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Spirulina: cos’è, come usarla e quando sceglierla

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
07/10/2016 alle 08:01

spirulina

Spirulina: perché oggi se ne parla sempre di più

La spirulina è tornata al centro dell’attenzione perché unisce colore, praticità e voglia di leggerezza in un solo gesto. Basta una piccola dose per dare tono a smoothie, yogurt, bowl e impasti, ma il vero punto non è la moda del momento. Il bello è che si presta bene a una cucina di casa semplice, viva e attenta alle esigenze di tutti.

Negli anni ho imparato che alcuni ingredienti entrano in cucina con grande rumore e poi spariscono. La spirulina, invece, resta perché si fa notare ma sa anche essere utile. È un ingrediente che incuriosisce chi cerca nuove idee, chi ama i superfood e chi vuole portare in tavola qualcosa di diverso senza fare cose troppo strane.

Lo dico sempre: con la spirulina vince la mano leggera. Una punta basta per dare colore e dare un tono nuovo a una colazione o a una merenda senza coprire il gusto degli altri ingredienti.

In una cucina inclusiva la spirulina trova il suo spazio perché, se scelta bene, si inserisce con facilità in tanti piatti di ogni giorno. Non serve trasformare la tavola in un laboratorio. Basta capire come usarla, quando metterla e con quali sapori farla andare d’accordo.

Chi la conosce solo di nome pensa a una polvere verde dal gusto forte e un po’ difficile. In realtà si può usare con equilibrio, proprio come accade in ricette più creative come la piadina di spirulina con crema spalmabile, dove l’effetto visivo colpisce ma il piatto resta facile da portare in tavola.

In breve: la spirulina è un ingrediente noto nel mondo degli integratori e dei superfood, usato anche in cucina in piccole dosi per dare colore e arricchire smoothie, yogurt, bowl e impasti. Se il prodotto è puro, si inserisce bene in un’alimentazione vegana, vegetariana, senza glutine e senza lattosio. Il suo vero pregio, in cucina, è la capacità di rendere più viva una preparazione senza complicare la vita.

Spirulina: come usarla davvero nella cucina di casa

Che cos’è la spirulina e perché piace così tanto

Quando si parla di spirulina, si pensa subito a una polvere verde scuro che arriva dal mondo del benessere. In pratica viene proposta come alimento o integratore e piace perché ha un profilo ricco, un colore forte e un’immagine molto pulita. Però, prima di farla entrare nella routine, vale la pena guardarla con occhi concreti.

La spirulina non va trattata come una magia in polvere. È più utile pensarla come a un ingrediente da usare con misura, un po’ come si fa con il cacao amaro o con il tè matcha. In piccola dose dà personalità, ma se si esagera rischia di prendere il sopravvento e far perdere armonia al piatto.

Il suo successo nasce anche da questo: è facile da aggiungere, non richiede cotture lunghe e cambia subito l’aspetto di una ricetta. Per chi ama sperimentare senza uscire troppo dai confini della cucina di casa, la spirulina è una strada semplice e anche molto scenica.

Spirulina: sapore, colore e abbinamenti che funzionano

Il primo dubbio è sempre lo stesso: che sapore ha? La risposta più onesta è che la spirulina ha un gusto che ricorda il mondo vegetale e marino, ma non in modo aggressivo se la dose è giusta. Da sola può sembrare intensa, ma in una ricetta ben pensata trova il suo equilibrio.

Gli abbinamenti più semplici sono quelli con banana, kiwi, mela, pera, yogurt bianco, bevande vegetali e frutta secca dal gusto dolce. Funziona bene anche con impasti neutri, pancake, piadine, pasta fresca e creme morbide. Il segreto è darle compagnia con ingredienti rotondi, capaci di tenere insieme il piatto.

Se vuoi farti un’idea concreta, pensa a una colazione fatta con smoothie verde, yogurt e frutta fresca, oppure a una pasta creativa come le tagliatelle di spirulina. In entrambi i casi il colore colpisce subito, ma il gusto resta piacevole se il resto della ricetta è costruito con buon senso.

Consiglio della nonna: se è la prima volta che usi la spirulina, non partire da un impasto grande. Provala prima in uno yogurt o in uno smoothie, così capisci subito quanta te ne piace davvero.

Smoothie verde e spirulina salutare

Spirulina e cucina inclusiva: quando ha senso portarla in tavola

Uno dei motivi per cui la spirulina piace tanto è che, quando è pura e ben etichettata, si presta a tavole molto diverse. Può entrare con facilità in menu vegani e vegetariani, e in molti casi si inserisce senza fatica anche in una routine senza glutine e senza lattosio. Questo la rende comoda per chi cucina per più persone e non vuole fare mille piatti diversi.

Naturalmente non basta leggere il nome in etichetta e fidarsi al volo. Vale sempre la regola di controllare bene il prodotto, la purezza e gli altri ingredienti presenti. In cucina inclusiva il dettaglio conta, perché è proprio lì che si evita di fare confusione.

A me piace quando un ingrediente aiuta a rendere più ricca la tavola senza creare ansia. La spirulina può fare questo: porta varietà, dà un tocco nuovo a ricette molto semplici e lascia spazio a preparazioni fresche, colorate e facili da adattare ai gusti di chi si siede a tavola.

Come usare la spirulina senza rovinare il piatto

L’errore più comune è pensare che, se una punta funziona, allora tanto vale metterne di più. Con la spirulina succede il contrario. La mano lieve premia sempre, perché basta poco per cambiare colore e dare un tono nuovo a una crema o a una bevanda.

Il modo più facile per iniziare è usarla in preparazioni fredde o tiepide. Smoothie, yogurt, bowl, creme di frutta e bevande vegetali sono il punto di partenza più comodo. Anche una merenda semplice, come uno smoothie alla frutta, può diventare più ricca e più vivace, un po’ come accade in tante ricette morbide e cremose della sezione smoothie di Nonna Paperina, per esempio lo smoothie alla banana e clementine.

Quando invece vuoi usarla in un impasto, conviene inserirla poco alla volta e mescolare bene. In questo modo il colore resta uniforme e il gusto non prende troppo spazio. È una piccola attenzione, ma fa la differenza tra una ricetta riuscita e una che resta bella solo in foto.

Come scegliere la spirulina e come conservarla

La fase più importante arriva prima ancora del primo cucchiaino: scegliere bene il prodotto. Una buona spirulina deve avere un’etichetta chiara, pochi dubbi e un aspetto pulito. Conviene guardare provenienza, forma del prodotto, dosi consigliate e serietà del marchio. In caso di integratori, è utile anche ricordare che in Italia esiste un registro nazionale degli integratori alimentari, mentre il Ministero della Salute pubblica anche le linee guida ministeriali.

Un altro punto da non trascurare è la conservazione. La spirulina teme calore, luce e umidità. Per questo va tenuta ben chiusa, in un luogo asciutto e lontano dai fornelli. Un barattolo lasciato aperto o vicino a fonti di calore perde presto quella sensazione di freschezza che la rende più gradevole al momento dell’uso.

Quando acquisti un prodotto nuovo, il consiglio è di aprirlo, annusarlo, osservarne il colore e provarlo in una dose piccola. Non serve fidarsi del marketing. Conta molto di più la chiarezza dell’etichetta e la tua prova diretta, perché la cucina di casa si basa anche su questo: guardare, assaggiare e capire.

Te lo dico io: la spirulina migliore, in cucina, è quella che non si fa notare troppo. Se il piatto resta buono, fresco e armonioso, vuol dire che hai trovato la dose giusta.

biscotti alla spirulinaErrori comuni con la spirulina

Il primo errore, come già detto, è usarne troppa. Il secondo è pensare che stia bene con tutto. Non è così. La spirulina chiede ricette pulite, pochi sapori ben scelti e ingredienti che non litigano tra loro. Se la metti in una preparazione già intensa, rischi solo di creare confusione.

Un altro errore è usarla senza leggere bene l’etichetta. Se cucini per qualcuno con esigenze precise, devi sapere cosa c’è davvero dentro la confezione. La prudenza qui non è rigidità, ma semplice cura verso chi mangerà il piatto.

Infine c’è l’errore più moderno di tutti: sceglierla solo per il colore. Certo, il verde affascina e rende una ricetta molto fotogenica, ma la tavola non vive di sola immagine. La spirulina dà il meglio quando entra in una ricetta pensata bene, magari in piatti creativi come gli gnocchi con farina di fagioli neri, rapa rossa e spirulina, dove l’effetto visivo è forte ma resta al servizio del gusto.

FAQ sulla spirulina

La spirulina che cos’è in parole semplici?

La spirulina è un ingrediente usato sia come alimento sia come integratore. Di solito si trova in polvere, compresse o capsule, ma in cucina la forma più pratica è la polvere.

La spirulina ha un gusto forte?

Sì, un po’ si sente. Ha un gusto vegetale con un richiamo al mondo marino, ma se la dose è piccola e gli abbinamenti sono giusti resta piacevole.

Come usare la spirulina a colazione?

Il modo più facile è metterne una piccola punta in smoothie, yogurt, bowl o creme di frutta. In questo modo la provi senza complicarti la giornata.

La spirulina è adatta a chi non mangia glutine o lattosio?

Se il prodotto è puro, in molti casi si inserisce bene in una routine senza glutine e senza lattosio. Vale però sempre la pena leggere con attenzione l’etichetta.

La spirulina si può usare negli impasti?

Sì, si può usare in piadine, pasta fresca, pancake e altre basi semplici. Conviene sempre partire da una dose piccola, così il colore resta bello e il gusto non copre tutto il resto.

Come scegliere una buona spirulina?

Controlla etichetta, provenienza, dosi consigliate e chiarezza del marchio. Meglio un prodotto limpido e ben spiegato che una confezione piena di promesse.

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Riproduzione riservata
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6 commenti su “Spirulina: cos’è, come usarla e quando sceglierla

  • Ven 16 Ago 2019 | amanda ha detto:

    Buonasera, io ho provato ad assumere compresse di spirulina biologica acquistata in un negozio, due diverse marche ma purtroppo ho riscontrato sintomi avversi. Dopo alcune ore dall’assunzione mi compare nausea, malessere, vomito con forti crampi allo stomaco. Tutte le volte mi sono sentita come se fossi stata “avvelenata”. Anche mal di pancia e in bocca un sapore amarissimo. La prima volta non avevo collegato alla spirulina, ma poi ho purtroppo verificato che è quello perchè mi è successo tutte le volte. Non ho altre allergie o intolleranze particolari, se non allergia al nichel.

    • Sab 17 Ago 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      La spirulina può portare il corpo a disintossicarsi: si tratta generalmente di un effetto positivo. Tuttavia la disintossicazione può anche causare spiacevoli effetti collaterali, tra cui vomito, prurito, meteorismo e sonnolenza. Se si verificano questi sintomi, è necessario ridurre le dosi dell’alga, per poi reintegrarle gradualmente alla scomparsa dei disturbi o sospenderla. Mentre la disintossicazione può essere importante per aumentare l’energia e per migliorare la salute, le donne incinte e che allattano non dovrebbero subire pesanti processi metabolici: il parere di uno specialista, di conseguenza, è irrinunciabile.

  • Dom 24 Gen 2021 | Caterina Caramaschi ha detto:

    Io ho una allergia al nichel posso usare spirulina?

    • Dom 24 Gen 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      la spifulina è consigliata per aiutare il corpo a disintossicare il corpo dai metalli pesanti e dalle tossine stesse.

  • Sab 12 Giu 2021 | Giuseppe ha detto:

    Buongiorno, anche il mio medico mi ha consigliato la spirulina per aiutare il mio organismo a disintossicarmi dal nichel. Ne assumo un cucchiaino in polvere mescolato allo yogurt al mattino. Mi ha consigliato anche la zeolite ma mi procura stitichezza. Posso fare altro?

    • Sab 12 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Giuseppe, il primo consiglio degli esperti è quello di avere l’abitudine di fare attività fisica, in quanto il movimento aiuta l’organismo a eliminare scorie e tossine accumulate nel corpo tramite la sudorazione, la stimolazione del sistema linfatico e la respirazione.

      Anche camminare per mezz’ora ogni giorno può rivelarsi una buona attitudine utile per la disintossicazione costante.

      Tra i rimedi naturali utili per disintossicarsi dai metalli pesanti, troviamo semi di lino, coriandolo, aglio, spirulina, alga klamath e aceto di mele, che possiamo consumare più frequentemente possibile.

      Faccio spesso il pesto di coriandolo con i pinoli di cedro e vi garantisco che è davvero buono e non ha nessun retrogusto strano….

      Tra i trattamenti più potenti troviamo invece il metil-sulfonil-metano, presente sia nella frutta che nella verdura (in particolare nell’aglio e nella cipolla), ma anche in specifici integratori.

      In alternativa, è possibile avvalersi della zeolite, un minerale vulcanico che si lega ai metalli tossici e aiuta a smaltirli correttamente-

      Abbiamo anche la clorella, un’alga di acqua dolce che prende di mira soprattutto il mercurio; e del glutatione, un antiossidante presente in maniera naturale anche nell’organismo, che agguanta tutti i metalli pesanti.

      Con un po’ di ricerche, questi ultimi tre rimedi possono essere trovati in commercio, ma è utile sapere che il glutatione assunto per integrazione non viene assorbito facilmente dall’organismo.

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