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Gubana , per incanto o per delizia?

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

gubana
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Cucina regionale
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 1 ore 30 min
cottura
Cottura: 1 or
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (20 Recensioni)

Divertiamoci a scoprire un’altra ricetta senza glutine: la Gubana, tipico dolce friulano ripieno di frutta secca che accompagna le feste. Oggi vi propongo una versione leggermente rivisitata da Sonia La Rosa di Gluten Free Travel & Living che saprà soddisfare egregiamente gli appetiti più golosi e scaldare l’atmosfera tipica delle feste.

La preparazione è abbastanza semplice, occorre però prestare attenzione ai singoli passaggi, poiché alcune fasi saranno da completare il giorno prima della realizzazione finale. Non vi preoccupate, però, anche i principianti ai fornelli potranno cimentarsi con questa ricetta particolare e in una versione gluten free.

Ricetta gubana

Preparazione gubana

Il giorno prima preparate la farcia.Mettete l’uvetta a bagno con il rum.Fate tostare i pinoli nel burro.

Tritate in un mixer biscotti secchi, gli amaretti, le noci e le nocciole caramellate.

Versate il tutto in una ciotola, unite i pinoli tostati e il loro burro, l’uvetta e versate il resto degli ingredienti, il cedro candito tritato finemente e il liquore che serve per ottenere una farcia umida.

Coprite e lasciate al fresco tutta la notte.Preparate la pasta: versate la farina, lo zucchero e il miele nella ciotola dell’impastatrice e usate l’accessorio foglia.

Diluite il lievito nel latte appena tiepido e versatelo nella ciotola.Sbattete leggermente uova e tuorli e uniteli a filo.

Quando i liquidi sono stati assorbiti, aggiungete poco per volta il burro a pomata e il sale.Lasciate che la pasta venga lavorata per circa 10 minuti affinché sia ben omogenea e liscia.

Imburrate una ciotola, adagiate la pasta, coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa un’ora a temperatura ambiente.

Sgonfiate la pasta su un foglio di carta da forno leggermente spolverato con la farina, lavoratela affinché la superficie sia ben liscia e stendetela in un rettangolo di 20 cm x 30 cm.

Coprite la superficie con la farcia.Arrotolate la pasta ottenendo un salsicciotto e, con le mani infarinate, compattate il salsicciotto in modo tale che si allunghi fino a raggiungere circa i 70 cm.

Arrotolate il salsicciotto, dandogli la forma di chiocciola e fate scivolare sotto la chioccola l’estremità del salsicciotto in modo che venga nascosta.

Trasferite la chiocciola con tutta la carta da forno in uno stampo da 20 cm e aspettate che raddoppi di volume.

Battete leggermente l’albume e pennellate la superficie del dolce.Spolverate di zucchero a velo e cuocete in forno caldo a 160° per circa un’ora.

Fate raffreddare e tagliate.

Buon dessert!

per una gubana

Per l’impasto:

  • 220 gr di miscela per dolci lievitati senza glutine Molino Dallagiovanna
  • 60 gr di burro a pomata
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 20 gr di miele di acacia
  • 2 uova
  • 2 tuorli
  • 100 gr di latte intero consentito
  • 10 gr di lievito di birra fresco
  • 2 gr di sale

Per la farcia:

  • 140 gr gherigli di noci e nocciole caramellate
  • 60 gr di zucchero di canna
  • 60 gr di uvetta sultanina
  • 40 gr. di cedro candito
  • 40 gr di amoretti Lazzaroni senza glutine
  • 30 gr di biscotti secchi Oro Saiwa senza glutine
  • 30 gr di pinoli di cedro siberiano
  • 20 gr di burro chiarificato
  • 1/2 limone
  • 2 cucchiai di Rum consentito
  • un pizzico di cannella
  • q.b. sale
  • 1 albume d’uovo per spennellare
  • q.b. di zucchero a velo

La Gubana, origini di questo dessert festivo

Secondo quanto si apprende da alcune ricerche, la Gubana ha origini lontane nel tempo. Il dolce è noto fin dal 1409 quando fu servito in un banchetto preparato in occasione della visita di papa Gregorio XII a Cividale del Friuli. Facendo riferimento alla forma della gubana, la derivazione del nome è probabile che sia dallo slavo del Natisone guba, che significa “piega”; un altro riferimento sull’origine della gubana ci viene dato dalla presenza del cognome “Gubana” nelle Valli del Natisone (Udine).

gubana

Noci, uvetta e pinoli: ingredienti nutrienti e molto gustosi

La Gubana è un dolce sicuramente nutriente e altamente energizzante. Sarà anche merito dei suoi ingredienti, tra cui spiccano le noci, l’uvetta sultanina e i pinoli di cedro. Vediamo ora alcune delle caratteristiche precipue di questi elementi molto importanti per la buona riuscita di questo dolce friulano.

Innanzitutto, le noci, semi oleosi ricci di sali minerali, costituiscono una fonte importante di zinco, calcio e magnesio, e sono anche ottime alleate nella cura dell’arteriosclerosi e dello stress. Importante anche l’apporto di vitamina E e quello di acido folico. L’uvetta sultanina o uva passa, invece, nonostante il suo apporto calorico, vanta tantissime proprietà benefiche per l’organismo.

Ad esempio, protegge gli occhi. Infatti, i polifenoli presenti in questo ingrediente aiutano nel contrastare l’effetto dannoso dei radicali liberi, che possono causare lo sviluppo della degenerazione maculare, cataratta e addirittura cecità. Infine, i pinoli di cedro siberiano: sapevate che essi sono ricavati dal frutto di un albero che affonda le sue primordiali origini nell’era glaciale e che può toccare i 50 metri di lunghezza e i due metri di larghezza? Per quanto riguarda i valori nutrizionali, considerate l’elevatissimo apporto di vitamine del gruppo E, e del gruppo B che questi piccolissimi ma potenti frutti sono in grado di garantire al nostro organismo.

Ricette friulane ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (20 Recensioni)
Riproduzione riservata

4 commenti su “Gubana , per incanto o per delizia?

  • Ven 18 Gen 2019 | Sonia ha detto:

    grazie!! Sono davvero contenta e onorata! Un abbraccio!

    • Sab 19 Gen 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Sonia complimenti perchè è venuta una vera bontà!

  • Gio 30 Dic 2021 | Fabiola ha detto:

    Buonasera, ma quanto è il tempo di raddoppio normalmente? Grazie!

    • Gio 30 Dic 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Fabiola circa un’ora. Dipende da alcuni fattori ma più o meno è un’ora.

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