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Aglio marinato, una conserva buona e digeribile

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
03/08/2021 alle 13:04

aglio marinato
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 10 min
cottura
Cottura: 00 ore 45 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.9/5 (19 Recensioni)

Aglio marinato, una ricetta gustosa e alternativa

Ricetta aglio marinato, una scoperta che può cambiare il vostro modo di cucinare. Se amate l’aglio ma lo trovate pesante o difficile da digerire, questa versione è la risposta perfetta. Grazie alla marinatura, l’aglio mantiene il suo aroma caratteristico ma diventa più delicato e adatto anche a chi ha un’intolleranza lieve o è sensibile a sapori troppo forti.

Preparare l’aglio marinato è semplice e veloce. Bastano pochi ingredienti per ottenere una conserva che arricchisce sughi, insalate, carni e contorni con una nota decisa ma armoniosa. Inoltre, è un ottimo modo per avere sempre a disposizione un condimento pronto e versatile, ideale per chi vuole mangiare sano senza rinunciare al gusto.

Aglio sì, ma senza pensieri
L’aglio marinato è perfetto anche per chi evita l’aglio crudo per motivi digestivi o di intolleranza. La marinatura lo rende più dolce, meno pungente e più gestibile anche in ricette leggere o senza cottura.

Chi soffre di intolleranze o segue una dieta attenta può trovare nell’aglio marinato un alleato prezioso. Può essere conservato in barattoli sterilizzati per settimane e aggiunto all’occorrenza per insaporire piatti senza sovrastarne il sapore. È anche una soluzione creativa per antipasti, pinzimoni o bruschette.

In cucina, l’aglio marinato si abbina perfettamente con verdure grigliate, legumi, pesce e carne bianca. È ottimo anche frullato per creare creme o salse aromatiche. Una ricetta semplice, buona e adatta a tutti.

Ricetta per 2 vasetti di aglio marinato:

Preparazione aglio marinato

  • Per la preparazione dell’aglio marinato sott’olio iniziate sbucciando l’aglio e facendolo a spicchi.
  • In una pentola abbastanza grande mettete il vino bianco e l’aceto.
  • Condite la soluzione con un po’ di sale, un po’ di pepe, le bacche di ginepro, lo zucchero, i peperoncini, l’alloro e i chiodi di garofano.
  • Ora accendete il fuoco e attendete che il tutto raggiunga l’ebollizione. Dopo un paio di minuti di bollore, mettete gli spicchi d’aglio e cuocete per altri due minuti.
  • Infine scolate l’aglio e le spezie, poi mettete il tutto nei vasetti cercando di separare gli ingredienti.
  • Riempite i vasetti con l’olio fino a raggiungere 1 cm dal bordo. Schiacciate il contenuto dei vasetti con un cucchiaio per eliminare le bolle d’aria, poi sigillate completamente con i tappi.
  • Ora procedete con la pastorizzazione. Spostate i vasetti dentro una pentola molto profonda e distanziateli con degli stracci, in modo che il vetro non entri in contatto.
  • Coprite con acqua e raggiungete il bollore.
  • Cuocete per mezz’ora circa e verificate che i vasetti rimangano sempre coperti d’acqua.
  • Infine spegnete il fuoco, fate raffreddare e controllate che il centro della capsula del tappo sia abbassato, segno di un sottovuoto avvenuto correttamente.
  • Ora conservate i vasetti in un luogo fresco per circa un mese. Una volta aperti, i vasetti vanno messi in frigo e consumati in 3 giorni.

Ingredienti aglio marinato

  • 2 teste d’aglio fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 200 ml. di vino bianco
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 2 foglie di alloro
  • 10 grani di pepe nero
  • 150 ml. di aceto di vino bianco
  • 2 bacche di ginepro
  • 3 chiodi di garofano
  • 4 peperoncini secchi
  • q. b. di olio extravergine di oliva

Aglio marinato, un’idea utile

L’aglio marinato è una splendida idea per una conserva diversa dal solito. Quando si parla di conserva si fa spesso riferimento ai pomodori, melanzane e ortaggi vari. Eppure trasformare l’aglio in conserva ha molto senso. Infatti, a seguito del processo di marinatura, pastorizzazione e conservazione, l’aglio perde i suoi difetti principali e acquisisce uno spessore tutto nuovo. A differenza dell’aglio fresco, quello marinato ha un sapore più aromatico e meno pungente. Inoltre non genera i tipici effetti collaterali sull’alito e si caratterizza per una elevata digeribilità. Allo stesso tempo conserva intatte le sue proprietà nutrizionali, che sono più numerose di quanto solitamente ci si immagina. L’aglio è infatti ricco di vitamine del gruppo B, che a vario titolo impattano positivamente sulla salute dell’apparato cardiocircolatorio.

E’ ricco di zolfo e allicina, che contribuiscono a molti meccanismi metabolici dell’organismo. Esercita poi varie funzioni: antimucolitica, ipotensiva, espettorante, carminativa e antisettica. Infine, contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo e aiuta a guarire dalle affezioni respiratorie. Per quanto concerne l’apporto calorico, siamo su livelli minimi: un etto di aglio (che è tantissimo) non supera le 42 kcal.

Come buona parte delle preparazioni sott’olio, anche l’aglio marinato viene sottoposto al processo di pastorizzazione. Questo processo è fondamentale per abbattere la carica batterica e facilitare una lunga conservazione. La pastorizzazione è relativamente semplice da eseguire. Si tratta di chiudere i barattoli in modo ermetico e bollirli in una pentola molto profonda. In questa fase occorre distanziare i barattoli con degli strofinacci in quanto i vasetti in vetro potrebbero danneggiarsi per effetto del calore.

Il ruolo delle bacche di ginepro

Non esiste conserva fatte in casa senza spezie e ovviamente l’aglio marinato è una conferma. Tra i protagonisti del “condimento” spiccano le bacche di ginepro. La loro presenza non è abituale in preparazioni di questo tipo, ma il loro contributo è determinante in quanto impreziosisce l’aglio dal punto di vista organolettico. Le bacche di ginepro agiscono anche come “ingrediente salutare” in quanto abbattono ulteriormente la carica microbica e allungano la conservazione.

Infine, proprio come le migliori spezie, si caratterizzano per alcune proprietà importanti al limite del terapeutico. Sono per esempio dei buoni antinfiammatori, vicino ai livelli dello zenzero, e risultano efficaci per i mal di testa e i dolori reumatici. Le bacche di ginepro, poi, sono distensive, espettoranti e antisettiche. Proprio questa caratteristica le rende una spezia perfetta per le conserve.

aglio marinato

Tutto l’aroma dei chiodi di garofano

Anche i chiodi di garofano giocano un ruolo importante nell’aglio marinato. Sono una spezia in grado di impattare profondamente dal punto di vista organolettico. Rendono questo aglio marinato sott’olio ancora più aromatico, e quindi gradevole al palato. Tra i punti di forza dei chiodi di garofano vi è la presenza molto abbondante di antiossidanti. In virtù di ciò contrastano gli effetti dei radicali liberi, riducono lo stress ossidativo e supportano i meccanismi di riproduzione cellulare.

I chiodi di garofano contengono anche l’eugenolo, una sostanza dalla straordinaria funzione analgesica. Inoltre, se si considera anche  la funzione antibatterica ed espettorante, i chiodi di garofano sono un ingrediente prezioso, in grado di fare del bene all’organismo a più livelli.

La cipolla si può marinare?
La cipolla si può marinare con ottimi risultati, soprattutto se si scelgono varietà dolci o rosse. Basta tagliarla a fettine sottili e lasciarla riposare in una soluzione di aceto, acqua, sale, zucchero e aromi. Dopo qualche ora diventa più morbida, profumata e meno pungente. La cipolla marinata è ideale su insalate, panini, carni grigliate, pesce, formaggi e piatti freddi. Come per l’aglio la marinatura va dosata bene per non coprire il sapore naturale dell’ingrediente.

Una conserva leggermente piccante

La lista degli ingredienti dell’aglio marinato comprende anche i peperoncini secchi. Questi rappresentano una presenza gradita per tutti, anche perché sono generalmente meno piccanti rispetto a quelli freschi. Nonostante il processo di disidratazione cui sono sottoposti, conservano tutte le loro proprietà nutrizionali. Il riferimento è in particolar modo all’abbondanza di vitamina C e potassio, che in genere non si associa a questo tipo di alimenti. I peperoncini secchi contengono anche la capsaicina, un antiossidante che è contenuto anche nei peperoni. Il peperoncino è considerato un toccasana per la circolazione, in quanto contribuisce a regolarizzare la pressione sanguigna.

Contribuisce anche ad abbassare il colesterolo cattivo, a tutto vantaggio del colesterolo buono. E’ un discreto antinfiammatorio, nonché un moderato antistaminico, dal momento che allevia il prurito  dovuto alle dermatite non atopiche. Infine è considerato un discreto digestivo, in virtù della capacità di stimolare l’assorbimento dei nutrienti e il transito intestinale. In occasione di questa ricetta, i peperoncini vengono utilizzati per marinare l’aglio. Dopodiché, vengono trasferiti nell’insalatiera insieme all’aglio stesso e alle altre spezie. E’ una preparazione senza glutine, senza lattosio e idonea per una dieta vegetariana.

Come conservare al meglio l’aglio marinato

Conservare l’aglio nel modo corretto è un’arte semplice ma importante, perché ci permette di averlo sempre profumato e pronto all’uso. Questo piccolo bulbo è un alleato speciale in cucina: basta un solo spicchio per trasformare un piatto ordinario in una vera delizia. Quando lo acquistiamo, scegliamo teste sode, compatte, senza macchie verdi o spicchi molli. Quelle imperfezioni potrebbero indicarci che l’aglio sta già iniziando a deteriorarsi o a germogliare. La regola d’oro? Tenetelo lontano dalla luce e dall’umidità, in un luogo asciutto, buio e ben ventilato.

Evitate il frigorifero: l’aglio lì dentro soffre, inizia a germogliare e cambia sapore. Meglio lasciarlo in dispensa o in un angolo fresco della cucina. Non è necessario avere contenitori speciali: un semplice cestino di vimini o un sacchetto di tela vanno benissimo. L’importante è che possa respirare. Anche la tentazione di separare gli spicchi prima del tempo va evitata: l’aglio intero si conserva molto più a lungo rispetto agli spicchi sbucciati o tagliati.

Lo sapevi?
Puoi preparare un condimento aromatico immergendo gli spicchi sbucciati in olio extravergine di oliva e conservandoli in frigo. È una soluzione pratica per avere sempre a disposizione aglio dal sapore delicato, pronto all’uso per ogni piatto!

Se vi capita di trovare un germoglio verde all’interno di uno spicchio, niente panico. Si può togliere facilmente prima dell’uso per evitare il retrogusto amaro. Se invece desiderate conservare l’aglio per mesi, potete optare per l’essiccazione o il sottovuoto. Questi metodi mantengono intatte aroma e proprietà, rendendo l’aglio disponibile anche fuori stagione. Controllatelo di tanto in tanto: se comincia a raggrinzirsi o ammuffire, è tempo di sostituirlo. Trattare bene l’aglio significa dare valore alla nostra cucina, partendo dalle basi.

Aglio marinato, una ricetta ottima con l’alloro

La lista degli ingredienti dell’aglio marinato in conserva comprende anche l’alloro. La sua presenza è provvidenziale sia dal punto di vista tecnico (della conservazione) sia dal punto di vista organolettico (del sapore).

Nello specifico l’alloro contribuisce a prolungare la conservazione grazie alle sue proprietà antibatteriche naturali. Si tratta di una delle poche erbe aromatiche in grado di mantenere un certo potere antisettico anche dopo la cottura e l’immersione in soluzioni acide come l’aceto. Sul piano organolettico, invece, l’alloro riduce l’aggressività dell’aglio senza eliminarla del tutto. Inoltre conferisce una nota balsamica delicata ma riconoscibile, che rende il risultato finale più equilibrato, armonico e sofisticato.

In pratica l’alloro funge da ponte tra l’acidità dell’aceto e la dolcezza dello zucchero, aiutando a bilanciare il profilo organolettico della conserva.

Una conserva davvero unica di aglio agrodolce

L’aglio marinato che vi presento qui è una sorta di aglio in agrodolce. I sapori acri e intensi sono dati dall’aceto di vino, debitamente supportato dalle spezie. I sapori dolci, invece, sono dovuti al processo di conservazione (che sprigiona sentori peculiari), ma anche e soprattutto alla presenza dello zucchero.

Quale zucchero utilizzare in questo caso? C’è solo l’imbarazzo della scelta tra zucchero fine e semolato, bianco e bruno. Io personalmente opterei per lo zucchero di canna grezzo, poiché aggiunge un tocco aromatico in più e regala alla conserva una colorazione lievemente ambrata, molto gradevole anche dal punto di vista estetico. Lo zucchero bianco, per quanto perfettamente funzionale, ha un sapore più neutro.

Per quanto concerne la grana fate un po’ voi. Sappiate però che lo zucchero semolato può essere utile per accelerare lo scioglimento nel liquido di marinatura, ma per una ricetta casalinga non fa una grande differenza.

L’aglio marinato per ricette agrodolci

L’aglio marinato che vi presento qui viene arricchito con una soluzione di zucchero, vino e aromi, proprio per questo può essere impiegato per molte ricette agrodolci. Qui ve ne suggerisco due. La prima idea è un ipotetico pollo glassato con aglio marinato, miele e rosmarino. Si parte da sovracosce o fusi di pollo, meglio se con la pelle, perché reggono bene una cottura lenta e sviluppano una superficie dorata.

La carne va rosolata in padella con poco olio, quindi va sfumata con una parte della marinata dell’aglio, un cucchiaio di miele e, se necessario, con poca acqua o brodo. A questo punto si aggiungono alcuni spicchi di aglio marinato interi e senza schiacciarli, in modo che rilascino profumo senza diventare invadenti. Durante la cottura la salsa si restringe e crea una glassa lucida, dolce ma non stucchevole. Il vino presente nella marinata dà profondità, lo zucchero aiuta la caramellizzazione, mentre l’aglio porta una nota aromatica più morbida rispetto all’aglio fresco.

La seconda idea è una caponata veloce con aglio marinato. In questo caso l’aglio entra in una preparazione vegetale, dove l’agrodolce è già parte del carattere del piatto. Si possono usare melanzane a cubetti, sedano, pomodorini, olive, capperi e cipolla. Le verdure vanno cotte separatamente o in sequenza, rispettando i diversi tempi di cottura. Solo verso la fine si aggiungono gli spicchi di aglio marinato tagliati a metà insieme a un cucchiaio della loro marinata. Questa piccola aggiunta rende la caponata più aromatica e più rotonda. L’aglio marinato non domina, ma si inserisce tra dolcezza, acidità e sapidità, creando un fondo aromatico molto piacevole.

In generale, quando si usa l’aglio marinato in chiave agrodolce è importante considerarlo non solo come ingrediente, ma anche come condimento. Gli spicchi danno consistenza e profumo, mentre il liquido della marinatura può diventare la base di salse, riduzioni e fondi di cottura. Basta scaldarlo con attenzione e farlo restringere, magari insieme a un grasso, a un brodo o a un succo di agrumi.

Si può usare l’aglio nero nell’aglio marinato?

L’aglio nero può essere usato per preparazioni ispirate all’aglio marinato, ma bisogna considerarlo un ingrediente molto diverso dall’aglio fresco. Non si tratta semplicemente di aglio dal colore scuro, ma è un prodotto trasformato dalla consistenza morbida e quasi cremosa, con un sapore dolce, profondo e leggermente balsamico. Questo tipo di aglio ricorda a tratti la liquirizia, la prugna secca, l’aceto balsamico e la salsa di soia, più che l’aglio tradizionale.

Proprio per questo non sempre conviene marinarlo nello stesso modo. L’aglio fresco ha bisogno della marinatura per ammorbidirsi, per perdere parte della sua aggressività e per assorbire gli aromi. L’aglio nero, invece, è già morbido e molto complesso. Immergerlo a lungo in una soluzione di vino, zucchero e aromi potrebbe renderlo troppo fragile, oppure coprire il suo gusto naturale. E’ quindi meglio usarlo in modo più controllato.

Il consiglio è di preparare una marinatura breve con olio extravergine di oliva, poco aceto delicato o succo di limone, a cui va aggiunta qualche goccia di salsa di soia e un aroma leggero come il timo o la scorza d’arancia. Gli spicchi di aglio nero vanno lasciati insaporire per poco tempo, senza sottoporli a cotture aggressive. In questo modo si ottiene un condimento morbido, aromatico e adatto a piatti freddi o tiepidi.

Un’altra soluzione consiste nell’usare l’aglio nero non come spicchio marinato, ma come ingrediente della marinata. Può essere schiacciato e sciolto in olio, aceto, vino cotto, miele o fondo di carne, creando così una salsa densa e scura. Questa preparazione è ottima con carni arrosto, formaggi stagionati, verdure grigliate e persino pesci grassi. L’aglio nero, infatti, dà profondità senza la nota pungente dell’aglio comune.

FAQ sull’aglio marinato

Quali spezie usare per marinare l’aglio?

Le spezie più adatte sono quelle capaci di arricchire il profilo aromatico dell’aglio marinato senza sovrastarlo. Il ginepro, per esempio, conferisce note resinose e un sentore di bosco molto interessante. I chiodi di garofano, invece, regalano una punta dolce, profonda e pungente, ma vanno dosati con attenzione perché tendono a dominare. Infine il peperoncino (fresco o secco) aggiunge una nota piccante.

Quanto dura una conserva sott’aceto?

Se viene preparata correttamente una conserva sott’aceto può durare anche 6-8 mesi, purché venga riposta in barattoli sterilizzati, chiusi ermeticamente e conservati in un luogo fresco e buio. Dopo l’apertura il vasetto va tenuto in frigorifero e consumato entro 10-15 giorni.

A cosa fa bene l’aglio?

L’aglio è un alimento funzionale, cioè capace di apportare benefici concreti alla salute. È noto per le sue proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine. È utile per regolare la pressione del sangue, migliorare la circolazione e ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL). Contiene allicina, una sostanza solforata responsabile dell’odore pungente e delle principali proprietà terapeutiche.

Che differenza c’è tra aglio nero e fresco?

L’aglio nero non è una varietà diversa, ma il risultato di una fermentazione controllata dell’aglio fresco. Questo processo ne modifica colore, consistenza e gusto: l’aglio diventa morbido, scuro e dolce, con sentori che ricordano la liquirizia o l’aceto balsamico. Dal punto di vista nutrizionale conserva gran parte dei benefici dell’aglio fresco, ma è più digeribile e meno aggressivo per l’alito.

Ricette con aglio ne abbiamo? Certo che si!

3.9/5 (19 Recensioni)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Aglio marinato, una conserva buona e digeribile

  • Dom 18 Ago 2024 | Mangialardi Isabella ha detto:

    Ma ne vasetto assieme all aglio devo inserire anche gli aromi?

    • Lun 2 Set 2024 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno Isabella puoi aggiungere gli aromi nel vasetto insieme all’aglio se desideri un sapore più intenso. Tuttavia, se preferisci un gusto più delicato, puoi anche filtrare gli aromi e mettere solo l’aglio sott’olio. È una questione di preferenza personale. Se decidi di mettere gli aromi nel vasetto, assicurati di distribuirli equamente per evitare che coprano troppo il sapore dell’aglio. Prova entrambe le opzioni e vedi quale ti piace di più!

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