Amaretti veneziani, sfiziosi dolcetti!

amaretti veneziani
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Tanta bontà, nutrimento e tradizione con gli amaretti veneziani.Per coloro che amano i gusti intensi uniti a una croccante fragranza, non si può che proporre la degustazione di questi famosissimi biscotti: gli amaretti veneziani. Rivisiteremo un po’ la ricetta, prediligendo alimenti di qualità e usando il burro chiarificato, per ottenere dei dolcetti sfiziosi e privi di lattosio, ma nel contempo ricchi di proteine, grassi sani, energia e interessanti sapori che si sposano perfettamente fra loro…

Gli amaretti veneziani hanno un’interessante storia. Tipici del veneto, una regione ricca di tradizioni legate a ricorrenze festive o religiose; nascono probabilmente presso la Corte dei Dogi Veneziani, nel periodo del Rinascimento. La mandorla, protagonista della ricetta, non era un prodotto tipico di questa regione, ma fu introdotta da antichi scambi commerciali con le terre d’Oriente. Il Veneto ne acquistava in quantità abbondanti e alla fine si decise di usarle anche per la preparazione di questi deliziosi biscotti!

Dal Veneto alle nostre tavole…

Oggi, gli amaretti veneziani sono prodotti in tutta Italia e si presentano come biscotti a base di mandorle, dalla forma semisferica e quasi schiacciata. Ne esistono diverse varietà tra le quali, quelli secchi e quelli morbidi, e ci sono persino gli amaretti bianchi, preparati con albume di uovo montato. Esistono inoltre quelli più scuri, proposti con l’aggiunta cioccolata fondente sciolta e inserita nell’impasto. C’è da dire anche che quelli veneziani si differenziano da quelli di altre regioni: sono più croccanti e vuoti all’interno.

Amaretti veneziani

Gli ingredienti principalmente utilizzati per la preparazione degli amaretti veneziani sono appunto le mandorle amare, dette anche armelline, dotate di un travolgente sapore che spesso viene smorzato dalla combinazione con le mandorle dolci. Oltre a queste protagoniste della ricetta, per la preparazione di questo dolce vengono utilizzati zucchero e bianco dell’uovo, per un’ulteriore sferzata di energia e, in base alla variante scelta, si possono aggiungere aromi, ma anche miele, latte e lievito.

Un dessert perfetto con gli amaretti veneziani

Se la ricetta degli amaretti veneziani si fosse col tempo completamente persa, sarebbe mancata una parte della parte nella storia della pasticceria veneta e italiana. Proprio per questo, oggi ho deciso di proporvela e di portarvi alla scoperta di nuovi sapori fatti in casa. Non a caso, questi biscotti godono di notorietà proprio per il grande effetto e sensazione sublime che rilasciano al palato di tutti i buongustai!

La preparazione non risulta essere estremamente complicata e quindi è davvero alla portata di tutti. Non vi spaventate perciò, e munitevi degli ingredienti giusti, puntando sulla qualità e sull’eccellenza. Gli amaretti veneziani si possono gustare e offrire in qualsiasi momento della giornata e in ogni occasione. Perciò, non aspettate le ricorrenze per regalarvi questa pausa a base di bontà!

Ingredienti per 25/30 amaretti

  • 500 gr. di mandorle dolci
  • 50 gr. di mandorle armelline
  • 400 gr. di zucchero di canna
  • la buccia di 2 limoni
  • 4 albumi
  • 3 gr. di cannella
  • 30 gr. di burro chiarificato
  • un pizzico di sale

Preparazione

Montate gli albumi a neve.

Tritate velocemente le mandorle e la buccia di limone. Assicuratevi di togliere accuratamente l’albedo e lasciare la buccia bella pulita.

Versate ora tutti gli ingredienti in una terrina e mescolate per amalgamare il tutto. Versate il composto in una sac-à-poche.

Ricoprite una teglia con della carta forno e trasferite l’impasto in una sac-à-poche con il beccuccio liscio e tondo e distribuite delle piccole quantità di impasto, distanziandole un po’ tra di loro.

Cuocete in forno a 175° per 20 minuti circa.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


04-06-2018
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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