Stecco di salmone e formaggio, secondo alternativo

Stecco di salmone e formaggio
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Stecco di salmone e formaggio fresco, un modo diverso di intendere il secondo

Lo stecco di salmone e formaggio fresco è un secondo che può fungere da antipasto, viste le dosi molto ridotte. E’ soprattutto un piatto sui generis che reinterpreta il modo di consumare il salmone, come qualsiasi altro pesce. Ciò a cui faccio riferimento si può evincere dal nome, ma ancora di più dalla foto. Dall’esterno lo stecco di salmone e formaggio fresco ha tutta l’aria di essere un ghiacciolo. In effetti la ricetta cerca di replicarne l’aspetto. Ciò non va a discapito della praticità, anzi proprio grazie alla presenza dello stecco è molto semplice da mangiare e persino divertente.

L’ingrediente principale dello stecco di salmone e formaggio fresco è ovviamente il salmone. Si tratta di uno dei pesci più apprezzati e più trasversali dal punto di vista culturale. E’ apprezzato, per esempio, tanto in Europa quanto in Asia. Ovviamente i metodi di preparazione e consumo sono i più disparati, ad esempio in Giappone, come sicuramente già saprete, si consuma spesso crudo. Si tratta di una specie ittica preziosa, non solo per il sapore ma anche per le caratteristiche nutrizionali.

Come molti pesci della sua categoria è piuttosto grasso. I suoi grassi, però, sono “buoni”, e recano parecchi vantaggi per la salute. Il riferimento è in particolare agli acidi grassi omega tre, che contribuiscono al buon funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio, a rafforzare le capacità cognitive e persino la vista. L’apporto proteico è ottimo, e quasi del tutto paragonabile a quello della carne, dal punto di vista calorico, infatti, 100 grammi di prodotto apportano 185 kcal. Discreto è anche l’apporto in termini di sali minerali e vitamine, soprattutto quelle del gruppo B.

Stecco di salmone e formaggio

Il segreto dello stecco di salmone e formaggio fresco

Il vero segreto dello stecco di salmone e formaggio fresco non è la presentazione e nemmeno l’impiattamento, bensì il formaggio cremoso senza lattosio Exquisa. E’ un prodotto di qualità eccezionale, realizzato con le migliori materie prime e all’insegna del rispetto delle tradizioni e del territorio. Eccelle in quanto a gusto e caratteristiche nutrizionali. In confronto ai tanti formaggi cremosi che si possono acquistare in giro contiene meno grassi, dunque può essere considerato leggero. E’ la dimostrazione della capacità di Exquisa di produrre alimenti sani, che sappiano coniugare il mangiare bene e il mangiar sano.

Inoltre, questo formaggio cremoso di Exquisa è senza lattosio. Non è una qualità da poco se si considera che gli intolleranti a questa sostanza sono tantissimi, almeno in Italia. Tra l’altro il processo di rimozione del lattosio avviene secondo un procedimento naturale, che simula quanto avviene nell’intestino delle persone che non hanno problemi a digerire. Semplicemente la materia prima, in questo caso il latte, viene sottoposto all’enzima lattasi, che lo scinde in galattosio e glucosio. Queste due sostanze, se ben separate, vengono digerite tranquillamente anche da chi soffre di intolleranza al lattosio.

Cos’è l’aneto e quali sono le sue proprietà sull’organismo

L’aneto è senz’altro l’ingrediente più “strano” o comunque meno conosciuto tra gli ingredienti del nostro stecco di salmone e formaggio cremoso. Ma cos’è nello specifico? Si tratta di una specie vegetale utilizzata, almeno in passato, con una funzione terapeutica. E’ una delle piante più profumate in assoluto, e in virtù di ciò viene attestata come rimedio naturale contro l’alitosi. Sono tantissime le proprietà dell’aneto, in primo luogo è un carminativo eccezionale, il ché contribuisce a una buona e serena digestione.

Dell’aneto sono note anche le proprietà diuretiche e depurative, che lo rendono un alimento utile alla lotta contro la cellulite. E’ anche un blando calmante, dunque potrebbe essere utilizzato contro l’insonnia. Che ruolo gioco l’aneto nella ricetta dello stecco di salmone e formaggio cremoso? Semplicemente contribuisce a formare la crema al formaggio, che a sua volta verrà posta in mezzo a due fette di salmone. L’aneto può essere considerato una spezia perfetta per il salmone, in quanto il suo sapore pungente ben si sposa con la delicatezza del salmone.

Ecco la ricetta dello stecco di salmone e formaggio fresco:

Ingredienti per 6 persone:

  • 200 gr. di salmone affumicato;
  • 400 gr. di formaggio cremoso senza lattosio Exquisa;
  • 1 mazzetto di aneto;
  • 5 gr. di colla di pesce;
  • 60 gr. di granella di pistacchi;
  • ½ dl. di aceto balsamico invecchiato;
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Prendete degli stampini a forma di piccola mezza sfera, versateci l’aceto balsamico e poi poneteli nel freezer. Ora mescolate il formaggio unendo la colla di pesce (già ammorbidita e sciolta nell’acqua), il trito di aneto ed un po’ di sale. Prendete 6 stampi di silicone e ricopriteli con il salmone affumicato fatto a fette. Versate il composto di formaggio fino a raggiungere metà della profondità dello stampo, poi disponete le sfere di aceto congelato, infine riempite nuovamente con il salmone avanzato e il formaggio. Infilzate con gli spiedini di legno e fate riposare in frigorifero affinché si induriscano (vanno lasciati per almeno 60 minuti). Quando sono pronti, estraete gli stecchi dagli stampi e cospargete per bene la granella di pistacchi. Buon appetito!­

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15-01-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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