La Malva, lo scarabeo vegetale

Lo scarabeo è da sempre considerato l’animale sacro che sa trasformare ciò che non serve più in una nuova realtà luminosa.

La Malva sylvestris ha lo stesso compito, tramite i suoi meravigliosi fiori viola e il suo effetto emolliente.

Cresce spontaneamente quasi esclusivamente in terreni incolti e abbandonati.

Con la Malva sylvestris possiamo preparare una tisana o un decotto; entrambi hanno un effetto antinfiammatorio e riattivante delle mucose.

La mucosa – detta anche membrana mucosa o tonaca mucosa – è una struttura stratificata che ricopre la superficie interna delle cavità e dei canali dell’organismo comunicanti con l’esterno.

Tra i numerosi organi cavi che comunicano con l’ambiente esterno ricordo quelli dell’apparato digerente, urogenitale, uditivo e respiratorio.

La funzione delle mucose è quella di rivestire e proteggere le superfici sottostanti, svolgendo attività secretive oppure di assorbimento.

La natura delle cellule che costituiscono le mucose ne riflette la specializzazione, che ha sempre e comunque a che fare con l’interazione tra l’ambiente esterno e quello interno: scambio di gas, escrezione, assorbimento, digestione, secrezione.

Potete preparare una Tisana o un Decotto

per una tisana:

  • un litro di acqua
  • 25 g di fiori di  Malva (Malva sylvestris)
  • 20 g di fogie di Tiglio (Tilia europaea)
  • 15 g di frutti di Finocchio (Foeniculum vulgare)

Lasciare in infusione per almeno 10 minuti in acqua bollente e bere una tazza 2 o 3 volte al giorno.

Questa tisana ha un’azione emolliente e antispastica (per sindrome del colon irritabile) e non ha controindicazioni. E’ ottima anche per le donne in gravidanza e per i bambini.

DECOTTO

Nel decotto si usa tutta la pianta, oppure sia i fiori che le foglie.

Per la preparazione è necessario versare un cucchiaio di pianta in un litro d’acqua bollente e lasciare sul fuoco medio per almeno 20 minuti. Solo così verrà rilasciata la mucillagine inserita nella Malva.

Il mio consiglio, nel caso del decotto, è di utilizzare la pianta singola e, una volta raffreddato, usare per sciacqui e gargarismi per infiammazioni alla gola oppure per lavaggi vaginali. Le nostre nonne lo bevevano per avere un’azione antinfiammatoria più veloce ed efficace, con un cucchiaino di miele di Tiglio.

Nel caso di infiammazioni cutanee immergere la parte direttamente nel decotto freddo.

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