Aglio marinato, una conserva buona e digeribile

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Aglio marinato, un’idea utile

L’aglio marinato è una splendida idea per una conserva diversa dal solito. Quando si parla di conserva si fa spesso riferimento ai pomodori, melanzane e ortaggi vari. Eppure trasformare l’aglio in conserva ha molto senso. Infatti, a seguito del processo di marinatura, pastorizzazione e conservazione, l’aglio perde i suoi difetti principali e acquisisce uno spessore tutto nuovo. A differenza dell’aglio fresco, quello marinato ha un sapore più aromatico e meno pungente. Inoltre non genera i tipici effetti collaterali sull’alito e si caratterizza per una elevata digeribilità. Allo stesso tempo conserva intatte le sue proprietà nutrizionali, che sono più numerose di quanto solitamente ci si immagina. L’aglio è infatti ricco di vitamine del gruppo B, che a vario titolo impattano positivamente sulla salute dell’apparato cardiocircolatorio.

E’ ricco di zolfo e allicina, che contribuiscono a molti meccanismi metabolici dell’organismo. Esercita poi varie funzioni: antimucolitica, ipotensiva, espettorante, carminativa e antisettica. Infine, contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo e aiuta a guarire dalle affezioni respiratorie. Per quanto concerne l’apporto calorico, siamo su livelli minimi: un etto di aglio (che è tantissimo) non supera le 42 kcal. Come buona parte delle preparazioni sott’olio, anche l’aglio marinato viene sottoposto al processo di pastorizzazione. Questo processo è fondamentale per abbattere la carica batterica e facilitare una lunga conservazione. La pastorizzazione è relativamente semplice da eseguire. Si tratta di chiudere i barattoli in modo ermetico e bollirli in una pentola molto profonda. In questa fase occorre distanziare i barattoli con degli strofinacci in quanto i vasetti in vetro potrebbero danneggiarsi per effetto del calore.

Il ruolo delle bacche di ginepro

Non esiste conserva senza spezie e ovviamente l’aglio marinato è una conferma. Tra i protagonisti del “condimento” spiccano le bacche di ginepro. La loro presenza non è abituale in preparazioni di questo tipo, ma il loro contributo è determinante in quanto impreziosisce l’aglio dal punto di vista organolettico. Le bacche di ginepro agiscono anche come “ingrediente salutare” in quanto abbattono ulteriormente la carica microbica e allungano la conservazione.

Infine, proprio come le migliori spezie, si caratterizzano per alcune proprietà importanti al limite del terapeutico. Sono per esempio dei buoni antinfiammatori, vicino ai livelli dello zenzero, e risultano efficaci per i mal di testa e i dolori reumatici. Le bacche di ginepro, poi, sono distensive, espettoranti e antisettiche. Proprio questa caratteristica le rende una spezia perfetta per le conserve.

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Tutto l’aroma dei chiodi di garofano

Anche i chiodi di garofano giocano un ruolo importante nell’aglio marinato. Sono una spezia in grado di impattare profondamente dal punto di vista organolettico. Rendono questo aglio marinato sott’olio ancora più aromatico, e quindi gradevole al palato. Tra i punti di forza dei chiodi di garofano vi è la presenza molto abbondante di antiossidanti. In virtù di ciò contrastano gli effetti dei radicali liberi, riducono lo stress ossidativo e supportano i meccanismi di riproduzione cellulare.

I chiodi di garofano contengono anche l’eugenolo, una sostanza dalla straordinaria funzione analgesica. Inoltre, se si considera anche  la funzione antibatterica ed espettorante, i chiodi di garofano sono un ingrediente prezioso, in grado di fare del bene all’organismo a più livelli.

Una conserva leggermente piccante

La lista degli ingredienti dell’aglio marinato comprende anche i peperoncini secchi. Questi rappresentano una presenza gradita per tutti, anche perché sono generalmente meno piccanti rispetto a quelli freschi. Nonostante il processo di disidratazione cui sono sottoposti, conservano tutte le loro proprietà nutrizionali. Il riferimento è in particolar modo all’abbondanza di vitamina C e potassio, che in genere non si associa a questo tipo di alimenti. I peperoncini secchi contengono anche la capsaicina, un antiossidante che è contenuto anche nei peperoni. Il peperoncino è considerato un toccasana per la circolazione, in quanto contribuisce a regolarizzare la pressione sanguigna.

Contribuisce anche ad abbassare il colesterolo cattivo, a tutto vantaggio del colesterolo buono. E’ un discreto antinfiammatorio, nonché un moderato antistaminico, dal momento che allevia il prurito  dovuto alle dermatite non atopiche. Infine è considerato un discreto digestivo, in virtù della capacità di stimolare l’assorbimento dei nutrienti e il transito intestinale. In occasione di questa ricetta, i peperoncini vengono utilizzati per marinare l’aglio. Dopodiché, vengono trasferiti nell’insalatiera insieme all’aglio stesso e alle altre spezie.

Ecco la ricetta dell’aglio marinato:

Ingredienti per due vasetti:

  • 2 teste di aglio fresco,
  • 1 cucchiaino di zucchero,
  • 200 ml. di vino bianco,
  • 1 cucchiaino di sale fino,
  • 2 foglie di alloro,
  • 10 grani di pepe nero,
  • 150 ml. di aceto di vino bianco,
  • 2 bacche di ginepro,
  • 3 chiodi di garofano,
  • 4 peperoncini secchi,
  • q. b. di olio extravergine di oliva.

Preparazione:

Per la preparazione dell’aglio marinato sott’olio iniziate sbucciando l’aglio e facendolo a spicchi. In una pentola abbastanza grande mettete il vino bianco e l’aceto. Condite la soluzione con un po’ di sale, un po’ di pepe, le bacche di ginepro, lo zucchero, i peperoncini, l’alloro e i chiodi di garofano. Ora accendete il fuoco e attendete che il tutto raggiunga l’ebollizione. Dopo un paio di minuti di bollore, mettete gli spicchi d’aglio e cuocete per altri due minuti. Infine scolate l’aglio e le spezie, poi mettete il tutto nei vasetti cercando di separare gli ingredienti. Riempite i vasetti con l’olio fino a raggiungere 1 cm dal bordo. Schiacciate il contenuto dei vasetti con un cucchiaio per eliminare le bolle d’aria, poi sigillate completamente con i tappi.

Ora procedete con la pastorizzazione. Spostate i vasetti dentro una pentola molto profonda e distanziateli con degli stracci, in modo che il vetro non entri in contatto. Coprite con acqua e raggiungete il bollore. Cuocete per mezz’ora circa e verificate che i vasetti rimangano sempre coperti d’acqua. Infine spegnete il fuoco, fate raffreddare e controllate che il centro della capsula del tappo sia abbassato, segno di un sottovuoto avvenuto correttamente. Ora conservate i vasetti in un luogo fresco per circa un mese. Una volta aperti, i vasetti vanno messi in frigo e consumati in 3 giorni.

3/5 (1 Recensione)

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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