Vol au vent alle castagne, per festeggiare con gusto!

vol au vent alle castagne

Solo per veri buongustai: vol au vent alle castagne!

Deliziosi, i vol au vent alle castagne, una volta provati, seducono il palato e non lo abbandonano più…

La ricetta che vi propongo è di quelle da segnare e condividere con parenti e amici. Perché? Delicati, soffici, dal sapore e l’aroma unici, sono dei piccoli e oggetti del desiderio, delle vere e proprie tentazioni… cui è bello cedere! Come sempre la scelta degli ingredienti è fondamentale! Seguitemi e scoprirete cosa rende unici alcuni dei protagonisti dei miei vol au vent alle castagne. Buona lettura!

Iniziamo dalla pasta sfoglia, scegliamo il meglio

Per prima cosa, lasciatemi precisare che ho scelto una pasta fresca, di una marca che conosco bene e con cui collaboro da qualche tempo: Exquisa, parte del gruppo Karwendel. Come sapranno i lettori che mi seguono regolarmente, si tratta dell’azienda nata a Bolzano nel 1969 che promuove prodotti lattiero cesarei di alta qualità.

Questo marchio, che vanta tanti anni di esperienza alle spalle, offre una linea sana e genuina di formaggi spalmabili, basi fresche, fiocchi di latte e altre specialità. Exquisa significa ingredienti freschi e naturali garantiti dal gruppo Karwendel; una realtà protagonista della lavorazione del latte in Europa, con un secolo di storia.

Per la mia ricetta dei vol au vent alle castagne ho preferito utilizzare la Pasta Sfoglia Light (275 gr): con il 30 % di grassi in meno, è adatta a chi preferisce restare più leggero. Giudicate voi la croccantezza gustosa di questa pasta!

vol au vent alle castagne

Yogurt greco, cosa contraddistingue questo alimento dalle mille proprietà

Come molti di voi sapranno, lo yogurt greco è un tipo particolare di yogurt che rispetto a quello classico prevede un procedimento di preparazione e una consistenza finale diversi. Molto più denso e cremoso di quello tradizionale, ha innumerevoli pregi e il suo consumo regolare è spesso consigliato.

Perché? Per prima cosa lo yogurt greco aiuta a regolarizzare il transito intestinale e a eliminare il gonfiore. In più, aspetto che ci interessa particolarmente, contiene poco lattosio. Infatti, grazie al procedimento stesso attraverso cui viene preparato, lo yogurt greco è molto povero di lattosio, e per questo motivo può essere tranquillamente assunto da chi è intollerante al lattosio, che potrà in questo modo beneficiare delle proprietà di questo straordinario alimento senza correre rischi. Infine, è l’ideale per gli sportivi, aiuta a dimagrire, fortifica le ossa, e facilita l’espulsione dei liquidi in eccesso.

Impazienti di mettervi in cucina? Bene, apprezzo il vostro entusiasmo! E, ora, s’inizia!

Ed ecco la ricetta dei vol au vent alle castagne

 Ingredienti per 4 persone:

  • 12 vol au vent
  • 2 uova
  • 100 gr. di yogurt greco intero
  • 1 presa di vaniglia
  • 2 cucchiaini di zucchero a velo
  • 100 gr. di confettura di castagne

Preparazione

Per preparare i vol au vent alle castagne seguite la ricetta descritta qui

Nel frattempo, in una terrina, lavorate lo yogurt greco intero con la vaniglia; Poi, unite anche la confettura di castagne e amalgamate con cura.

Estraete i vol au vent dal forno, spolverizzateli con lo zucchero a velo (da spargere con un colino a trama fitta) e lasciateli raffreddare.

Farciteli quindi con la confettura di castagne e serviteli in tavola.

Buon appetito!

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


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