Confettura di rabarbaro: un’alternativa saporita e sana

Tempo di preparazione:

I pregi della confettura di rabarbaro

La confettura di rabarbaro è un’alternativa sfiziosa alle confetture realizzate con le classiche fragole, ciliegie, prugne etc. Il protagonista di questa ricetta è il rabarbaro, una pianta di origine asiatica ma utilizzata anche nella cucina italiana per preparare liquori, digestivi e, appunto, confetture.

Il rabarbaro vanta eccellenti proprietà nutrizionali. Le sue coste, che costituiscono la parte più adatta al consumo alimentare, sono molto dolci e si caratterizzano per un profumo intenso. Il rabarbaro è anche una pianta officinale, è considerato infatti un rimedio naturale contro la stipsi e un efficace regolatore dell’appetito.

Il contributo del limone

Tra i protagonisti della confettura di rabarbaro spicca il limone. La presenza dell’agrume potrebbe far storcere il naso a chi è abituato alle classiche confetture. Eppure gioca un ruolo importante, sia dal punto di vista gustativo che prettamente funzionale. Il limone, infatti, innesca una reazione chimica che stimola il rilascio del succo da parte del rabarbaro.

Inoltre aggiunge una leggera nota di acidità, in grado di attenuare la dolcezza del rabarbaro, che altrimenti – viste le caratteristiche della pianta – potrebbe risultare eccessiva. Ad ogni modo, è consigliato rispettare le dosi, se si vuole evitare che la confettura restituisca un sapore aspro.

Confettura di rabarbaro

Perché lo zucchero di canna

L’altro ingrediente della ricetta è lo zucchero di canna. Sicuramente alcuni ricondurranno la presenza dello zucchero di canna alla volontà di rendere questa confettura più salutare. Tuttavia, che lo zucchero di canna sia più salutare dello zucchero bianco o di acero è solo una credenza. Sono comunque diversi, non tanto nei valori nutrizionali quanto nel gusto. E’ proprio in questa diversità va rintracciata la ragion d’essere dello zucchero di canna nella ricetta della confettura di rabarbaro.

Lo zucchero di canna, infatti, contiene la melassa, che è un prodotto di scarto della lavorazione. Un prodotto sì di scarto, ma molto buono e in grado di aggiungere corpo e intensità agli altri ingredienti. Lo zucchero di canna, quindi, rappresenta un valore aggiunto per la confettura di rabarbaro, una risorsa capace di esaltarne il gusto.

Ecco la ricetta della confettura di rabarbaro

Ingredienti per 2 barattoli da 250 gr

  • Rabarbaro 650 gr.
  • zucchero di canna 200 gr.
  • limoni 1/2

Preparazione

Iniziate con il rabarbaro. Rimuovete le foglie e tagliate le coste in pezzi da 1 cm ciascuno. Dopodichè lavateli in acqua fredda e versateli in una ciotola. Aggiungete lo zucchero, la scorza grattugiata del limone e il suo succo. Badate bene: il succo non deve superare i 70 gr. A questo punto mescolate, coprite con la pellicola e lasciate riposare per 2-3 ore. Trascorso questo tempo, per effetto del succo di limone, il rabarbaro avrà rilasciato tutti i suoi liquidi. Adesso è ora di cuocere la confettura. Versate il contenuto della ciotola in una pentola dalla capienza di 6 litri, portate a bollore, poi cuocete a fiamma media per 10 minuti.

Dopodiché abbassate ulteriormente la fiamma e lasciate cuocere per altri 50-60 minuti. A questo punto la confettura è tecnicamente pronta. Riponetela nei barattoli, avendo cura di lasciare 1 cm tra il bordo del barattolo e la confettura. Per ottenere un miglior risultato, lasciate riposare la confettura dentro i barattoli per tre settimane in un luogo che sia al riparo dai raggi del sole. La confettura di rabarbaro si conserva per 3 mesi, ma fate attenzione: una volta aperta va riposta in frigorifero e consumata entro 3 giorni.

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