La bontà e la semplicità del coniglio all’alloro

Tempo di preparazione:

State cercando un secondo prelibato? Ecco il coniglio all’alloro

Quella del coniglio all’alloro è una ricetta molto simile a quella che sapeva preparare la mia mamma ed è semplicissima! Vi permette di portare in tavola un piatto elegante, genuino, nutriente e saziante in pochissimo tempo… facendo anche una bella figura con gli ospiti!

Gli ingredienti che utilizzeremo sono facili da reperire e utili per creare una combinazione di sapori perfetta. Sceglieteli con cura e il vostro secondo otterrà il meritato successo! Ma adesso, parliamo degli alimenti che ci consentono di gioire un inconfondibile mix di gusto.

L’alloro: poche foglie per un sapore unico!

L’alloro è una pianta rigogliosa, che cresce robusta e vive anche in climi ventosi. È persino “di bell’aspetto” e serve pure come pianta ornamentale nei giardini. A sminuire un po’ le sue “arie” di nobiltà, ha comunque di certo contribuito la sua introduzione in cucina: perché i cuochi, se vogliamo, la sua nobile fama l’hanno non poco dissacrata… spostandola dalla testa dei poeti e degli eroi a quella dei cinghialetti, dei maialini e dei tacchini allo spiedo!

Dobbiamo però dire che la pianta, con le sue belle foglie sempreverdi, ha nobilitato anche molti piatti, come appunto quello del coniglio all’alloro, senza dimenticare che ha decorato tantissime opere d’arte, entrando ad esempio nei quadri dei Crivelli, insieme a frutti e tralci d’uva a incoronare le belle Madonne venete. Ma entra persino nell’ambito della farmacopea, nei decotti, nelle tisane: viene usato per curare i reumatismi, le contusioni, la stanchezza, l’eccessiva sudorazione e la tosse. È un buon calmante e un potente antisettico.

Unendo l’alloro alla carne di coniglio, otteniamo un risultato perfetto, sia per quanto riguarda il sapore che per l’apporto di proteine, vitamine del gruppo B e di vitamine E che questo alimento di origine animale aggiunge al nostro pasto. Grazie ai nutrienti offerti, il consumo di questa carne può ottimizzare numerosi processi metabolici e il lavoro della muscolatura e del sistema nervoso, nonché regalarci tanti altri incredibili benefici.

I consigli per l’utilizzo della pianta protagonista della ricetta del coniglio all’alloro (e non solo!)

Quando in primavera la siepe si copre di fiorellini giallo-verdi, questo è il momento migliore di cogliere le foglie di alloro. Dopodiché, andranno lasciate essiccare all’ombra, sbriciolate e conservate in vasetti o in sacchetti di tela. Per medicina e bellezza, si colgono anche le bacche di colore marrone scuro, dalle quali si estrae un olio denso e aromatico, prezioso in profumeria.

Prima di andare a preparare il coniglio all’alloro, dovreste sapere inoltre che le foglie fresche di questa profumata pianta, alternate a spicchi d’aglio, serviranno a conservare olive, acciughe, preparazioni sott’olio. Sempre le foglie fresche, messe nell’acqua di cottura di polipi, seppie e piovre daranno un particolare profumo al pesce, togliendo l’amarognolo che spesso accompagna questi piatti.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 coniglio do circa 1 kg
  • 1 spicchio aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 o 2 foglie di alloro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

In una pentola mettete l’olio, il vino bianco, le foglie di di alloro, il coniglio che avrete già tagliato a pezzi e lasciate cuocere a fuoco lento aggiustando di sale.

A metà cottura aggiungete lo spicchio d’aglio e continuate a cuocere. L’intingolo deve venire bello  denso e saporito. A fine cottura spolverate poi con del pepe nero prima di servire.

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