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Tronchetto al grano saraceno e amarene a S.Valentino

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Tronchetto al grano saraceno e amarene
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana. San Valentino
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 35 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
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5/5 (48 Recensioni)

Tronchetto al grano saraceno e amarene: colore e gusto

Il tronchetto al grano saraceno e amarene è un dolce facile da preparare, a tratti persino divertente, che spicca per gusto e per colore. E’ proprio l’impatto visivo a renderlo un dolce perfetto per San Valentino. L’amaranto brillante delle amarene lo trasforma in un sostituto efficace e ben gradito dei classici quanto banali cioccolatini. Ma la resa visiva non è l’unico pregio di questo speciale tronchetto, il quale spicca anche per gusto e accessibilità.

Il primo è dato da una preparazione semplice ed efficace, nonché da una scelta azzeccata degli ingredienti. L’accessibilità è dovuta invece alla presenza di alcuni specifici alimenti, che rendono il dolce adatto anche a chi soffre di patologie legate al cattivo assorbimento del glutine. In definitiva, il tronchetto al grano saraceno e alle amarene è un dolce da provare e far assaggiare a parenti, amici e, soprattutto – magari a San Valentino – al proprio partner!

Ricetta tronchetto al grano saraceno

Preparazione tronchetto al grano saraceno

Frullate i tuorli, le uova, il sale e l’olio di semi di riso fino a creare una maionese, poi aggiungete lo zucchero di canna e la fecola di patate precedentemente setacciata. Create una meringa montando gli albumi, lo zucchero di cocco solido e il guar. Dopo aver setacciato la farina di grano saraceno con l’amido e il lievito, aggiungeteli gradualmente alla meringa.

Unite poi le amarene tagliate e la maionese creata precedentemente. Continuate a mescolare fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo. Infine versate il tutto in uno stampo per plumcake e cuocete al forno per 30-35 minuti a 160 gradi.

Ingredienti tronchetto al grano saraceno

  • 120 gr. di tuorlo
  • 60 gr. di uova intere
  • 130 gr. di olio di semi di riso
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 180 gr. di zucchero di cocco solido
  • 140 gr. di fecola di patate
  • 120 gr. di albume
  • 80 gr. di farina di grano saraceno
  • 70 gr. di amido di riso
  • 5 gr. di guar
  • 5 gr. di lievito
  • 1 gr. di sale
  • 200 gr. di amarene sciroppate asciutte

I tanti pregi del grano saraceno

Il pregio che salta maggiormente all’occhio, e che viene menzionato più spesso da chi lo consuma, è la già citata accessibilità. Il grano saraceno, infatti, è privo di glutine e soprattutto ne è privo naturalmente (non c’è nessun processo chimico dietro a questa caratteristica). Dunque può essere liberamente consumato dai celiaci o da chi manifesta un’intolleranza al glutine.

Tronchetto al grano saraceno e amarene

Sbaglia però chi lo considera come un sostituto del grano “normale”, alla stregua di altri prodotti per celiaci. Il grano saraceno, infatti, è un alimento con una sua identità e con una sua precisa “identità” in termini organolettici. Da alcuni, addirittura, è considerato come un super alimento, dal momento che non si limita a contenere molti carboidrati, come è giusto che sia, ma vanta anche una discreta presenza di vitamina A, B, e J, nonché di magnesio, potassio, selenio, zinco e rame.

Si tratta di una pianta annuale appartenente alla famiglia delle poligonacee e non alle graminacee, come si potrebbe erroneamente pensare.

Grazie alle sue proprietà nutrizionali, il grano saraceno che può essere utilizzato come alternativa al riso: è composto soprattutto da amido (25% amilosio e 75% amilopectina).

Il grano saraceno non contiene glutine ed è quindi alimento ideale per i celiaci e per coloro che soffrono di altre intolleranze alimentari.

Il consumo è da moderare alle persone intolleranti al nichel.

Per gli sportivi poi è un toccasana, perché contiene un valore proteico paragonabile a quello di carne, uova e formaggi presentando però un livello inferiore di grassi. 

La cottura del grano saraceno e è molto semplice, è sufficiente sciacquare bene il grano prima di cuocerlo.

Occorre utilizzare una parte di grano saraceno e due parti di acqua o brodo lasciando cuocere per circa 30 minuti a fiamma bassa, finché non l’acqua non sarà assorbita. Successivamente si può condire a piacere.

Il ricorso frequente al grano saraceno in cucina comporta sicuramente dei benefici al sistema circolatorio e cardiovascolare, aiutando ad abbassare il colesterolo cattivo (LDL).

Tra le altre cose contiene la rutina, sostanza in grado di sciogliere i ristagni e i depositi di adipe agevolando l’ossigenazione dei tessuti e il rinforzo dei capillari.

Non da ultimo va considerato l’alto contenuto di magnesio che riduce il rischio di diabete abbassando la glicemia e aumentando il senso di sazietà.

Il grano saraceno inoltre rappresenta un valido alleato nella prevenzione dei calcoli biliari, l’utilizzo di cibi integrali ricchi di fibre insolubili aiuta il transito intestinale portando a una diminuzione della secrezione degli acidi biliari.

Olio di semi di riso: una scelta azzeccata

Uno degli ingredienti più particolari della ricetta di oggi è l’olio di semi di riso. Un olio, questo, poco diffuso in Occidente ma che in Giappone e in Cina viene considerato come un toccasana per la salute, nonché come un alimento in grado di favorire una cottura eccellente sotto tutti i punti di vista (in particolare il sapore).

L’olio di semi di riso è apprezzato e considerato quasi terapeutico in virtù dell’elevata concentrazione di fitosteroli, sostanze capaci di ridurre l’assorbimento del colesterolo. Notevole è anche la presenza della vitamina E, che viene considerata come un vero antiossidante per i tessuti. Sotto il profilo culinario, di questo olio è apprezzata soprattutto la resistenza alle alte temperature.

Ricette dolci ne abbiamo? Certo che si!

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