Vol au vent : come prepararli e conservarli al meglio

vol au vent
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L’utilizzo versatile e semplice in cucina dei vol au vent

I vol au vent sono piccoli e curiosi involucri di origine francese ricavati dalla pasta sfoglia, vuoti all’interno da servire con un ripieno salato, solitamente cremoso. Sarà per la loro forma, che li rende caratteristici, sarà per il loro essere piccoli nelle dimensioni e assai versatili in cucina, fatto è che tutti li amano, grandi e piccini, risultando ideali da preparare per le scampagnate nella bella stagione.

Il modo in cui i pezzi di pasta sfoglia uniti gonfiano nel forno formando una ciotolina con i bordi alti invita alla preparazione più fantasiosa di veri e propri cestini di pasta sfoglia di grande bellezza dal punto di vista della presentazione, consentendo di adattare con grande versatilità il ripieno in base ai gusti dei fortunati commensali, che siano esse intolleranti al glutine o meno.

Piccoli accorgimenti in cucina per prepararli e presentarli al meglio

La preparazione di questi piccoli scrigni dolci è molto semplice: basta stendere la pasta sfoglia, ritagliare 12 dischi di circa 7-8 cm di diametro e ricavare, per ciascuno di essi, dei cerchietti più piccoli. La parte che resta, il bordo per intenderci, andrà adagiato sul primo cerchietto più grande.

Ripetere l’operazione per due volte, spennellare con rosso d’uovo sbattuto, adagiare su una teglia foderata con della carta da forno, non prima però di aver bucato il centro con una forchetta così da evitare che si gonfino durante la cottura in forno.

Riporre in forno a 180° per 3-4 minuti

La preparazione dei i vol au vent come si vede richiede davvero poco impegno, poco tempo e pochissimi ingredienti, per risultati insospettabilmente al top. Sulla presentazione di essi a tavola la fantasia può sbizzarrirsi: dopo aver creato una morbida crema salata a piacere, è possibile decorarli, ad esempio, con semi di girasole, di sesamo o con semi di papavero nero. Ancora, l’aria di primavera ci suggerisce la possibilità di adagiarvi sopra dei piccoli fiorellini, o foglioline, per un impatto visivo davvero “strong”.

Conservazione ideale: i segreti dei vol au vent

Avete realizzato troppi vol au vent e ne sono rimasti tanti da non sapere cosa farne? Lo sappiamo, la pecca della pasta sfoglia è proprio quella di perdere la sua fragranza facilmente: già il giorno dopo sfuma il sapore e soprattutto la croccantezza.

Cosa fare dunque? Il riciclo creativo ci impedisce di gettarli, peccato mortale che i più morigerati certamente non commetterebbero mai. Niente paura: possiamo congelarli per averli sempre pronti all’occorrenza, senza perdere la fragranza tipica di questi prodotti da forno.

Che di questi piccoli canestrini salati ne abbiate preparati troppi o che vogliate prepararne in anticipo in vista di un una grande festa, è possibile congelarli tenendo conto che si mantengono perfettamente in freezer fino a 3-6 mesi.

Ecco alcuni trucchi: ricordate di avvolgerli nella carta forno ad uno ad uno (non tovagliolini che attaccherebbero all’impasto!) e di chiuderli poi in un sacchetto per alimenti.

Altro trucco: prima di congelarli verificate che siano completamente freddi, pena la cattiva congelazione del prodotto.

Vol au vent con cotechino e lenticchieOgni momento è l’ideale per assaporare i vol au vent con cotechino e lenticchie!

Avete mai provato i vol au vent con cotechino e lenticchie? No, non c’è bisogno di aspettare le feste per farlo: potrete anche prepararli prima! Infatti, quando arriva il Capodanno, si sa che da tradizione vanno mangiate le lenticchie e il cotechino… Ma non è detto che dobbiamo aspettare la mezzanotte del 31 dicembre per assaporare questa coppia di alimenti! Tra l’altro, se inseriti in sfiziosi vol au vent, diventano ancora più buoni. Quindi, avete un altro motivo per non aspettare!

Se non avete mai sentito questo nome, sappiate che sto parlando di cestini di pasta sfoglia, che possono essere riempiti con vari ingredienti. Possono tramutarsi in un goloso finger food, ottimo da gustare durante le feste, come antipasto e/o al fianco di un buon aperitivo. Quando si preparano i vol au vent con cotechino e lenticchie, anche i più piccoli sono felici e contenti. Uno tira l’altro! Che ne dite… vi è venuta voglia di assaggiarli?

Prima di metterci all’opera, soffermiamoci un attimo sulle lenticchie, un alimento davvero speciale!

Gli stuzzichini che prepareremo oggi, vedono come protagonisti dei legumi definiti dei veri portafortuna a Capodanno, ma anche dei preziosi toccasana per il nostro organismo. Aggiungeranno ai vol au vent con cotechino un notevole apporto di proteine vegetali, valide per energizzare il corpo e per ottimizzarne i vari processi metabolici. Sono alimenti perfetti per i bambini e gli adolescenti in fase di sviluppo, nonché per tutti coloro che desiderano promuovere la crescita e la salute dei muscoli.

I vol au vent con cotechino e lenticchie contengono inoltre vitamine e minerali da non sottovalutare. Tra l’altro, questi legumi non preoccupano da un punto di vista del contenuto lipidico. Pertanto, affiancati al cotechino, altamente proteico ma anche ricco di grassi, si dimostrano a dir poco perfetti. E come sapori? Sì, si sposano alla perfezione! Ma cos’altro dovreste sapere riguardo a questa ricetta?

Vol au vent con cotechino e lenticchie… Non solo legumi!

Non possiamo parlare solamente delle lenticchie: anche l’altro ingrediente della nostra ricetta è importante. Quasi sicuramente, lo avrete già assaggiato e, se non lo sapeste, si tratta di un insaccato preparato nel Nord Italia, a base di cotenna di maiale e carne. È un alimento molto calorico (forse è per questo che lo si consuma specialmente nel periodo natalizio!), ma è comunque molto amato. In ogni caso, non bisogna esagerare! Grazie a questo ingrediente dei vol au vent con cotechino e lenticchie, possiamo anche avvalerci di una buona dose di ferro e di alcune vitamine appartenenti al gruppo B.

Perciò, questo insaccato non è tutto grassi: ci offre tanto gusto e un valido apporto di altri nutrienti, tra cui le proteine. Detto questo, ci tengo a fare una precisazione: non confondetelo con lo zampone! Infatti, anche se entrambi vengono prodotti in maniera simile, la produzione del cotechino avviene in Emilia-Romagna e precisamente a Modena, nonché sua terra di origine. Si tratta di un alimento molto antico (addirittura pare che le sue origini risalgano a molto tempo prima della nascita di Cristo!) e merita di essere scelto con cura… anche per la preparazione dei vol au vent con cotechino e lenticchie!

Ingredienti per 6/8 persone

  • 24 vol au vent
  • 1 cotechino precotto
  • 300 gr. di lenticchie di Castelluccio
  • 1 bicchiere di passata di pomodoro
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 200 ml. di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

Preparazione

Per la preparazione dei vol au vent, andate qui.

Lavate le lenticchie sotto l’acqua corrente e mettetele in ammollo per circa 6 ore.

Lavate sedano e carota. Sbucciate la cipolla. Tritate il tutto e fate un soffriggere in una casseruola con 2 cucchiai di olio.

Unite le lenticchie e la passata di pomodoro, e coprite con il brodo vegetale. Aggiustate di sale, chiudete la pentola con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti. Se necessario, aggiungete altro brodo.

Cuocete il cotechino come da istruzioni. Componete i vol au vent con due cucchiai di lenticchie e alcuni dadini di cotechino.

5/5 (1 Recensione)

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8 commenti su “Vol au vent : come prepararli e conservarli al meglio

  • Mar 7 Mag 2019 | Rossana ha detto:

    Quanto tempo prima devo scongelarli?

    • Mer 8 Mag 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve bastano un paio d’ore prima

    • Lun 30 Dic 2019 | LAURA TALLILLI ha detto:

      buona sera dopo averli scongelati si mettono di nuovo in forno ?

      • Lun 30 Dic 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

        Laura assolutamente si, qualche minuto per dorarli sono indispensabili

  • Mar 17 Set 2019 | mara ha detto:

    Grazie per il suggerimento della congelazione, un chiarimento devo prepararli per una festa che si terra a partire dalle 17.00 quanto tempo prima posso preparali senza congelarli?
    Il posso preparare al mattino per il pomeriggio e poi farcirli all’ultimo secondo?

    Buona giornata

    • Mar 17 Set 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Mara assolutamente si. Una giornata tengono senza nessun problema

  • Lun 23 Dic 2019 | Antonia ha detto:

    Vanno congelati gia’ cotti?

    • Lun 23 Dic 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Si una volta cotti, li lascia raffreddare e poi li puoi congelare

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


25-04-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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