Castagnaccio, il miglior trionfo di gusto in inverno

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L’inverno è la stagione dei dolci che parlano di casa, di gioia, di abbracci, di affetti sicuri. Il castagnaccio è senza dubbio un’alternativa perfetta al proposito, che sicuramente vi sarà capitato di gustare anche di recente. Perché non darsi da fare a prepararlo in casa?

Castagnaccio, un dolce antico amato in tutta Italia

La bellezza della cucina italiana risiede soprattutto nella sua varietà. In ogni angolo del Paese è possibile trovare piatti diversi, ma anche varianti della medesima ricetta. Il caso del castagnaccio risponde perfettamente a questi criteri.

Noto a seconda delle zone con il nome di migliaccio, castignà o baldino, questo dolce è davvero un classico dell’autunno e dell’inverno della cucina del Bel Paese, una ricetta che ci porta a scoprire il lato più artigianale della nostra cultura.

Le prime notizie relative alle ricette con il castagnaccio hanno iniziato a essere diffuse nel XVI secolo in diversi Commentari locali (quasi certamente il nucleo principale dal quale poi la preparazione si è diffusa è la Toscana, in particolare la provincia di Lucca).

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata – e di tempo sul calendario anche – e il castagnaccio è diventato uno dei dolci più apprezzati della tradizione culinaria italiana.

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I benefici delle castagne

Il principale ingrediente del castagnaccio è la farina di castagne, un prodotto artigianale ricco di proprietà nutritive importantissime. Sono le castagne, frutti tipici del periodo autunnale e invernale, a rendere speciale questa farina, grazie alla presenza di proteine e sali minerali – potassio in particolare – sostanze essenziali per mantenere alte le prestazioni energetiche.

Da rilevare nella castagna è anche la presenza di vitamina B, che risulta fondamentale nell’equilibrio a livello nervoso, ovviamente assieme al fosforo. La castagna, perfetta per chi soffre d’intolleranza al lattosio, è un’ottima soluzione anche in caso di patologie come l’itterizia ed è in grado di contribuire a risolvere problemi come la stitichezza.

Le sue proprietà benefiche sono non a caso note fin dai tempi antichi, quando la castagna ha iniziato a essere utilizzata come ingrediente principale per preparati destinati a curare l’influenza e altri malanni stagionali.

Consumarla come elemento principale del castagnaccio è senza dubbio molto meglio, non trovate? Ecco perché ho deciso di proporvi la ricetta che, come vedrete, è davvero molto semplice!

Siete pronti a mettervi alla prova? Dai che il risultato sarà sicuramente perfetto e che i vostri ospiti rimarranno a bocca aperta!

Ingredienti per 4/6 persone

  • 500 gr. di farina di castagne
  • 1 lt abbondante di latte intero consentito
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 30 gr. di uva sultanina
  • 25 gr. di pinoli di cedro
  • 2 cucchiai di aghi di rosmarino
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q.b. sale

Preparazione

Mettete a bagno l’uva sultanina in poca acqua tiepida. Setacciate la farina di castagne in una terrina capiente con lo o zucchero e a un pizzico di sale. Aggiungete del latte freddo, a filo, finché si otterrà una pastella abbastanza liquida, omogenea e senza grumi (dovrebbe essere necessario un litro abbondante di latte).

Distribuite 3-4 cucchiai di olio sul fondo di una teglia del diametro di 24 cm e versatevi l’impasto. Completate distribuendo sulla superficie l’uva sultanina scolate e  strizzata, i pinoli e gli aghi di rosmarino.

Cuocete in forno già caldo a 180 °C per circa un’ora: sulla superficie si dovranno formare delle piccole crepe. Toglie­te il castagnaccio dal forno e lasciatelo riposare una ventina di minuti prima di tagliarlo.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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0 commenti su “Castagnaccio, il miglior trionfo di gusto in inverno

  • Mer 13 Apr 2016 | Francesca ha detto:

    Ciao, non posso mangiare zuccheri e vorrei provare a fare questa ricetta che mi sembra buonissima! ma manca la dose di farina…grazie! Un abbraccio!

    • Mer 13 Apr 2016 | Tiziana ha detto:

      Grazie Francesca..era rimasta in bozza la farina di castagne!!

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