Lattuga da insalata, le varietà più buone

lattuga da insalata

Lattuga da insalata, un alimento prezioso

Lattuga da insalata, le varietà più conosciute. Non chiamatela insalata, anche perché insalata non è. Anzi, con questo termine si intende, tecnicamente, un genere di pietanza, ovvero un tipo di contorno. Esistono verdure da insalata, quelle sì, che sono appunto gli ingredienti principali di questo genere di contorno. Ne possiamo individuare due grandi tipologie: le lattughe e tutte le altre. Qui parlo delle lattughe, che contano numerose specie e varietà. Esse si distinguono per il sapore (genericamente neutro o tendente leggermente al dolce), per la forma e per la carnosità.

Dal punto di vista botanico, le lattughe si dividono in quattro gruppi. Il primo è quello delle capitate, che si caratterizzano per il cespo tondo, per il colore chiaro e per la consistenza croccante. Un altro gruppo è quello delle longifoglie, che hanno il cespo allungato e una consistenza carnosa. Si segnala poi il gruppo della crispe, che si distinguono per le foglie ondulate e di colore scuro. Infine, le angustane, che presentano uno stelo edibile e delle foglie molto chiare.

Le varietà di lattuga da insalata più conosciute

Qui vi presento le varietà di lattughe più conosciute, che spesso arricchiscono le tavolate degli italiani.

  • Iceberg. E’ una delle varietà più famose, certamente è tra le più reperibili al supermercato. Si caratterizza per le foglie croccanti, compatte e di colore chiaro. Ha un gusto delicato e succoso. E’ ricca di vitamina C e K. Tra le sue proprietà più utili vi è la capacità di ridurre i gas intestinali. Fa parte del gruppo delle capitate.
  • Cappuccina. E’ un’altra lattuga molto consumata, che non va confusa con il cavolo cappuccio. Si caratterizza per la disposizione a spirale delle foglie. Il colore è spesso scuro e la consistenza molto carnosa. Si può consumare sia cruda che cotta. E’ straricca di sali minerali, soprattutto di ferro e calcio.
  • Romana. E’ in assoluto la lattuga più diffusa in Italia. Si presenta con un colore verde intenso e viene raccolta in un cespo ovale. E’ ricca di sali minerali e vitamine, a tal punto da vantare proprietà timidamente analgesiche.romana

Le altre varietà, tutte da scoprire

Qui, invece, descrivo le varietà di lattuga poco conosciute, ma che possono regalare più di qualche soddisfazione a tavola.

  • Lattuga asparago. Chiamata “lattuga cinese” in quanto prodotta e consumata soprattutto in Estremo Oriente; si presenta con delle foglie dalla consistenza tenera. Il sapore è molto delicato e si caratterizza per i sentori di nocciola e frutta secca. Si può consumare sia cruda che cotta, magari passata un po’ in padella.
  • Lollo. Fa parte delle lattughe crispe, come si evince dalla forma molto ondulata delle sue foglie. Queste possono essere verdi o presentare delle sfumature rosse e marroni. E’ molto ricca di fibre e vitamina A e C, si fa apprezzare per il sapore leggermente amaro. In genere si consuma a mo’ di insalata, ma può fungere da ingrediente per il risotto e per alcune paste.
  • Pasqualina. Anch’essa fa parte della famiglia delle crispe, infatti presenta delle foglie molto ondulate. I cespi sono di piccole dimensioni, e si caratterizzano per le sfumature tendenti al violaceo, segno della presenza delle antocianine (formidabili antiossidanti). Il sapore è molto delicato e si fa apprezzare soprattutto da cruda.
  • Trentina. Lattuga tipicamente montanara, si distingue per le foglie spesse ma morbide. E’ dotata di sfumature rossastre ed ha un sapore deciso, quasi rustico. Si consuma principalmente cruda, abbinata ad ingredienti dal gusto intenso e corposo (ad esempio la frutta secca).

songino

Alcuni tipi di lattuga da insalata davvero particolari:

  • Songino. Noto con il nome di “valeriana”, è in realtà una lattuga popolare, campestre e molto consumata in passato dalle fasce più povere della popolazione. Forse per questo motivo, è da qualche tempo messa in secondo piano a favore di altre lattughe. Il sapore è abbastanza neutro, ma la consistenza è morbida e gradevole al palato. E’ ricca di vitamina C e vanta proprietà diuretiche. Si consuma esclusivamente cruda. Può sostituire in tutto e per tutto le altre varietà di lattughe, ma allo stesso tempo determinare creativi abbinamenti (ad esempio con alcuni tipi di insaccati). E’ permesso agli intolleranti al nichel.
  • Foglie di quercia. Lattuga morbida, carnosa e abbastanza spessa, ricorda nella forma il famoso albero. Presenta un sapore rustico, che ad alcuni ricorda la frutta secca.
  • Manigotto. Lattuga molto bella da vedere, il cespo si presenta a forma di fiore, con le foglie centrali particolarmente morbide. Esse si presentano con un colore verde brillante. Il sapore è mediamente dolciastro, sicché può dare adito ad abbinamenti arditi. E’ un’ottima lattuga da insalata e può anche essere lessata (ma per poco tempo).
  • Canasta. E’ una lattuga simile alla romana, ma presenta un sapore meno acquoso e più deciso. E’ ottima a mo’ di insalata, ma può essere anche grigliata e lessata, persino farcita. Infatti, le sue foglie sono dotate di una buona consistenza. Caso più unico che raro tra le lattughe, è particolarmente ricca di vitamina E, che esercita una funzione antiossidante. Ha, infine, un’elevata concentrazione di sali minerali, tra cui spicca il potassio.

Qualche idea per insalate originali

La vellutata di lattuga con gamberi e spuma di mozzarella è un primo che coniuga eleganza, gusto e leggerezza. Propone abbinamenti particolari, oltre a contrasti capaci di allietare la vista e il palato. La ricetta è in sé molto facile e quasi banale, sebbene preveda qualche passaggio in più del solito. Ad ogni modo seguite fedelmente le indicazioni per non sbagliare. In estrema sintesi la pietanza è formata da tre componenti. Una crema di lattuga e cipolle a fungere da base, dei gamberi marinati a rappresentare l’elemento proteico e la spuma di mozzarella che forma una gustosa guarnizione. La protagonista della ricetta, visto l’impatto che esercita in termini di gusto, rimane comunque la lattuga.

L’insalata con tulipani è il classico piatto con cui stupire i commensali, anche perché l’idea di base non è affatto scontata, ossia arricchire un contorno con dei fiori. In genere i fiori non vengono considerati come degli alimenti. Alcuni di essi, però, sono classificati come “eduli”, dunque possono essere integrati nelle ricette. E’ il caso dei petali dei tulipani, che sono capaci di arricchire numerose preparazioni, sia in termini di gusto che estetici. I tulipani sono apprezzati per il loro colore vivace, che varia molto da varietà a varietà. Va detto che l’apporto nutritivo non è eccezionale, ma si segnalano comunque concentrazioni dignitose di vitamine e sali minerali, d’altronde stiamo parlando di una specie vegetale.

L’insalata con bacche di Goji è un contorno molto leggero, colorato e gustoso. La ricetta è semplice e si basa soprattutto su una scelta oculata degli ingredienti, che propone abbinamenti davvero suggestivi. L’ingrediente che spicca maggiormente, e che rende l’insalata veramente speciale, è dato dalle bacche di Goji. Stiamo parlando di vegetali dal carattere spiccatamente esotico, infatti il loro habitat naturale è la fascia pedemontana del Tibet. Possono essere coltivate con un discreto successo anche in Europa, purché il clima sia mite e non troppo piovoso. Le bacche di Goji si presentano con un sapore dolce, ma allo stesso tempo aromatico. Dal punto di vista nutrizionale sfiorano livelli di eccellenza. Il riferimento è soprattutto agli antiossidanti, che sono vari e molto abbondanti.

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