bg header

Infuso di foglie di olivo, una ricetta straordinaria

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
18/05/2021 alle 12:54

Infuso di foglie di olivo

L’olivo e i suoi magnifici doni

Oggi vi voglio parlare di un prodotto dalle proprietà davvero straordinarie, ossia l’ infuso di foglie di olivo. In genere, quando si fa riferimento all’olivo dal punto di vista alimentare, il pensiero corre ai suoi frutti, alle olive e ai suoi derivati (in primis l’olio). Tuttavia questa preziosa pianta regala altri meravigliosi doni, che rappresentano una risorsa anche in una prospettiva salutistica, come le foglie per esempio. Dopo un’elaborata attività di ricerca, Evergreen Life Product ha individuato un metodo di estrazione, ricavando dalle foglie il massimo nutrimento possibile. Il risultato è un infuso gradevole e dai valori nutrizionali decisamente fuori dal comune.

Evergreen Life Products si pone lo scopo di favorire il benessere fisico e mentale attraverso il consumo di prodotti derivanti dall’olivo. Il suo percorso è stato ispirato dal presidente Livio Pesle, già proprietario di un’azienda agricola sulle colline vicino all’Abbazia di Rosazzo, nei Colli Orientali del Friuli. La sua passione per l’olivo è collegata ad un aneddoto, infatti durante un viaggio a Cipro un medico gli rivelò che suo nonno aveva curato centinaia persone semplicemente con prodotti a base di foglie di olive. E’ proprio in quel momento che è nato in lui la volontà di mettere a disposizione di tutti questa preziosa risorsa. Volontà che oggi realizza proprio attraverso la produzione e la commercializzazione di questo Infuso di foglie di olivo.

Le proprietà delle foglie di olivo

I pregi dell’ Infuso di foglie di olivo sono numerosi, ma procedono da due caratteristiche peculiari. In primo luogo questo infuso conserva tutte le proprietà nutrizionali delle foglie di olivo. Non è un dettaglio da poco, se si considera che i processi di estrazione degli infusi attualmente in circolazione provocano, in misura diversa, una certa perdita di nutrienti. In secondo luogo è stato sottoposto a stringenti analisi chimiche per verificare e confermare la sussistenza degli effetti benefici. Tali test sono stati realizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Medicina Molecolare, e con l’Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Scienze della Vita. Anche in virtù di questi trials, il prodotto ha ottenuto l’autorizzazione da parte del Ministero della Salute.

infuso di foglie di olivo

 

Ma quali sono, nello specifico, le proprietà di questo Infuso di foglie di olivo? In buona sostanza, contiene l’oleuropeina, l’acido elenolico, l’idrossitirosolo, il tirosolo e la rutina. Nel complesso, queste sostanze esercitano una formidabile azione antiossidante, tale da contrastare gli effetti dei radicali liberi e contribuire alla prevenzione del cancro. Inoltre, aiutano l’organismo a mantenere la pressione arteriosa entro i limiti fisiologici. Esercitando di fatto una funzione vasoprotettiva e, allo stesso tempo, un’azione energizzante.

Questi preziosi nutrienti dell’olivo favoriscono anche il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, rafforzando contestualmente il sistema immunitario. Infine, tali sostanze esercitano una funzione detossinante, di norma più efficace rispetto agli infusi attualmente in circolazione.

Come consumare l’infuso di foglie di olivo?

Questo Infuso di foglie di olivo si caratterizza per un sapore piacevole, ma può essere assunto anche come medicina naturale. Per questo motivo è bene consumarlo per 4-6 mesi, almeno una volta al giorno. La dose quotidiana dovrebbe essere pari a 70 ml. Alcuni potrebbero essere allarmati da questo dosaggio, temendo chissà quale apporto calorico.

In realtà, da questo punto di vista, non ha nulla a che vedere con l’olio. Infatti, 70 ml. apportano solo 28 kcal, niente che possa mettere a repentaglio la linea. Tra l’altro, la porzione quotidiana di infuso ha le medesime proprietà di ben due litri di olio extravergine di oliva. Inoltre, l’assunzione regolare di non genera alcun effetto collaterale. Il prodotto è realizzato – ovviamente – senza l’uso di conservanti né coloranti. Tirando le somme, questo prezioso infuso si rivela un vero e proprio gioiello dell’arte fitoterapica, nonché un valido aiuto per garantire un ottimo benessere fisico e mentale.

Di cosa sa questo infuso?

Abbiamo parlato dell’infuso di foglie di olivo soprattutto dal punto di vista nutrizionale. Cosa si può dire però del suo sapore?

L’infuso di olivo presenta un gusto vegetale e leggermente amarognolo, valorizzato da una nota astringente che ricorda da vicino quella dell’olio extravergine non filtrato o di alcune tisane depurative. La sua forza aromatica dipende però molto dalla qualità delle foglie, dal metodo di essiccazione e dal tempo d’infusione. Le foglie più giovani e fresche tendono a produrre un sapore più delicato e leggermente dolce, mentre quelle più vecchie conferiscono all’infuso un gusto più intenso e quasi tannico.

L’aroma complessivo è comunque sobrio e niente affatto dolce, per questo motivo l’infuso viene spesso abbinato a scorze di limone, bastoncini di cannella o miele, in modo da renderlo più gradevole al palato. Non si tratta quindi di una bevanda “consolatoria” nel senso classico del termine, quanto piuttosto di un infuso funzionale, che può piacere soprattutto a chi è abituato a gusti naturali, non zuccherati e lievemente amari.

Come scegliere le foglie di olivo per l’infuso
Scegliete foglie destinate espressamente all’uso alimentare, provenienti da olivi non trattati con prodotti incompatibili con il consumo. Devono essere integre, asciutte e prive di muffe, macchie sospette, polvere e parassiti. Le foglie giovani producono generalmente un gusto più delicato, mentre quelle mature tendono a essere più amare e astringenti. Per una maggiore sicurezza conviene acquistare foglie essiccate e confezionate da un produttore affidabile. La raccolta domestica richiede invece certezza sulla provenienza e una corretta essiccazione al riparo dalla luce diretta.

Si può fare l’infuso di olivo in casa?

Fin qui ho presentato un infuso di foglie di olivo già pronto, ma si può realizzare in casa? Di base si, ma è molto complicato. Ecco perché.

Innanzitutto non tutte le foglie di olivo sono adatte all’uso alimentare. Bisogna assicurarsi che l’albero non sia stato trattato con fitofarmaci o antiparassitari, soprattutto se non biologico. Un altro elemento di difficoltà consiste nel fatto che le foglie vanno raccolte al momento giusto, evitando quelle troppo giovani o coriacee. La raccolta va fatta preferibilmente in primavera o inizio autunno, quando la concentrazione di oleuropeina (un potente polifenolo) è più alta.

Ma il passaggio davvero impegnativo è quello dell’essiccazione. Le foglie devono essere essiccate lentamente in un ambiente asciutto e ventilato, lontano dalla luce diretta. L’essiccazione al sole è sconsigliata, poiché tende a degradare i principi attivi. Occorrono quindi diversi giorni, talvolta anche una settimana, per ottenere un buon risultato.

I tanti usi delle foglie di olivo

Le foglie di olivo possono essere utilizzate in modi diversi, soprattutto quando provengono da piante non trattate e vengono preparate correttamente per l’uso alimentare. L’impiego più scontato rimane quello nelle bevande. Oltre che per il classico infuso caldo, di cui abbiamo parlato ampiamente, le foglie essiccate possono essere inserite in miscele con altre erbe, utilizzate per preparare una bevanda fredda oppure trasformate in una base aromatica per granite e ghiaccioli. L’infuso di foglie di olivo, infatti, può essere consumato sia caldo che freddo ed è naturalmente privo di caffeina.

Una volta raffreddato può sostituire l’acqua nella preparazione di sciroppi leggeri, gelatine o dessert al cucchiaio. Il suo gusto vegetale e amarognolo si abbina soprattutto ad agrumi, miele, mele, pere e frutti rossi. Può essere impiegato anche per creare degli ottimi mocktail, completandolo con soda, succo di limone, cetriolo o erbe fresche. Un’applicazione più originale prevede la trasformazione delle foglie essiccate in polvere. Dopo una corretta lavorazione la polvere può essere aggiunta in quantità moderate agli impasti di pane, pasta, cracker e prodotti da forno.

Alcune ricerche hanno sperimentato proprio l’arricchimento della pasta con farina di foglie di olivo, sebbene il sapore amaro imponga un dosaggio prudente. In casa è preferibile acquistare un prodotto alimentare già pronto, anziché macinare foglie raccolte senza conoscere trattamenti e condizioni di essiccazione. E’ interessante anche l’uso dell’infuso, che se risulta concentrato può essere utilizzato come componente di salse e marinature. Mescolato con olio extravergine di oliva, limone e miele dà vita a un condimento adatto a verdure, pollo e pesce. Una piccola quantità può aromatizzare anche brodi vegetali, risotti e creme di legumi, purché si consideri la sua naturale astringenza.

E le foglie crude? Beh, possono avere un impiego decorativo nella presentazione di piatti e vassoi, ma non dovrebbero essere considerate automaticamente commestibili. Devono essere pulite, integre e provenire da una fonte controllata. Il loro utilizzo dimostra comunque come una parte dell’olivo, normalmente trascurata, possa diventare una risorsa interessante sia nella cucina domestica che nello sviluppo di nuovi alimenti. La ricerca studia infatti gli estratti di foglie come possibili ingredienti per prodotti da forno, latticini, oli e altre preparazioni alimentari.

Come insaporire l’infuso di foglie di olivo

L’infuso di foglie di olivo presenta un gusto erbaceo, amarognolo e leggermente astringente. La sua intensità dipende dalla qualità delle foglie, dal metodo di essiccazione e dalla durata dell’infusione. Le foglie più mature possono produrre note più decise e tanniche, dunque il primo modo per rendere la bevanda più piacevole consiste nel non prolungare troppo il contatto con l’acqua.

L’abbinamento più semplice è quello con il limone. A tal proposito basta una sottile striscia di scorza, privata della parte bianca, per aggiungere profumo senza aumentare troppo l’acidità. Il succo può invece essere versato dopo l’infusione, iniziando con poche gocce. Anche l’arancia e il mandarino funzionano bene, soprattutto quando si desidera un risultato più morbido e leggermente dolce.

E’ ottimo anche il miele, che permette di attenuare l’amaro, ma deve essere dosato con attenzione. Ne basta un cucchiaino, che viene aggiunto quando la bevanda non è più bollente. In alternativa si possono utilizzare sciroppo d’acero o zucchero, ricordando però che una dolcificazione eccessiva coprirebbe il carattere vegetale delle foglie.

Tra le spezie la più adatta è probabilmente la cannella. Basta un piccolo pezzo di stecca per dare calore e rendere il gusto più rotondo. Idem per lo zenzero fresco (che introduce una nota pungente) e per il cardamomo e l’anice stellato, che creano una bevanda più aromatica. Mi raccomando, le spezie devono rimanere in secondo piano, quindi non abbondate.

L’infuso può essere abbinato anche a menta, melissa, verbena odorosa o camomilla. La menta aumenta la freschezza, la melissa aggiunge sfumature agrumate e la camomilla attenua la componente più rilevante. Chi ama i sapori fruttati può inserire pezzetti di mela o pera essiccata, scorze di agrumi oppure qualche frutto rosso. Una possibilità interessante consiste nel servire l’infuso freddo. Dopo averlo preparato e filtrato lo si lascia raffreddare in frigorifero e lo si completa con ghiaccio, limone, menta e fettine di mela. Il risultato è più dissetante e l’amaro può apparire meno evidente.

Il fantastico mondo degli infusi di foglie

Le foglie offrono un repertorio molto ampio di profumi, gusti e possibili abbinamenti. Alcune danno origine a bevande fresche e delicate, altre producono infusi intensi, balsamici o amarognoli. Conoscerne le caratteristiche permette di creare miscele personali, ma è fondamentale utilizzare solo specie identificate con certezza e adatte al consumo alimentare.

Menta e melissa rappresentano due delle scelte più accessibili. La prima sviluppa un aroma fresco e immediatamente riconoscibile, mentre la seconda presenta note più morbide che ricordano il limone. Possono essere usate da sole o abbinate a scorze di agrumi, zenzero e frutta. Anche la verbena odorosa propone un profilo agrumato, elegante e adatto alle miscele leggere.

La salvia produce invece un infuso più deciso, balsamico e lievemente amaro. Il rosmarino è ancora più intenso e dovrebbe essere impiegato in piccole quantità, magari insieme a limone o arancia. Infine l’alloro dà vita a una bevanda aromatica, con note calde e mediterranee, mentre le foglie di mirto offrono un gusto più resinoso e particolare.

Esistono poi foglie legate direttamente a piante da frutto, per esempio le foglie di limone, gelso, lampone e ribes possono essere impiegate in alcune preparazioni, ma soltanto quando sono vendute o raccolte espressamente per uso alimentare. La provenienza conta molto, infatti una pianta commestibile può essere stata trattata con prodotti non indicati per le parti destinate all’infusione.

Un capitolo a parte riguarda il tè vero e proprio, ricavato dalle foglie della Camellia sinensis. Tè verde, nero, bianco e oolong derivano dalla stessa pianta, ma vengono sottoposti a lavorazioni differenti. A differenza di molti infusi di erbe e di foglie di olivo, i vari tipi di tè contengono la caffeina. L’infuso di olivo può invece essere bevuto caldo o freddo senza l’apporto di questa sostanza.

Non tutte le foglie, però, sono commestibili e alcune possono risultare tossiche. Non bisogna quindi utilizzare foglie raccolte casualmente, provenienti da piante ornamentali o identificate soltanto attraverso una fotografia. Anche gli infusi vegetali concentrati non devono essere considerati automaticamente innocui o utilizzati come sostituti di terapie.

FAQ

Di cosa sa l’infuso?

Il sapore dell’infuso di foglie di olivo è erbaceo e amarognolo, con una lieve astringenza che può ricordare alcune tisane depurative o l’olio extravergine di oliva non filtrato. Non è dolce e per molti risulta più gradevole se abbinato a limone, miele o spezie leggere.

Quante calorie ha l’infuso di olivo?

L’infuso di olivo è virtualmente privo di calorie. Essendo composto da acqua e foglie di olivo il suo apporto energetico è prossimo allo zero, a meno che non venga dolcificato con miele o altri ingredienti zuccherini.

A cosa fa bene l’infuso di olivo?

L’infuso di foglie di olivo è noto per le sue proprietà antiossidanti e ipotensive. Può contribuire al controllo della pressione arteriosa, al miglioramento della circolazione e alla protezione del sistema cardiovascolare. Alcuni studi suggeriscono anche un effetto blando antimicrobico e una possibile azione ipoglicemizzante, utile per chi soffre di lievi alterazioni del metabolismo del glucosio.

L’infuso di olivo ha controindicazioni?

Si, soprattutto in caso di pressione bassa o se si assumono farmaci antipertensivi, In questi casi l’infuso può potenziarne l’effetto, provocando ipotensione. Inoltre non è consigliato in gravidanza senza il parere medico, e deve essere evitato in presenza di allergia alle oleaceae. In ogni caso l’assunzione prolungata o abbondante non è raccomandata senza un’indicazione specifica.

Riproduzione riservata
CONDIVIDI SU

3 commenti su “Infuso di foglie di olivo, una ricetta straordinaria

  • Mer 4 Mag 2022 | Federico ha detto:

    Ottimo articolo, conosco molto bene il prodotto.

  • Ven 29 Set 2023 | juzzo ha detto:

    Per quanto tempo si conservono le foglie essiccate prima di perdere le loro proprieta?

    • Ven 29 Set 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

      Le foglie di olivo essiccate si conservano per circa 1 anno in un luogo fresco e asciutto. Se le foglie sono ben conservate, manterranno la maggior parte delle loro proprietà per circa 1 anno. Tuttavia, è possibile che alcune proprietà, come il sapore e l’aroma, possano diminuire nel tempo.

      Ecco alcuni consigli per conservare le foglie di olivo essiccate:

      Conservatele in un contenitore ermetico, in modo da evitare che si ossidino.
      Conservatele in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce.
      Evitate di conservarle in un luogo umido, in quanto le foglie potrebbero muffarsi.
      Inoltre, è importante conservare le foglie di olivo essiccate in un luogo buio, in quanto la luce può degradare le loro proprietà.

      Per verificare se le foglie di olivo essiccate sono ancora buone, potete odorarle. Se il loro aroma è forte e intenso, le foglie sono ancora buone. Se il loro aroma è debole o assente, le foglie sono probabilmente scadute.

      Le foglie di olivo essiccate sono utilizzate in cucina per preparare diversi piatti, come il polpo con le foglie di ulivo, il pesce con le foglie di ulivo e il pane con le foglie di ulivo. Sono anche utilizzate per preparare infusi e tisane.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

fugu sashimi pesce palla giapponese

Fugu, il pesce palla giapponese tra tradizione, gusto...

Fugu, storia e sapori del Giappone Perché il fugu è considerato velenoso e pericoloso Il fugu è noto in tutto il mondo non solo per la sua raffinatezza, ma anche per la fama di pesce...

Bali, Lombok e Gili viaggio gastronomico tra natura e sapori

Bali, Lombok e Gili: viaggio gastronomico tra natura...

Il mio viaggio gastronomico a Bali, Lombok e Gili Il mio viaggio gastronomico a Bali, Lombok e nelle isole Gili è iniziato con un’idea abbastanza comune: trovare paesaggi perfetti, risaie...

pannocchie di mais

Pannocchie di mais: storia, usi, proprietà e idee...

Pannocchie di mais: ricette, idee e guida completa Le pannocchie di mais sono uno di quei ingredienti che sanno di estate ma che, con un po’ di fantasia, diventano compagne fedeli tutto l’anno....

logo_print