Intolleranza all’uovo? Ecco come stare meglio

intolleranza all uovo
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L’uovo è la causa più comune d’intolleranza alimentare nei bambini e nei neonati. Le intolleranze, come sappiamo, sono delle reazioni o risposte inappropriate dell’organismo a una sostanza, in questo caso all’uovo.

C’è una buona probabilità che chi sviluppa l’intolleranza da bambino possa da adulto non avere più problemi. Esiste però anche l’eventualità che un adulto possa sviluppare, a un certo punto della sua vita, una sensibilità alle uova, anche se con sintomi meno gravi.

L’intolleranza alle proteine dell’uovo è particolarmente insidiosa. Perché è facile incappare in alimenti che le contengono. È possibile però correre ai ripari con alcuni gustosi escamotage culinari.

 L’intolleranza alimentare, definita anche ipersensibilità, è una reazione del corpo, conseguente all’ingestione di un determinato alimento, i cui sintomi non sono immediati come nel caso dell’allergia alimentare.

Si tratta di reazioni più lente che possono manifestarsi anche dopo ore o giorni dall’introduzione dell’alimento. Ed è necessario ripetere per più giorni l’introduzione del cibo per poter vedere comparire i sintomi (sintomo dose dipendente).

Nel caso di un’intolleranza alimentare, i sintomi non presentano quindi un legame di causa ed effetto con l’alimento intollerato. Ma spesso derivano da uno stimolo di entità modesta, che però è ripetuto nel tempo.

È meno facile quindi riconoscere un rapporto diretto tra la sostanza che scatena la reazione e la reazione stessa.Le intolleranze alimentari si manifestano spesso con sintomi sfumati, a volte non ben definiti. Che possono essere ricondotti però all’accumulo nel tempo di sostanze che vanno a superare una “dose soglia”.

Tra i sintomi più frequentemente riferiti vi sono stanchezza, gonfiore addominale postprandiale, meteorismo, cefalea, eruzioni cutanee ecc.

Uovo: intolleranza a cui fare attenzione nel primo anno di vita

Le proteine dell’uovo (es ovoalbumina, ovotransferrina e ovomucoide ecc) possono causare intolleranza, soprattutto prima dell’anno di età. Per questo motivo spesso i pediatri consigliano di introdurre l’uovo nell’alimentazione del bambino dopo i 12 mesi. Iniziando magari con il consumo del solo tuorlo, dotato di minor potere allergizzante rispetto all’albume.

Le manifestazioni si possono presentare più frequentemente dopo il consumo di uova crude. Perché l’esposizione alle alte temperature durante la cottura modifica la struttura di alcune proteine alterando quindi le loro caratteristiche e rendendole perciò spesso innocue.

Quali sono i sintomi dell’intolleranza all’uovo?

Come sempre bisogna tener presente che l’allergia è diversa dall’intolleranza all’uovo: la prima coinvolge il sistema immunitario ed è per molti versi più grave anche perché potrebbe portare allo shock anafilattico. Tuttavia, molti sintomi sono simili, come:

  • problemi gastrointestinali: gas, gonfiore, male o bruciore di stomaco, crampi, vomito, nausea
  • difficoltà respiratorie
  • mal di testa
  • eruzioni cutanee
  • dolori articolari
  • irritabilità
  • nervosismo

Come difendersi dell’intolleranza all’uovo?

Per evitare i sintomi dell’intolleranza è necessario evitare le uova e tutti gli alimenti che le contengono. Sfortunatamente, essendo un ingrediente molto comune nella maggior parte dei preparati e anche in alcuni alimenti impensabili, eliminare le uova dalla dieta non è semplice. Ad esempio, alcuni formaggi contengono proteine dell’uovo, così come alcuni insaccati o preparati a base di carne.

Ecco che allora l’etichetta degli ingredienti diventa di fondamentale importanza.

Attenzione, però, come componente di altri alimenti può essere etichettato in altro modo, come:

  • Lecitina (d’uovo non di soia)
  • lisozima
  • albumina
  • coagulante
  • emulsionante
  • globulina
  • livetin
  • ovoalbumina
  • ovomucina
  • ovomucoid
  • ovovitellina
  • vitellina
  • E161b (luteina, pigmento giallo)

Cosa mangiare al posto dell’uovo

Le uova sono una fonte importante di proteine (1 uovo fornisce il 15% circa della RDA), di vitamine (A, B, D, E) e Sali minerali (calcio, ferro e fosforo). I vegetariani, i vegani e chi soffre d’intolleranza all’uovo devono, dunque, scegliere alimenti in grado di fornire gli stessi nutrimenti delle uova, come:

  • Fagioli e legumi
  • Noci e semi
  • Proteine della carne, del pesce e del latte

In cucina, invece, le uova possono essere sostituite con alimenti dalle stesse proprietà leganti e addensanti, come:

  • Amido di mais
  • Avocado
  • Frutta frullata (esempio banana)
  • Fecola di patate
  • farina di ceci e acqua
  • margarina fusa con zucchero e acqua
  • 1 cucchiaino di alga agar-agar diluito in 1 tazza di acqua bollente con 1 cucchiaino di margarina vegetale.

Vi segnalo una ricetta perfetta per chi ha l’Intolleranza all’uovo

Per questa semplicissima ricetta ho usato un’ Aceto Balsamico che ha la  capacità di esaltare i sapori di ogni piatto: carne o pesce, antipasto o frutta, verdure o dolce. Un aceto che si accompagna meravigliosamente a tutte le culture culinarie, perché è il più naturale degli aceti, inarrivabile nella sua semplicità.

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Ecco la ricetta del pollo all’aceto balsamico

Ingredienti per 4 persone

  • 800 gr. petto di pollo,
  • 4/6 cucchiai aceto balsamico Acetaia Compagnia del Montale,
  • 1 bicchiere succo di bergamotto,
  • q.b. olio extravergine di oliva,
  • q.b. rosmarino tritato,

Per l’insalata

  • 150 gr. rucola,
  • 12 datterini,
  • 2 cucchiaio capperi in salamoia,
  • 2 cucchiaio olio extravergine di oliva,
  • q.b. sale marino integrale e pepe

Preparazione

Marinate per circa 20 minuti il petto di pollo con il succo di bergamotto. In una padella antiaderente unta con l’olio, metti a rosolare il petto di pollo con il rosmarino tritate.

Cuocete per circa 10 minuti, poi fate raffreddare e tagliate a striscioline. Fate marinare per altri 10 minuti le striscioline di pollo in una terrina con dell’aceto.

Nel frattempo preparate l’insalata con la rucola, i datterini a rondelle, i capperi, un pizzico di sale e una presa di pepe e l’olio. Mescolate bene, unite le striscioline di pollo, mescolate e servite.

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2 commenti su “Intolleranza all’uovo? Ecco come stare meglio

  • Gio 12 Mag 2016 | Andrea ha detto:

    Trovo inappropriata una ricetta a base di pollo per chi è allergico o intollerante alle uova , in quanto spesso si sviluppa una intolleranza alla carne sia di pollo che di tacchino.
    Chi è alle prime armi con la sua allergia / intolleranza potrebbe non saperlo e sentirsi male.
    Parlo per esperienza personale.

    • Gio 12 Mag 2016 | Tiziana ha detto:

      Andrea la ringrazio per il suo consiglio e approfondiro’ con la nutrizionista. Grazie

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18-03-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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