Miele di Manuka, una frontiera da scoprire

Miele di manuka. ChiaraZoppei

Miele di manuka, una frontiera tutta da scoprire. Ebbene sì, in questo caso occorre parlare di frontiere perché la pianta in questione, la manuka, è originaria della Nuova Zelanda e dell’Australia. Fortunatamente si tratta di una specie ora non così rara dalle nostre parti, perché importata da alcuni vivaisti alla ricerca di alberi adatti al clima continentale e mediterraneo che caratterizza il nostro Paese.

Miele di manuka, sapori e benefici

Secondo alcuni esperti, il miele di manuka è uno dei nettari più salutari prodotti grazie al lavoro delle api. Possiede infatti proprietà tonificanti, con particolari effetti benefici per la milza, organo fondamentale per il buon funzionamento di tutto il corpo. Non solo. Il miele di manuka svolge una funzione di antibatterico naturale, rafforzando il sistema immunitario. L’azione positiva esercitata sulla milza inoltre genera una sorta di effetto domino. Nel senso che una milza che lavora meglio rigenera il sangue, “riciclando” proteine e ferro. Ideale da assumere nella bella stagione con una tisana fredda o un infuso di verbena.

La manuka vanta proprietà benefiche nei confronti di molte zone vitali del nostro organismo: dallo stomaco all’intestino, nei casi di reflusso gastrico, indigestione, bruciore di stomaco, costipazione e coliti. Aiuta anche a guarire più rapidamente dalle ferite grazie alla sua azione antinfiammatoria. Inoltre pare possa fornire un contributo anche per quanto riguarda le patologie della pelle come psoriasi, acne e dermatiti.

Si tratta di scoperte piuttosto recenti, tant’è che solo negli ultimi anni il miele di manuka ha conosciuto una diffusione planetaria. In precedenza era utilizzato solo nelle zone d’origine della piante, che in Nuova Zelanda cresce spontanea in grandi distese dove non serve nemmeno l’intervento dell’uomo. E ora veniamo al gusto. Gli amanti del miele, che sono un po’ come i sommelier per quanto riguarda i vini, non possono farsi sfuggire l’assaggio di questa variante esotica. Il sapore è forte e corposo, molto consistente. Insomma da provare, non solo per togliersi uno sfizio culinario.

 

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