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Coccoretti del Belgio, dolce tipico europeo

Coccoretti del Belgio
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Cosa sono i coccoretti del Belgio e perché sono così buoni

Nonostante il nome faccia trasparire un’origine belga, in verità i coccoretti del Belgio sono un dolce omogeneamente europeo, molto consumati certo nel paese del Benelux, ma anche in Francia e in Germania. Sono davvero buoni, nonostante vengano preparati con una manciata di ingredienti. A dispetto di buona parte dei dolci della medesima categoria, infatti, non contengono né burro né rossi d’uovo. Lo zucchero, c’è da dire, è presente in dosi massicce, soprattutto nella variante “a velo” ma è troppo poco per definire questo dolce calorico. Tra l’altro sono anche molto semplici da preparare e non richiedono grandi competenze in cucina.

L’unica grande difficoltà è determinata dalla forma. E’ bene, infatti, che i coccoretti acquisiscano in fase di preparazione una forma a cupolina il più possibile regolare. Ciascuno ha il suo metodo, ma in questa ricetta ne presento in particolare due. Di questi uno prevede l’impiego di una tazzina. Ad ogni modo, per tagliare la testa al toro potete utilizzare le pinze da gelato, quelle per ricreare le classiche boules. Un consiglio che mi sento di dare già da subito riguarda il trattamento degli albumi che vanno montati a neve, ma evitando comunque di creare un composto troppo debole. Inoltre, dovreste usare esclusivamente uova fresche e a temperatura ambiente.

I tanti pregi della farina di cocco

Uno degli ingredienti principali dei coccoretti del Belgio è la farina di cocco. Non è un’aggiunta tarda, magari in sostituzione della farina di grano. Da sempre, questi squisiti dolcetti vengono realizzati con la farina di cocco, che tra le altre cose è motivo di ispirazione al nome dei dolcetti; anzi, è il vero valore aggiunto di una ricetta semplice e gustosa. La farina di cocco è una farina molto particolare, che nulla ha a che vedere con le altre. In primis conserva i sentori del frutto, che permangono anche a seguito del trattamento e della cottura. Inoltre, anche se è una farina piuttosto grassa, contiene elementi che fanno bene alla salute.

Coccoretti del Belgio

Per esempio, è davvero ricca di oligoelementi e fibre. Quest’ultimo aspetto, tra l’altro, ne decreta la digeribilità, che supera quella delle altre farine. C’è da dire poi che, a dispetto della quantità di carboidrati davvero elevata, la farina di cocco si caratterizza per un basso indice glicemico, dunque può essere consumata con relativa serenità anche da chi soffre di diabete. Ovviamente, è del tutto priva di glutine, sostanza che d’altronde caratterizza soprattutto gli elementi cerealicoli. I coccoretti del Belgio sono dunque dolcetti che possono essere consumati anche dai celiaci e da chi soffre di intolleranza al glutine.

Il ruolo del rum nei coccoretti

Il rum gioca un ruolo importante nella preparazione dei coccoretti del Belgio. Sia chiaro, non è affatto raro che un superalcolico o più banalmente un liquore venga utilizzato per preparare dei dolci, rum in testa. Tuttavia, se nella maggior parte dei casi il ruolo del rum si limita alla creazione di una bagna, nella fattispecie dei coccoretti del Belgio interviene in modo differente. Infatti, contribuisce alla realizzazione dell’impasto, integrandosi veramente a fondo della ricetta, al pari dell’albume, dello zucchero e della farina di cocco. Un ruolo simile, tra l’altro, è ricoperto dal succo di limone, che rafforza il sapore e offre dei sentori leggermente aciduli.

Il rum fa male? Se lo chiedono coloro che nutrono riserve nei confronti dei liquori, almeno quando vengono utilizzati in cucina. La risposta dipende da due fattori: in primis, dalle quantità (d’altronde è pur sempre un alcolico ad alta gradazione); secondariamente dalla qualità del rum stesso. Io vi consiglio di utilizzare solo rum di marca, anche se costano un po’ di più. Come ho giù detto, il rum conserva quasi intatto il suo sapore, nonostante venga inserito proprio nell’impasto.

Ecco la ricetta dei coccoretti del Belgio

Ingredienti per 6-8 coccoretti:

  • 250 gr. di farina di cocco;
  • 125 gr. di zucchero a velo + due cucchiai;
  • 125 gr. di zucchero semolato;
  • 1 cucchiaio di rum bianco;
  • 3 albumi;
  • 1 cucchiaio di succo di limone;
  • 1 pizzico sale.

Preparazione:

Per la preparazione dei coccoretti del Belgio iniziate ricavando l’albume dalle uova (che devono essere molto fresche) e in una ciotola molto profonda cominciate a montare a neve. Aggiungete la farina di cocco, lo zucchero semolato, lo zucchero a velo, un goccio di rum (basta un cucchiaio) e il succo di limone. Mescolate tutti questi ingredienti e fate riposare il composto in modo che si reidrati, ma in un ambiente non eccessivamente umido. Adesso dovete formare i coccoretti.

Avete a disposizione due strade, o utilizzate la pinza per le boules da gelato o usate una tazzina tonda da caffè, rivestita all’interno con della pellicola (per evitare che l’impasto crudo si attacchi). Posizionate i coccoretti ancora crudi su una teglia ben rivestita con la carta da forno e cuocete in un forno preriscaldato a 170 gradi per 20 minuti. Ad ogni modo, sfornateli solo quando avranno acquisito la necessaria doratura. Decorate con un’abbondante spolverata di zucchero a velo e servite.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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