Branzino: proprietà, valori nutrizionali e consigli

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Il branzino è un alimento insostituibile!

Quando si parla di proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni del branzino è utile innanzitutto considerare che si tratta di un pesce marino o d’acqua salmastra molto diffuso nei nostri mari. Pertanto, è molto semplice trovarlo fresco e le sue carni sono davvero molto gustose.  È un prodotto ittico ricco di proprietà e benefici e tutti lo conosciamo anche con il nome “spigola”.

Il branzino è un alimento immancabile nella dieta mediterranea: oltre a essere un alimento prelibato, è povero di grassi e carico di proteine e si presta bene a più tipi di cottura, che ne mantengono intatte le proprietà organolettiche. Potrete cucinarlo alla griglia, al sale o al cartoccio e arricchirlo con succo di limone o salse a scelta…

Valori nutrizionali e proprietà da considerare

Le qualità principali di questo pesce sono sicuramente la leggerezza e la digeribilità: un filetto di spigola da 100 grammi propone infatti un apporto calorico di sole 97 kCal, 18 grammi di proteine e 1,7 grammi di grassi. Non contiene carboidrati e lascia spazio a minerali e vitamine, in particolare: fosforo (198 mg), potassio (256 mg), magnesio (40 mg), sodio (69 mg) e calcio (15 mg). Quando si tratta di proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni del branzino è opportuno considerare anche l’apporto di vitamine.

Questo alimento è un’ottima fonte di vitamina A (retinolo), vitamina B1 (tiamina) e vitamina B2 (riboflavina). Con i suoi nutrienti, il consumo di branzino contribuisce alla reidratazione dell’organismo e al recupero dei minerali necessari in particolare alle ossa e al sistema nervoso. Inoltre, la presenza di acidi grassi come l’omega 3 è essenziale per la prevenzione di malattie cardiovascolari e infiammatorie ed è altamente consigliata per ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

conservazione del branzino

Accorgimenti e controindicazioni: la scelta del branzino… perfetto!

Fortunatamente, questo pesce ha tante buone proprietà di cui possiamo gioire senza preoccupazioni. Infatti, non sono note particolari controindicazioni nell’assunzione di questo alimento. Tuttavia, vorrei comunque darvi un consiglio: al momento dell’acquisto, fate attenzione alla sua provenienza. C’è una notevole differenza tra il branzino da allevamento e quello pescato in mare aperto: come capita spesso, i pesci oggetto di acquacoltura possono essere sottoposti a trattamenti antibiotici e trattati con ammoniaca per garantirne una più lunga conservazione.

Perciò, verificarne la provenienza è molto importante. Inoltre, è necessario fare attenzione alla freschezza del pesce, che non deve presentare rigonfiamenti, ma avere il tipico “occhio vivo”, la carne rosa sotto le branchie e una pelle brillante. Detto questo, adesso che sapete quali sono le principali proprietà, i valori nutrizionali e le controindicazioni del branzino, è il momento di introdurre questo alimento nei vostri menu un po’ più regolarmente: vi aiuterà ad avere una sana e corretta alimentazione, senza rinunciare al prelibato sapore di un buon piatto!

Pulizia del branzino: sapete come farla nel modo più corretto?

La pulizia del branzino: ecco alcuni consigli e indicazioni. Il branzino, chiamato anche spigola, è un pesce molto amato per il suo sapore e per la sua consistenza, e viene spesso portato in tavola dopo una golosa cottura al forno o seguendo altre interessanti ricette. È un alimento molto versatile e nutriente. Tuttavia, per assaporare al meglio le sue carni saporite, è opportuno conoscere le modalità di pulizia del branzino: non è difficile pulirlo, ma qualche accortezza non guasta!

Ad ogni modo, non dimenticate che anche la scelta del pesce è a dir poco fondamentale: dovrete prediligere freschezza e qualità. Se possibile, acquistate una spigola appena pescata o, almeno, osservatela bene prima di acquistarla: dovrà avere un brillante colore argenteo, l’occhio vivido e le carni sode e compatte. Dopo aver fatto la scelta migliore, potrete passare alla pulizia del branzino e alla successiva conservazione o cottura.

Come possiamo pulire il branzino in modo corretto?

Per pulire la spigola e sfilettarla come si deve, bisogna iniziare dalla desquamazione. Pertanto andrà messa nel lavello, per poi cominciare a far scorrere l’acqua. Potrete procedere alla desquamazione tramite l’uso dell’apposito attrezzo oppure usando un semplice coltello: dovrete strofinarlo sulle squame, partendo dalla coda e salendo pian piano fino alla testa. Per un’accurata pulizia del branzino, sarà opportuno ripetere più volte questa operazione. Quando il pesce risulterà totalmente desquamato, potrete metterlo su un tagliere.

A questo punto, dovrete eviscerarlo usando delle forbici: incidete il pesce dalla base del ventre e salite fino alla testa, poi eliminate le viscere e risciacquate abbondantemente sotto l’acqua corrente. Dopodiché, la pulizia del branzino potrà continuare con la sfilettatura (opzionale): con un coltello affilato incidete il dorso arrivando fino alla lisca, lasciate scorrete la lama in senso orizzontale al piano di lavoro e prelevate il primo filetto effettuando un taglio all’altezza delle branchie. Fate lo stesso dall’altro lato del pesce, poi estraete la lisca e tagliate le pinne dorsali.

Gli ultimi passaggi della pulizia del branzino

Dopo aver prelevato i due filetti, continuate a pulire la spigola tagliando la sua testa ed eliminando le lische laterali presenti sul ventre del pesce. A questo punto, potrete togliere le spine rimanenti con una pinzetta ed eliminare la pelle. Quest’ultima potrà essere eliminata facendo scorrere il coltello molto sottile tra la pelle stessa e la carne, staccando così le due parti. A questo punto avrete tutti i filetti pronti. Ovviamente, potrete ridurre le fasi della pulizia del branzino alla semplice desquamazione, eviscerazione, lavaggio ed eliminazione della testa.

Una volta pulito il pesce, potrete conservarlo in frigo per 1-2 giorni, riponendolo in un contenitore chiuso ermeticamente. Potrete anche riporre i filetti nella carta da forno, posarli in congelatore per un’ora circa, riporli poi in un sacchetto apposito e congelarli definitivamente. Dopo la pulizia del branzino potrete anche passare subito alla preparazione della ricetta che avete scelto: in poco tempo, potrete gustare una pietanza deliziosa!

Sapete come eseguire una corretta conservazione del branzino ?

Come ben sapete, abbiamo a che fare con un pesce che vive principalmente nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico Orientale. Si distingue molto facilmente per via delle sue pinne dorsali e può arrivare a circa un metro di lunghezza. Con le sue carni magre, delicate e deliziose, ci conquista e ci permette di portare a tavola numerose ricette, ma cosa dovremo sapere quando si tratta di conservazione del branzino?

Dopo aver acquistato un prodotto di qualità, fresco, dalle branchie di un colore argento vivo e dotato di squame molto lucide, potremo decidere se cucinarlo subito oppure no. Naturalmente, se non è possibile usare questo pesce al più presto per preparare qualche pietanza, dovremo avvalerci delle modalità di conservazione del branzino e seguirle alla perfezione. Certamente, la prima cosa che ci viene in mente è metterlo in frigorifero, non è vero? Ma scopriamo nel dettaglio cosa fare esattamente e quali sono le alternative.

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Cosa dobbiamo fare per conservare il branzino in frigorifero?

In generale, dovreste considerare che, dal momento della cattura fino all’effettivo utilizzo in cucina, qualunque pesce fresco dev’essere refrigerato e conservato a 0°C (temperatura costante). In questo modo, la composizione può rimanere tale, senza risultare alterata, per circa 4-7 giorni. Perciò, se da quando è stato pescato a quando è arrivato a casa vostra, l’alimento ha subito sbalzi di temperatura (e sicuramente è così), sarà opportuno usare degli efficaci metodi di conservazione per il branzino, o altrimenti si rischierà di doverlo buttare.

Per gustare al meglio il branzino, dovremmo consumarlo entro le prime 24 ore dall’acquisto: facendo così, potremo portare in tavola freschezza, qualità, gustosità e notevoli proprietà nutritive. Tuttavia, è utile sapere che non è consigliabile conservare il branzino in frigo (con temperatura a 4°C) per più di 48 ore. Prima di riporlo all’interno dell’elettrodomestico, bisognerà inoltre pulirlo (eliminando sangue e interiora) e coprirlo con la pellicola trasparente. Se non si desidera consumare l’alimento entro 2 giorni dall’acquisto, si dovrà conservarlo nel congelatore.

La conservazione del branzino: le altre soluzioni

Oltre alla conservazione in frigo, possiamo puntare sulla refrigerazione. Anche in questo caso, l’alimento dovrà essere lavato, eviscerato, risciacquato, fatto scolare e refrigerato a 0°C. In questo caso, la conservazione del branzino potrà durare 2 o 3 giorni. Con la congelazione o con la surgelazione, ovviamente, possiamo avere molto più tempo per decidere quando cucinarlo, ma più il tempo passerà, più il pesce perderà il suo naturale sapore.

Con questi suggerimenti potrete conservare il branzino nel modo migliore per voi, ma non dimenticate che la soluzione ottimale consiste nel consumarlo entro 24 ore… Altrimenti, a cosa sarebbe servito comprarlo fresco?

Il branzino: errori da non fare e tanti consigli interessanti

Tutti conosciamo il branzino anche perché, tra l’altro, è un pesce molto buono e versatile. Lo possiamo cucinare in tanti modi diversi e combinarlo con differenti tipi di contorni. Tuttavia, quando si tratta di scelta, pulizia e cottura, sono numerosi gli errori da non fare con il branzino, e conoscerli è sicuramente un buon punto d’inizio al fine di migliorarsi e di imparare a destreggiarsi tra i fornelli portando sempre dei piatti impeccabili a tavola.

Ovviamente, quando si compra congelato oppure già pulito ed eviscerato, basta cucinarlo al meglio e gli sbagli in cui è possibile incappare sono veramente pochi, soprattutto se si segue una ricetta passo dopo passo. I problemi principali si possono riscontrare in particolare quando compriamo un prodotto fresco o appena pescato, e ancora da eviscerare. Ma alla fine è proprio in quel caso che possiamo preparare delle pietanze davvero prelibate! Perciò, conoscere quali sono gli errori da non fare con il branzino è importante!

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Acquistiamo il prodotto giusto e puliamolo come si deve!

Ricordandovi che in alcune regioni ve lo presenteranno con il nome di “spigola”, la prima cosa da fare è acquistare un prodotto fresco e di qualità. Non controllare ciò che si acquista è uno degli errori da non fare con il branzino. È infatti opportuno osservarlo… Ha l’occhio vivido e sporgente? La sua pelle è dorata? Il suo corpo è sodo e compatto? Se avete risposto affermativamente a tutte le domande, state acquistando il pesce giusto, ma non dimenticate di controllarne la provenienza: anch’essa può rivelarsi sinonimo di minore o maggiore qualità.

Il pesce pescato è spesso migliore di quello proveniente dagli allevamenti, in quanto l’alimentazione può cambiare le cose sia in termini di genuinità che per quanto riguarda la consistenza e il sapore delle carni. Inoltre, diffidate dei prezzi troppo bassi. Tra gli altri errori da non fare con il branzino troviamo certamente la mancata o l’inaccurata pulizia ed eviscerazione: questo potrebbe intaccare la gustosità del piatto finale. Pertanto, vi suggerisco di seguire i miei consigli sulla pulizia della spigola o di comprarla già pulita e pronta per la cottura.

Altri errori da non fare con il branzino

Non dimenticate che il pesce fresco non può essere conservato per troppo tempo, a meno che non decidiate di congelarlo. Tuttavia, anche in quest’ultimo caso, aspettare tanto per cuocerlo significa perdere gran parte delle sue caratteristiche organolettiche originali. Un altro degli errori da non fare con il branzino è cuocerlo troppo a lungo: in ogni eventualità, è necessario seguire delle specifiche modalità di preparazione. Questo vi eviterà di portare in tavola un alimento cotto in modo non uniforme o dalla consistenza troppo secca.

Sbagli a parte, considerate sempre che le migliori modalità di cottura sono quelle al forno, alla griglia e al vapore: grazie ad esse, potrete conservare al meglio gli omega 3 e i tanti altri nutrienti che ci propone la spigola. Ora che sapete quali sono gli errori da non fare con il branzino… non vi resta che cucinarlo!!
Timballo di Branzino con scarola all aneto e salsa di senape dolce

Prepariamo un buon timballo di branzino con scarola all’aneto e salsa di senape dolce!

Avete in programma una cena speciale? Un aperitivo lungo e sostanzioso? Una festa incredibilmente chic oppure un pranzo importante? Qualunque sia l’occasione, posso proporvi una ricetta di successo, che potrà tornarvi utile: il timballo di branzino con scarola all’aneto e salsa di senape dolce. È una pietanza dove tanti sapori differenti si incontrano e si abbinano alla perfezione, proponendo sfumature di gusto incredibili.

La preparazione non è difficile e gli ingredienti sono semplici: oltre al branzino, alla scarola e all’aneto, useremo aglio, olio extravergine d’oliva, sale e pepe, e la salsa di senape la prepareremo con le nostre mani. Il risultato sarà a dir poco eccellente e i vostri ospiti resteranno soddisfatti e a bocca aperta. Siamo pronti a preparare il timballo di branzino con scarola all’aneto?

Ingredienti per 4 persone

  • 4 filetti di branzino senza pelle da 150 gr cad.
  • 200 gr di scarola
  • 3 rametti di aneto
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale e pepe

Per la salsa di senape:

  • 24 gr di senape
  • 20 gr di aceto
  • 20 gr di zucchero
  • 5 gr di aneto
  • 40 gr di olio semi
  • 100 ml di panna consentita

Preparazione

Arrotolate i filetti di branzino su se stessi, per poi fissarli e fare in modo che mantengano la forma durante la cottura. Sistemateli quindi su una teglia ricoperta con carta da forno e cuoceteli in forno ventilato a 140° C per 8 minuti circa.

Nel mentre tagliate grossolanamente la scarola e spadellatela con un filo d’olio e l’aglio in camicia, fino a che non sarà ben appassita. A cottura terminata rimuovete l’aglio dalla casseruola, rimuovete i liquidi in eccesso e condite con aneto e olio extra-vergine a crudo.

Sfornate i filetti dal forno e farciteli con la scarola ben calda, in modo da creare una sorta di “turbante”.

Stendete infine la salsa di senape sul fondo del piatto e adagiatevi sopra il filetto di branzino.

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10-04-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
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