Coniglio all’alloro

Tempo di preparazione:

Questa ricetta è molto simile a quella che sapeva preparare la mia mamma ed  è semplicissima!

L’alloro è pianta rigogliosa, che cresce robusta e vive anche in climi ventosi: e poi, è anche “di bell’aspetto” e serve pure come pianta ornamentale nei giardini. A sminuire un po’ le sue “arie” di nobiltà ha comunque di certo contribuito l’introduzione in cucina: perché i cuochi, se vogliamo, la sua nobile fama l’hanno non poco dissacrata, spostandolo dalla testa dei poeti e degli eroi a quella dei cinghialetti, dei maialini, dei tacchini allo spiedo. A merito dell’alloro dobbiamo però dire che la pianta, con le sue belle foglie sempreverdi, ha nobilitato anche questi piatti. Decorativo sempre, l’alloro entra nei quadri dei Crivelli, insieme a frutti e tralci d’uva, a incoronare le belle Madonne venete.

Ma entra anche nella farmacopea, nei decotti, nelle tisane: viene usato per curare i reumatismi, le contusioni, la stanchezza, “eccessiva sudo razione, la tosse; è un buon calmante e un potente antisettico.

Quando in primavera la siepe si copre di fiorellini giallo-verdi, questo è il momento migliore di cogliere le foglie di alloro: le faremo essiccare all’ombra, le sbricioleremo e le conserveremo in vasetto o in sacchetti di tela. Per medicina e bellezza, si colgono anche le bacche marrone scuro dalle quali si estrae un olio denso e aromatico, prezioso in profumeria. Foglie fresche alternate a spicchi d’aglio, serviranno a conservare olive, acciughe, preparazioni sott’olio. E, sempre le foglie fresche, messe nell’acqua di cottura di polipi, seppie, piovre daranno un particolare profumo al pesce, togliendo l’amarognolo che spesso accompagna questi piatti.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 coniglio do circa 1 kg
  • 1 spicchio aglio
  • sale e pepe
  • olio extravergine d’oliva
  • foglie di alloro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco

Preparazione

In una pentola mettete l’olio, il vino bianco, le foglie di di alloro, il coniglio che avrete già tagliato a pezzi e lasciate cuocere a fuoco lento aggiustando di sale.

A metà cottura aggiungete lo spicchio d’aglio e continuate a cuocere. L’intingolo deve venire bello  denso e saporito. A fine cottura spolverate poi con del pepe nero prima di servire.

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