate, dentro un contenitore chiuso o nella teglia ben coperta. Non conviene invece rosolare la carne e lasciarla a metà cottura fino al giorno seguente.

Per riscaldarli, aggiungete qualche cucchiaio di brodo, coprite la teglia e passatela a 150°C per circa 25-30 minuti. Scopritela soltanto alla fine e alzate il forno per pochi minuti, così la superficie torna lucida senza asciugare la carne. Per le regole generali potete leggere anche l’approfondimento sulla conservazione degli alimenti.

Quando maneggiate carne cruda, lavate bene mani, utensili e superfici prima di toccare alimenti già pronti. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda l’importanza della cottura completa della carne suina e delle buone pratiche di igiene in cucina. Nel caso dello stinco, comunque, la cottura necessaria per renderlo tenero porta la carne ben oltre il punto in cui è appena cotta.

FAQ sullo stinco al forno

Perché lo stinco è ancora duro dopo due ore?

Probabilmente ha bisogno di altro tempo. Peso, spessore e quantità di tessuto possono cambiare da uno stinco all’altro. Continuate la cottura a temperatura moderata con la teglia coperta e un poco di fondo, controllando ogni 20 minuti. Non aumentate subito il forno: rischiereste di asciugare l’esterno lasciando ancora tenace la parte vicina all’osso.

Come si cuoce uno stinco precotto al forno?

Lo stinco precotto richiede tempi molto più brevi e non deve seguire questa ricetta dall’inizio. Controllate le indicazioni riportate sulla confezione; in genere va scaldato con il proprio fondo e dorato nella parte finale. Preparate le patate a parte oppure sbollentatele prima, perché non avrebbero il tempo di cuocere insieme alla carne.

Si può usare uno stinco tagliato a metà?

Sì, ma la superficie di carne esposta perde umidità più facilmente. Tenete il lato tagliato a contatto con il fondo durante la prima parte, controllate la cottura in anticipo e bagnatelo spesso. Il tempo può ridursi, quindi affidatevi alla morbidezza della carne più che all’orologio.

Come cucinare lo stinco di maiale?

3.8/5 (36 Recensioni)
Riproduzione riservata

4 commenti su “Stinco di maiale al forno con patate, morbido e dorato

  • Dom 12 Dic 2021 | Renata Vismara ha detto:

    Posso rosolare lo stinco oggi e metterlo in forno domani?

    • Dom 12 Dic 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Renata io non lo farei. E’ un’operazione che andrebbe fatta e portata a termine.

  • Sab 13 Gen 2024 | Patrizia ha detto:

    Salve Tiziana, trovo la tua ricetta ottima e vorrei provarla , lo stinco è stato tagliato a metà,
    posso procedere ugualmente con la ricetta proposta o devo avere altri accorgimenti ? Anche tutte le informazioni che hai inserito rendono interessante e consapevole ciò che ci si appresta cucinare.
    Complimenti !
    Grazie per la risposta.

    • Dom 14 Gen 2024 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie Patrizia procedi come descritto e fammi sapere. Tiziana

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

pollo con funghi mu ehr v

Fungo Mu Ehr: guida all’uso e ricetta del...

Il fungo Mu Ehr (Auricularia auricula-judae) è un fungo nero asiatico venduto essiccato. Va reidratato in acqua tiepida per 20-30 minuti; in cottura quadruplica il volume. Il sapore è neutro, la...

Patate al cartoccio ripiene di funghi e formaggio

Patate al cartoccio ripiene di funghi e formaggio

Le patate al cartoccio ripiene di funghi e formaggio si preparano cuocendo patate medie con la buccia, scavandole senza rompere il guscio e mescolando la polpa calda con formaggio cremoso, Parmigiano...

Scaloppine al limone morbide e cremose senza burro

Le scaloppine al limone sono fettine sottili di vitello, infarinate con una velatura leggera e cotte in padella in pochi minuti. In questa versione la farina di riso sostituisce quella di frumento....