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Hawaiian Pokè Bowl, una squisitezza esotica

Hawaiian Pokè Bowl
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Hawaiian Pokè Bowl, un piatto molto particolare

L’Hawaiian Pokè Bowl, come suggerisce il nome, è un piatto tipico delle isole Hawaii. E’ considerato indifferentemente un contorno o un piatto completo a seconda della quantità servita. Un piatto molto nutriente, in quanto fornisce carboidrati (grazie al riso), proteine (grazie al tonno) e tutta una serie di vitamine e oligoelementi (grazie alle verdure). E’ anche un piatto che può apparire estraneo alla cultura occidentale e in particolare italiana, e in effetti lo è.

Il riso, per esempio, viene cotto alla “orientale”, dunque la tradizionale operazione di tostatura è sostituita dal lavaggio e dall’ammorbidimento. Il risultato, comunque, è ottimo, con il riso che spicca per digeribilità e leggerezza. L’Hawaiian Pokè Bowl fornisce alcuni elementi di interesse, buona parte di essi riguardano gli ingredienti, anch’essi nella maggior parte dei casi estranei alla nostra cultura gastronomica. Il riferimento non è tanto alla soia, al mango e all’avocado, ormai diffusi anche in Italia, quanto al sale delle Hawaii e agli edamame. A questi ultimi, in particolare, dedicherò il prossimo paragrafo.

Le peculiarità degli edamame

Gli edamame sono  ingredienti molto particolari. Sono sicura che molti di voi non li hanno mai sentiti nominare. D’altronde, sono consumati soprattutto nei paesi che si affacciano sul Pacifico, e in  particolare in Giappone e in Cina. Dal punto di vista prettamente botanico sono dei frutti, per la precisione sono i baccelli della pianta della soia. A noi occidentali potrebbero apparire del tutto simili, sul piano estetico, ai fagiolini anche se le dimensioni sono più piccole in questo caso. Il sapore, però, è bene specificarlo, è parecchio diverso. Ad ogni modo, si sposano benissimo con gli altri ingredienti di questa Hawaiian Pokè Bowl, che appunto trae gusto da un numero di ingredienti di natura vegetale davvero alto.

Gli edamame sono anche frutti nutrienti, oltre a essere leggeri. I grassi sono quasi del tutto assenti, se si escludono gli omega tre, che comunque sono tra le sostanze più benefiche in assoluto per l’organismo. Questo frutto è anche un’ottima fonte di proteine, amminoacidi essenziali e persino carboidrati. Elevate sono inoltre le concentrazioni di sali minerali e vitamine. Tra le presenze più importanti, quella dei fitosteroli, che contribuiscono ad abbassare il colesterolo cattivo.

Hawaiian Pokè Bowl

L’avocado, frutto dai mille pregi

In una ricetta così esotica come l’Hawaiian Pokè Bowl non poteva mancare l’avocado. Frutto dai tanti pregi e dalla grande versatilità, da qualche anno a questa parte si sta diffondendo anche in Italia. Il sapore è parecchio strano, almeno rispetto alla “nostra” frutta, ma delizioso. L’avocado, così come recita l’immaginario collettivo, è un frutto grasso. I suoi grassi, però, sono “buoni”, alcuni dei quali appartenente alla categoria degli omega. L’avocado, se consumato nelle giuste quantità, contribuisce a prevenire le malattie dell’apparato cardiocircolatorio; secondo recenti studi, eserciterebbe persino una funzione anticancro.

L’avocado è anche un’ottima fonte di proteine e di vitamine, in particolare la vitamina A, B1, B2, D ed E. E’ inoltre una fonte eccellente di oligoelementi, come il calcio e il potassio, presenti in quantità più che discrete.  L’avocado può essere cucinato in mille modi diversi e consumato anche crudo. In effetti è in questa veste che appare nella Hawaiian Pokè Bowl. Semplicemente va tagliato finemente e posto come condimento “a secco” del riso basmati. In questo modo preserva tutta la sua specificità, senza necessariamente coprire gli altri ingredienti.

Ecco la ricetta dell’Hawaiian Pokè Bowl

Ingredienti:

  • 360 gr. di riso basmati;
  • 1 cucchiaio e mezzo di aceto di riso;
  • 200 gr. di filetto di tonno;
  • un cucchiaino di sesamo bianco e nero;
  • 3 cucchiai di salsa di soia;
  • parte verde di 1 cipollotto;
  • 250 gr. di edamame;
  • 4 ravanelli;
  • 1 avocado;
  • 1 mango;
  • 50 gr. di spinacini;
  • q. b. di sale delle Hawaii.

Preparazione:

Per la preparazione del Hawaiian Pokè Bowl iniziate a cuocere il riso. Versate il riso in un colino a maglie molto strette e passatelo sotto l’acqua corrente, terminate l’operazione solo quando l’acqua sarà diventata biancastra. Versate il riso lavato dentro una casseruola, copritelo con due bicchieri di acqua, accendete la fiamma alta e portate a bollore, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per 12 minuti con un coperchio. Infine spegnete il fuoco e fate riposare per cinque minuti.

In un pentolino, nel frattempo, scaldate l’aceto di riso e scioglieteci dentro un pizzico di sale. Date una mescolata e versatelo nel riso che mescolerete per bene (possibilmente con un cucchiaio di legno), poi fate riposare il tutto. Adesso riducete il tonno a dadini, inseritelo in una ciotola con dentro la salsa di soia, la parte verde del cipollotto (ben tritato), i semi di sesamo ed un pizzico di sale delle Hawaii; fate marinare il composto per circa un’ora.

Scaldate per cinque minuti i baccelli di edamame in acqua bollente, fateli raffreddare ed estraete i semini. Tagliate mango e avocado a dadini e i ravanelli a fette sottilissime, ponete poi ciascun ingrediente in ciotole separate. Ora componete il piatto: disponete il riso in 4 ciotoline monoporzione e schiacciatelo leggermente sistemando sopra di esso gli ingredienti senza mescolarli. Condite infine il tutto con salsa di soia e olio. Buon appetito!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


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