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Le susine: un frutto in equilibrio tra dolce ed acidulo

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Alla scoperta delle susine, un frutto dolce e acidulo

Le susine sono un frutto dal caratteristico sapore dolce ed acidulo, apprezzabili in natura tra fine giugno e settembre, quindi per tutto il periodo estivo. Il loro consumo è possibile in diverse versioni, come frutta fresca, confettura oppure essiccate. Esistono diversi tipi di susine, distinguibili per colore, caratteristiche di sapore, consistenza della polpa, ma piuttosto simili dal punto di vista nutrizionale.

Una delle tipologie di susine maggiormente note è chiamata “goccia d’oro”, caratterizzata da una forma sferica e da una colorazione gialla intensa, tipicamente disponibile nel mese di luglio. Altre susine interessanti e diffuse sono le “Santa Rosa” che mostrano una buccia di colore rosso scuro ed una polpa gialla. La tipologia “Sangue di drago”, invece, si differenzia per una polpa rossa come il sangue appunto. Essendo così tante le tipologie di susine è impossibile tracciare un colore o una tipicità che non lasci escluse delle importanti e presenti variazioni.

Prugne o susine: sono la stessa cosa?

L’albero di susino, più precisamente Prunus Domestica, produce contestualmente prugne e susine. Ma in cosa si differenziano questi due prodotti? In maniera generale potremmo dire che il frutto fresco viene chiamato susina mentre, invece, lasciandolo essiccare otteniamo le prugne. A livello botanico dunque non sono presenti sostanziali differenze ma si tratterebbe per lo più di una distinzione da farsi sul livello di conservazione.

susine

Questa ripartizione è comunque insufficiente perché nell’uso comune si utilizza il termine susina per i frutti tondi e morbidi e prugna per quelli più allungati e di colore blu-violaceo. Si tratterebbe di due denominazioni dunque sfumate e non chiarissime cui possiamo comunque attribuire ulteriori caratteristiche. Alle prugne, siano esse il frutto fresco più scuro o secco, si attribuiscono proprietà lassative e la capacità di attivare l’intestino. Per le susine, al contrario, si riconoscono proprietà energizzanti e contro il senso di generalizzata stanchezza.

Cose che probabilmente non sapevi sulle susine

Gli storici hanno rinvenuto diverse attestazioni che testimoniano la conoscenza e l’uso delle susine fin dai tempi più antichi, soprattutto come frutto capace di muovere l’intestino e regolarizzare l’organismo in caso di stitichezza. Pur ammessa questa indispensabile proprietà naturale, occorre ricordare un fatto forse meno noto relativamente alle susine ossia la tossicità del nocciolo.

La mandorla interna presente nelle prugne e nelle susine è responsabile di un gusto amarognolo ed è una sostanza ciano-genica tossica. In considerazione di ciò il nocciolo va scansato ed è sconsigliabile un’assunzione ripetuta nel tempo.

Con le susine oltre alla confettura si puo’ preparare un delizioso liquore!

liquore di susine

A tavola con il liquore di susine

Il liquore di susine è la bevanda ideale per coloro che desiderano portare in tavola qualcosa di diverso dal solito. È perfetta dopo i pasti e fantastica per le occasioni speciali, è semplice e allo stesso tempo elegante. Questo drink è la scelta migliore per tutti coloro che amano il sapore delle susine e adorano i liquori fatti in casa.

Con un po’ di pazienza e gli ingredienti giusti, potrete preparare una bevanda ricca di gusto, ma anche capace di allietare e conquistare ogni ospite… per non parlare delle proprietà del frutto protagonista di questa ricetta, che donano un valore aggiunto a questo liquore! Digestivo e rilassante, energizzante e delizioso, questo drink va assaporato lentamente e preparato con attenzione. A questo proposito, andiamo a scoprire le tante buone ragioni per assaggiarlo al più presto e le specifiche modalità di preparazione.

Liquore di susine: quando la frutta rende tutto più buono…

Le susine sono l’ingrediente principale di questa ricetta, nonché il punto di forza di questo liquore. Donano ad esso un sapore unico, che si sposa perfettamente con quello dell’alcol e del vino. Dolci e genuini, questi frutti si chiamano “susine” quando sono freschi e “prugne” quando vengono essiccati, ma in ogni caso si tratta dello stesso alimento. Per la preparazione di questa bevanda, vi consigliamo di usare le susine fresche e appena raccolte.

Tuttavia, nelle stagioni in cui questi frutti sono irreperibili, potete provare a scoprire se il liquore di susine fatto in casa, vi piace lo stesso anche se preparato con le prugne. In entrambi i casi, potrete godere di un gusto dolce ma non troppo delicato, e di fantastiche proprietà benefiche per il vostro organismo. Infatti, le susine sono ricche di antiossidanti, fibre e di vitamina A. Per questo si rivelano grandi alleate della pelle e aiutano tutti gli organi del corpo a restare giovani e in salute.

Sono inoltre alimenti ottimi per regolare le attività e le funzioni intestinali. Non a caso, si tratta di frutti con proprietà digestive e lievemente lassative. Pertanto, le susine sono l’ideale per un liquore fatto in casa da offrire agli ospiti anche dopo un abbondante pasto. Bontà e benefici caratterizzano questo ingrediente che, con le sue peculiarità organolettiche, nutrizionali e terapeutiche, riesce effettivamente a regalare un valore aggiunto alla bevanda in questione!

Gli altri ingredienti del liquore di susine

Le susine fanno gran parte della ricetta ma, per preparare questo liquore, andremo ad utilizzare anche lo zucchero, un po’ di vino bianco secco, l’alcol e un ingrediente speciale: la cannella. Quest’ultima è una spezia molto particolare, che regala sapore in più ad ogni alimento con la quale viene abbinata.

In pratica, grazie a questi cibi e bevande, potrete preparare un liquore alle susine davvero unico e speciale. Una volta assaggiato, non potrete fare a meno di berne un altro sorso!

Ingredienti

  • 500 g di zucchero semolato;
  • 250 g di susine snocciolate;
  • 4 dl di vino bianco secco;
  • 5 g di polvere di cannella;
  • 500 dl di alcool puro 95°.

Preparazione

Lavate le susine e scottatele in acqua bollente per un paio di minuti, in modo che risulti facile togliere la buccia. Snocciolatele e sminuzzate la polpa raccogliendola in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Aggiungete la cannella e il vino bianco. Chiudete il contenitore e lasciate in infusione per 5 giorni. Trascorsi i 5 giorni, separate il liquido dalle prugne strizzando bene anche la polpa, in modo da raccogliere più succo possibile che poi aggiungerete al vino.

Filtrate il vino con un telo per eliminare tutte le particelle solide, e versatelo in una pentola con lo zucchero. Portate ad ebollizione, mescolando bene (per sciogliere tutto lo zucchero). Poi abbassate la fiamma, mettete il coperchio e fate sobbollire per 10 minuti circa. Raffreddate a temperatura ambiente lo sciroppo ottenuto con lo zucchero e il vino aromatizzato. Aggiungete l’alcool e fate riposare un giorno nel contenitore a chiusura ermetica. Filtrate di nuovo il liquore prima di imbottigliarlo.

 

19-08-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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