Hot dog vegetariano, ben più di un surrogato

La scelta degli ingredienti per il nostro hot dog vegetariano

Il concetto stesso di hot dog vegetariano potrebbe suonare strano. Nell’immaginario collettivo, infatti, hot dog è sinonimo di “pane e wurstel”. Eppure è possibile pensare a delle varianti che possano essere consumate anche dai vegetariani, e dunque privi sostanzialmente di carne. La variante che vi presento oggi ha essenzialmente questo scopo: sostituire il celeberrimo wurstel con alimenti di origine vegetale. Il risultato, a mio dire, è ottimo. Lo è sotto tutti i punti di vista: estetico, come potete vedere nell’immagine, e gustativo, in quanto la lista degli ingredienti è stata pensata con cura.

Anche perché, a differenza di quanto accade quando si adatta una pietanza per “onnivori”, la carne non è sostituita da un solo ingrediente, ma da almeno tre, e tutti in grado di valorizzarsi l’un l’altro: radicchio rosso, crauti e zucchine. Ma non vi preoccupate, questo hot dog vegetariano, nonostante l’assenza del wurstel, incarna comunque lo spirito americano. In un certo senso rispetta la tradizione culinaria a stelle e strisce. Ne è testimone la presenza del cheddar, un formaggio sottovalutato a cui dedicherò un paragrafo intero, e del ketchup. Ovviamente, questo hot dog vegetariano è in grado di soddisfare anche chi è abituato alla variante classica, anche perché è molto semplicemente e gustoso.

I tanti perché del formaggio cheddar

Il cheddar, utilizzato nel nostro hot dog vegetariano, è nell’immaginario collettivo degli italiani un formaggio di scarsa qualità. In realtà si tratta di una percezione sbagliata derivante da una dinamica di origine industriale. Il cheddar che in genere si trova nei supermercati italiani, infatti, è una variante poco pregiata. Il vero cheddar, gustato nei paesi anglosassoni e reperibile anche in Italia, è un formaggio di tutto rispetto, che presenta tutte le caratteristiche per essere definito “DOP”.

hot dog vegetarianoL’aspetto di un vero cheddar dovrebbe caratterizzarsi per il colore arancione brillante, anche se ciò dipende dal grado di stagionatura (che va dai 3 mesi ai 2 anni). La consistenza, inoltre, dovrebbe essere sia burrosa che friabile, sebbene anche questa caratteristica dipenda dal tempo di stagionatura. Il sapore dovrebbe essere leggermente piccante, ma anche lievemente dolce, caratteristica dovuta alla presenza dei semi di annatto, una sostanza benefica impiegata per conferire al formaggio il colore arancione.

Sfatiamo un altro falso mito sul cheddar

Un altro falso mito sul cheddar riguarda la provenienza. E’ infatti associato agli Stati Uniti, sicché sono in molti a pensare che sia un formaggio di origine americana. E’ vero, è assai diffuso negli States, dove è considerato un po’ il formaggio nazionale. Tuttavia, va specificato che il cheddar è britannico, e per giunta vanta una storia lunghissima: si pensa, infatti, che sia stato prodotto per la prima volta proprio nel Regno Unito nel XII secolo. Quindi non è esattamente un alimento industriale, come il senso comune potrebbe suggerire!

Tra l’altro il cheddar, a meno che non sia di scarsa qualità, è in grado veramente di insaporire e valorizzare alcune pietanze da streetfood. Anche perché, praticamente da solo, riesce a offrire sentori agrodolci, senza produrre però i contrasti forzati ed esagerati tipici della cucina orientale. Di certo il cheddar trova posto nei sandwich, nei panini e negli hamburger di origine anglosassone, a prescindere dalla quantità di salse con cui possono essere conditi.

Le peculiarità del radicchio rosso

Nella ricetta dell’hot dog vegetariano il wurstel è sostituito da ben tre ortaggi o verdure: i crauti, le zucchine e il radicchio rosso. Proprio quest’ultimo merita, a mio parere, un po’ di spazio in più. Anche perché conferisce alla pietanza un tocco italiano, che non fa mai male, anche se si sta parlando di una ricetta che, per quanto riadattata, rimane pur sempre americana. E poi il radicchio rosso si caratterizza per molti elementi positivi, che riguardano sia il gusto sia i benefici per l’organismo.

In primis, è essenzialmente privo di grassi, e infatti ha un apporto calorico infimo (23 kcal per 100 grammi). Gli unici grassi, anzi, sono i benefici omega tre e omega sei. Il radicchio rosso è anche ricco di vitamina A e calcio, che aiuta a combattere l’osteoporosi e fa bene alle ossa. Questo prezioso alimento è famoso anche per le sue proprietà depurative, determinate soprattutto dal contenuto di acqua, che è rilevantissimo. L’elevata concentrazione di fibre, poi, determina una permanenza degli zuccheri nel sangue, il ché a sua volta allevia gli effetti del diabete di tipo 2.

Ecco la ricetta dell’hot dog vegetariano

Ingredienti:

  • 1 pane per hot dog Nutrifree;
  • 3 fette di formaggio cheddar Bayerland;
  • 3 fette di zucchine grigliate;
  • 10 gr. di radicchio rosso;
  • ½ pomodoro;
  • 20 gr. di crauti;
  • q. b. di salsa ketchup.

Preparazione:

La preparazione dell’ hot dog vegetariano è davvero molto semplice, iniziate tagliando per lungo il pane. Poi lavate con estrema attenzione le verdure ed affettate in maniera molto fine i crauti. Poi riducete il pomodoro a rondelle e tagliate a piacimento il radicchio. Farcite il panino aggiungendo in questa sequenza le fette di cheddar, il pomodoro, i crauti, la zucchina, il radicchio e il ketchup. Buon appetito!

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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