Maionese senza uova, semplice da preparare

maionese senza uova

Oggi voglio parlarvi di una ricetta davvero particolare, perfetta per gli intolleranti al lattosio e per i celiaci: la maionese senza uova. La curcuma, che secondo il mio prof è un potente antitumorale ed antitrombotico e da quando ho conosciuto lui in cucina non manca mai. In questa ricetta serve solo per conferire un colore simile alla maionese fatta con le uova, mentre la scelta dell’aceto di mele, oltre che essere un alimento concesso agli intolleranti al nichel, gli conferisce il giusto sapore acidulo arricchendola in sali minerali.

L’aglio è un ingrediente opzionale che serve per arricchire il sapore e potete sostituirlo con dell’erba cipollina o della senape.

Al posto del latte di quinoa e riso, per chi non ha problemi con il nichel, potete mettere il latte di soia che è  altrettanto nutriente e ricco di calcio!

Latte di quinoa: sano e semplice da preparare in casa

Il latte di quinoa è uno degli ingredienti principali di questa maionese senza uova. Includerlo è il miglior modo per rendere la ricetta adatta agli intolleranti al lattosio. Caratterizzato da un sapore delicato, il latte di quinoa è contraddistinto da proprietà benefiche che derivano appunto dalla pianta che è il punto di partenza per la sua produzione.

A tal proposito è bene ricordare la presenza di flavonoidi, eccellenti antiossidanti, ma anche di fibre e amminoacidi essenziali. Non bisogna affatto stupirsi, perché la quinoa è un vero super alimento!

Come ho già ricordato, prepararlo in casa è davvero semplice. Basta munirsi di minimo 60 grammi di quinoa e di acqua. A seconda della situazione è poi possibile aromatizzare.

Alla scoperta delle proprietà dell’aceto di riso

Per capire fino in fondo le potenzialità della maionese senza uova è utile approfondire le proprietà dell’aceto di riso, che non dovrebbe mai mancare nella dispensa. Per quale motivo? Per la presenza di un’interessante quantità di vitamine del gruppo B, utili allo sviluppo delle ossa, ma anche di minerali come il ferro e il potassio. Quest’ultimo è un eccellente alleato dell’efficienza della circolazione ematica!

Da non dimenticare sono i poteri antisettici dell’aceto di riso, che permette di tenere lontani i batteri dai cibi. Adesso che sono più chiari i benefici degli ingredienti, salutari oltre che adatti agli intolleranti al lattosio e ai celiaci, non resta che preparare la ricetta.

La maionese senza uova, leggera e gustosa, stupirà i vostri ospiti! Vi permetter anche di soddisfare chi soffre d’intolleranze e, grazie alla creatività di chi ama cucinare, può gustare delizie davvero particolari. Non rimane che provare per credere!

Ingredienti:

  • 200 ml di  latte di quinoa e riso
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • 1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di aceto di riso o di succo di limone
  • 1 pizzico di curcuma
  • 1 pizzico di aglio in polvere
  • 1 pizzico di sale rosa

Preparazione:

Scaldate a fuoco basso il latte con la farina di riso fino a quando diventa una crema densa.

Frullate la crema di riso con l’olio, il sale, la spezia scelta, l’aceto  o il limone.

Versate in un barattolo di vetro e riponete in frigorifero per qualche ora.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


21-08-2013
Scritto da: Tiziana Colombo
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