San Pietro con patate, capperi e limone: sfizioso

San Pietro con patate
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Cos’è il San Pietro.

San Pietro con patate, capperi e limone: un secondo sfizioso. Il pesce San Pietro è uno dei tanti protagonisti “ittici” della tradizione culinaria italiana. E’ infatti un pesce che si trova in abbondanza nei nostri mari, abbastanza facile da preparare e versatile. Viene comunque considerato come un pesce pregiato, visto anche il gusto e la trattabilità delle sue carni. Ottime le proprietà nutritive: l’apporto calorico è piuttosto ridotto e non va oltre le 80 kcal ogni 100 grammi; ottimo invece l’apporto in termini di proteine (16,2 grammi) e di minerali, fosforo in testa.

La ricetta del pesce San Pietro cotto intero con patate e salsa di capperi e limone è in grado di valorizzare appieno questo prezioso prodotto del mare. L’elaborato contorno interviene in maniera significativa per valorizzare le sue gustosi carni, e anzi propone sentori agrodolci. Il riferimento, in questo caso, è all’abbondante presenza del limone.

San Pietro con patate

Le patate a pasta gialla

Il contorno consta di una parte più classica, almeno per ciò che concerne le preparazioni a base di pesce: le patate fritte. In ogni caso, il concetto viene in parte rivisitato, dal momento che le patate non vengono tagliate a bastoncini, come si usa di solito, ma a fette, in modo da rievocare il formato chips. Dovreste però prestare attenzione alla qualità delle patate, che devono essere a pasta gialla. Queste, infatti, sono le uniche in grado di tenere una frittura dopo essere state tagliate a fette sottili.

Le patate a pasta gialla sono ben riconoscibili. Ovviamente dal di dentro, verificando l’effettivo colore della pasta, ma anche dal di fuori: la buccia nella stragrande maggioranza dei casi ha un colore tendente al marrone vivo.

Il ruolo del limone

Importantissimo è il ruolo del limone, che pur facendo parte del contorno in realtà contribuisce nettamente a insaporire le già ottime carni del pesce San Pietro. In genere, quando si parla di piatti a base di pesce, il limone viene utilizzato sotto forma di succo, quindi da spremere sulle carni. In questa ricetta, al limone viene riservato un ruolo più decisivo, certamente più composito. Per esempio, viene utilizzata sia la scorza che la polpa.

La scorza infatti viene fatta bollire (leggermente) nell’acqua zuccherata, mentre la polpa va tagliata a cubetti. Entrambe, poi, vanno addizionate al pesce prima della cottura. Insomma, il limone gioca un ruolo diverso, più da protagonista. Il risultato è eccellente, a giudicare da come si sposa non solo con il pesce ma anche con gli altri ingredienti (tanti) che formano questa splendida e ricercata ricetta.

Ecco la ricetta del San Pietro cotto intero con patate e salsa di capperi e limone

Ingredienti per 6 persone:

  • 1,8 kg di San Pietro
  • 200 gr. di patate a pasta gialla
  • 2 limoni
  • 20 gr. di zucchero
  • 100 gr. di sedano
  • 100 ml. di vino bianco
  • 60 gr. di capperi dissalati
  • 300 gr. di pomodorini datterini
  • erbe aromatiche (rosmarino, timo e basilico)
  • q. b. di olio per friggere
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale

Preparazione:

Per prima cosa occupatevi delle patate. Sbucciatele, ricavatene fette sottili aiutandovi con la mandolina e disperdete l’amido immergendole in acqua corrente. Poi asciugatele e friggetele, infine scolatele in acqua assorbente e aggiungete il sale. Adesso è il turno del limone: tagliate le scorze a julienne, fate sbollentare per un paio di minuti in acqua zuccherata e scolate; la polpa invece tagliatela a cubetti (eliminando però la parte bianca).

Infine, occupatevi del pesce: evisceratelo e adagiatelo su una placca, poi aggiungete il sale, il rosmarino (sulla pancia) e il sedano schiacciato (a mo’ di tappeto). Infornate per 5 minuti a 200 gradi e sfumate con il vino, aggiungete poi i capperi, la scorza, la polpa di limone e i pomodorini tagliati a metà. Re-infornate fino a quando il pesce non si sarà cotto. Infine, componete il piatto: adagiate il contenuto della placca su un vassoio, date una spolverata di timo e basilico tritati e servite con le patate.

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15-12-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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