Gli alimenti che aiutano a combattere la cellulite

permeabilita intestinale
Commenti: 0 - Stampa

La cellulite è una problema di tante persone

La cura per la cellulite è tanto più efficace quanto più precoce­mente viene intrapresa (anche se raramente è risolu­tiva, dovendo essere ripetuta ciclicamente). La farma­coterapia generale non appare di alcuna utilità, mentre la fisioterapia locale (condotta con cautela e gradualità) e moderati esercizi di ginnastica medica possono dare notevoli vantaggi. Indispensabile è la correzione di eventuali componenti di natura endocrinologica e metabolica, e per quanto riguarda l’alimentazione è utile adottare diete normocaloriche o lievemente ipo­caloriche, ben equilibrate.

L’alimentazione ha ben poche re­sponsabilità nell’instaurarsi della “cellulite”, se si eccettua una compartecipazione al depositarsi della componente grassa. È certo, però, che si può essere, o divenire, magri, senza che ciò dia la garanzia di evitare questo fastidioso inestetismo o di liberarsene.

La battaglia può invece essere vinta unendo cure locali (atte a far penetrare nel sottocutaneo, con tecni­che adatte, medicamenti a base di enzimi diffusori, quali la ialuronidasi, o creme anti cellulite che contengano associa­zioni quali quelle fra tiroxina ed escina, capaci di agire sulla componente fibrosa e di “liberare” e rendere eli­minabili le altre due componenti, quella grassa e quella idrica) a trattamenti fisioterapici che mirino a combattere il ristagno locale di liquidi, ad adatte gin­nastiche ed infine, questo è innegabile, alla correzione di eventuali errori alimentari (eccessivo introito calo­rico, esagerata predilezione per alimenti grassi e dol­ciumi, ecc.) e di comportamento (sedentarietà, ecc.).

Va ancora sottolineato che alla base di tutta la tera­pia sta l’impiego dei citati farmaci, impiego che peral­tro comporta dei rischi, in quanto può dar luogo a reazioni allergiche locali o generali, a dolore, ad aumentata suscettibilità locale alle infezioni: è quindi indispensabile che queste terapie siano scelte, praticate e seguite da un medico, in grado di intervenire tempe­stivamente sui possibili effetti negativi e per modifi­care la composizione dei “cocktail” di farmaci impie­gati, adattandoli alla reattività del singolo paziente.

E questo, purtroppo, non accade sempre, essendo molte le persone che per cure del genere si affidano a “praticoni” in possesso soltanto di una certa espe­rienza empirica, ma privi di conoscenze mediche, mettendo cosi a repentaglio la propria salute.

In conclusione, le funzioni di seguire una dieta nella cura della “cellulite” sono piuttosto marginali, in quanto la dieta stessa costituisce soltanto un aspetto parallelo e coadiuvante. L’ alimentazione sana puo’ dare una mano.

Volete combattere la cellulite? Cominciate dalla spesa!

Sapete quali sono gli alimenti utili per combattere la cellulite? Soprattutto in estate, questi inestetismi si rivelano acerrimi nemici di molte donne . Si manifestano sulla pelle con depressioni o introflessioni, che colpiscono la zona addominale, i fianchi, i glutei e le cosce. Le cause di questa problematica sono associate a disturbi del metabolismo, possibili fattori ormonali e genetici, afflizioni del sistema circolatorio, alterazioni nel sistema linfatico, infiammazioni e disturbi alimentari.

Fortunatamente, ogni donna può contare su alcuni cibi adatti a combattere la cellulite. Ovviamente, non vanno considerati una soluzione magica e non si dovranno portare in tavola solamente questi alimenti: bisognerà avvalersi di un’alimentazione variegata ed equilibrata, evitare la sedentarietà e tentare costantemente di ridurre lo stress al quale si è sottoposte durante l’anno. Detto questo, non dimenticate che i cibi utili nella lotta contro la cellulite sono gustosi e, nel contempo, anche sani… Scopriamo quali sono!

acqua

Acqua, frutta e verdura…

Il primo alimento da considerare è una bevanda: l’acqua naturale iposodica. Insieme alle tisane depurative e al thè verde, assiste il corpo e lo aiuta a eliminare le tossine, contribuendo a diminuire la ritenzione idrica e a combattere la cellulite. Oltre all’acqua, dobbiamo considerare gli spinaci, ricchi di minerali come calcio, magnesio e potassio ( migliorano la circolazione ); le carote, contenenti il beta-carotene, importantissimo per favorire l’elasticità della pelle; e il sedano, che contrasta l’azione del sodio, rivelandosi un’ottima fonte di vitamina C e l’ideale contro la cellulite.

Oltre a questi quattro alimenti, non dobbiamo dimenticare le melanzane: cariche d’acqua, ipocaloriche e dotate di proprietà diuretiche e capaci di contrastare la ritenzione idrica. Lo stesso vale per il kiwi e l’ananas. Infatti, i frullati a base di questi due frutti rappresentano un aiuto prezioso per chi desidera combattere la cellulite. Favoriscono anch’essi la diuresi e il loro contenuto di vitamina C promuove la salute delle vene e dei capillari, riducendo fortemente il gonfiore alle gambe e ottimizzando la circolazione sanguigna.

frutta fresca

Altri alimenti utili per combattere la cellulite

Dopo bere molto ,  mangiare frutta e verdura, non dobbiamo sottovalutare i legumi e i cereali integrali, che dovemmo assimilare più volte durante la settimana. Sono cibi che contengono fibre, proteine, carboidrati a lungo rilascio energetico e sali minerali. Inoltre, presentano un indice glicemico inferiore rispetto a tanti altri alimenti e questo si rivela un altro punto a loro favore: difatti, tenere sotto controllo gli zuccheri è fondamentale per combattere la cellulite, anche perché ne favoriscono la formazione.

Tra gli altri alimenti da non sottovalutare troviamo infine il pesce e i frutti di mare che contengono l’omega 3, un elemento dalle proprietà antinfiammatorie e nemiche degli inestetismi che si manifestano sull’epidermide. Se volete combattere la cellulite, sappiate che questi sono i cibi da integrare nella vostra alimentazione, da associare ad altre buone abitudini alimentari (come appunto la riduzione dell’uso di zucchero e anche del sale), a un’attività fisica regolare e a uno stile di vita sano. Tutte le donne possono farcela!

Ed ora preparate il branzino con crema di finocchi e uva

Il branzino con crema di finocchi e uva è un secondo speciale, che coniuga la tradizione italiana (che non ha niente da invidiare sulla cucina ittica) con l’approccio “agrodolce”. Il branzino con crema di finocchi e uva è infatti un secondo di pesce solo leggermente agrodolce, i sentori della frutta, e nello specifico dell’uva, fanno capolino con delicatezza e senza coprire gli altri sapori. E’ anche una pietanza leggera, che apporta ben poche calorie. Il merito va alla quantità di grassi aggiunti, che è veramente minima, ma anche alle caratteristiche del branzino.

Il branzino è un pesce pregiato, apporta solo 82 kcal per 100 grammi. I grassi, in totale, rappresentano solo l’1,5%. Va detto, inoltre, che tra i grassi sono compresi gli omega tre, sostanze benefiche per l’organismo in quanto contribuiscono alla buona salute dell’apparato cardiocircolatorio (oltre ad avere molte altre funzioni). Buono anche l’apporto di proteine, che si attesta sui 17 grammi ogni 100 e si avvicina pertanto a quello delle più sostanziose carni rosse. Il branzino con crema di finocchi prevede una panatura di farina. Tuttavia, è alla portata anche di chi soffre di celiachia e di intolleranza al glutine. La ricetta prevede, infatti, l’impiego della farina di riso che non contiene questa sostanza. Tra l’altro, la farina di riso spicca per leggerezza e per un sapore delicato.

I tanti benefici nutrizionali del finocchio

Il finocchio gioca un ruolo importante nel branzino con crema di finocchi, a tal punto da darle il nome. Nello specifico, è il condimento principale. Dopo un’attenta cottura a vapore, viene frullato insieme ai capperi in modo da avere una deliziosa salsina. Il finocchio è un alimento importante, in quanto poco calorico e benefico per l’organismo. Ovviamente è anche molto buono, aromatico e in grado di impreziosire molte preparazioni salate.

Branzino con crema di finocchi e uva

Nello specifico, il finocchio apporta solo 9 kcal per 100 grammi. La fibra è la sostanza nutritiva più rappresentata, dunque esercita un impatto positivo sulla digestione e sull’equilibrio intestinale. Il finocchio, poi, è ricco di vitamine e sali minerali. Contiene dosi davvero elevate di potassio, ma abbonda anche di calcio, fosforo e magnesio. E’ ricco di vitamina C e si caratterizza anche per discrete concentrazioni di vitamine B1, B2 e B3. Il finocchio è inoltre apprezzato per le sue proprietà depurative, soprattutto nei confronti del fegato. Contiene, infine, l’anetolo, una sostanza che allevia gli spasmi muscolari e addominali.

I capperi, un alimento sottovalutato ricco di sali minerali

Anche i capperi giocano un ruolo importante nella ricetta del branzino con crema di finocchi e uva. Intervengono addirittura in due fasi: nella formazione della crema e nella decorazione. Vengono infatti frullati insieme al finocchio e, successivamente, posti a mo’ di decorazione a fine preparazione. I capperi sono un alimento importante, benché spesso sottovalutato. Sono sottovalutati solo dal punto di vista nutrizionale, dal momento che in termini gastronomici sono molto apprezzati e impiegati in una vasta gamma di preparazioni, dalla pizza alla pasta, dai secondi di carne ai secondi di pesce.

Ad ogni modo, i capperi sono molto ricchi di sali minerali, tra cui spiccano il calcio, il magnesio, il potassio e il fosforo. Stesso discorso per le vitamine, con esplicito riferimento alle vitamine A e K. Il tutto, a un “costo” calorico irrisorio: 100 grammi di capperi contengono solo 23 kcal. Il consiglio, comunque, è di rispettare le dosi della ricetta e di non abbondare in quanto se sono conservati in salamoia, potrebbero apportare troppo sale. Inoltre, hanno un sapore veramente forte, dunque vi è il rischio che coprano gli altri sapori; ciò sarebbe un peccato, visto i numerosi e interessanti sentori che questa ricetta mette in campo.

Ecco la ricetta del branzino con crema di finocchi e uva:

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 filetti di branzino,
  • 500 gr. di finocchi,
  • 3 cucchiai di capperi,
  • 150 gr. di chicchi di uva rosata,
  • 30 gr. di farina di riso,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del branzino con crema di finocchi iniziate cuocendo i finocchi con il metodo di cottura a vapore fino a quando non saranno diventati morbidi, poi inseriteli nel mixer insieme ai capperi e frullate il tutto regolando con un po’ di sale e di pepe. Mettete da parte un cucchiaio di capperi in quanto vi serviranno per la fase finale. Ora cospargete i filetti di branzino con la farina, scuotete per togliere la farina in eccesso e cuocete in una pentola con l’olio già caldo (bastano pochi minuti per lato).

Dividete in due i chicchi di uva, posizionateli su un tegame aderente (unto con poco olio) con il lato tagliato rivolto verso il basso. In questo modo fate rosolare leggermente l’uva. Adesso impiattate componendo una base con la crema di finocchi e capperi, poi adagiateci il branzino e cospargete con i chicchi di uva rosolati. Concludete con dei capperi usati come decorazione.

5/5 (1 Recensione)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

I migliori piatti italiani

I migliori piatti italiani, apprezzati in tutto il...

Alla riscoperta della cucina italiana Quali sono i migliori piatti italiani più famosi e apprezzati in patria e all’estero? Sembra una domanda superflua, se posta da un italiano. Eppure può...

colazione per i bambini

La colazione per i bambini che rientrano a...

Il rientro a scuola dalle vacanze, un momento stressante Il rientro a scuola dopo le vacanze estive prevede una sana colazione adeguata per i bambini, soprattutto dopo un periodo di vacanze molto...

verbena

La verbena, una pianta officinale dalle mille proprietà

Le principali caratteristiche della verbena La verbena è una pianta perenne appartenente alla categoria delle verbenacee, che si trova spesso allo stato selvatico ed ha dimensioni contenute (in...

carne di coniglio

La carne di coniglio, un’alternativa a pollo e...

Un approfondimento sulla carne di coniglio La carne di coniglio fa da sempre parte della tradizione culinaria italiana. Se ben trattata, è un' ottima carne squisita, morbida e adatta alle...

La colazione per gli studenti, alcune idee nutrienti

La colazione per gli studenti, il pasto più importante della giornata La colazione per gli studenti (e non) è il primo e il più importante pasto della giornata, secondo gli esperti. In Italia si...

insalata con melissa

Tornare in forma dopo l’estate, alcuni consigli utili

Perché si tende ad ingrassare in estate? Tornare in forma dopo le vacanze estive è un obiettivo di molti, proprio perché sono in tanti a “ingrassare” durate i momenti di relax. Ma perché...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


20-09-2018
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti