Parliamo di conservazione degli alimenti

Parliamo di conservazione degli alimenti, si perchè ad ogni alimento va abbinato il giusto metodo di conservazione. Si puo’ conservare di tutto e per ogni alimento ci sono vari modi per ottenere un ottimo risultato.

Le conserve di verdura 

Conservazione al naturale, conservazione sott’ aceto e conservazione sott’ olio sono i tre sistemi che permettono di prolungare di diversi mesi l’utilizzo gastronomico di pressoché tutte le verdure disponibili.

La conservazione al naturale riguarda verdure dai gusti delicati – piselli, asparagi, fagiolini ecc. – destinate all’utilizzo in altre preparazioni – minestroni, frittate ecc. – e alle quali si richiede di mantenere un gusto il più vicino possibile a quello della verdura fresca.

Il processo conservativo è la steriIizzazione per bollitura. La conservazione sott’aceto, adatta alla maggior parte delle verdure, richiede una bollitura preventiva. Il liquido conservante – eventualmente aromatizzato ­verrà versato a caldo o a freddo sulle verdure sommergendole completamente. Una breve cottura è indispensabile anche per la conservazione sott’ 01 io e può essere effettuata sia in acqua semplice che addizionata con aceto, vino o limone. Dopo questo trattamento le verdure possono essere invasate e ricoperte di olio della migliore qualità. Su tutte le conserve di verdura incombe lo spettro del botulino, responsabile di gravi intossicazioni alimentari. Questo organismo si può sviluppare nelle conserve malfatte ma può essere anche efficacemente contrastato dalle proprietà delle spezie più comuni come, per esempio, l’alloro o il basilico, la cui presenza in una bottiglia di salsa di pomodoro, dunque, non è puramente decorativa ma rispondente a precise esigenze igieniche.

Le conserve di frutta

Ci sono diversi sistemi per conservare la frutta: essiccandola, immergendola in liquidi alcolici o sciroppi zuccherini oppure trasformandola mediante cottura in marmellate e gelatine. Del valore nutritivo di questo genere di conserve è presto detto perché è quasi esclusivamente legato alla presenza di zuccheri e di piccole quantità di sali minerali. Si tratta perciò di alimenti molto energetici, di facile digeribilità e di pronto utilizzo biologico. Qualunque sia il tipo di conservazione scelto, la frutta deve essere sana, al giusto punto di maturazione e pulita. La sua trasformazione in marmellata richiede una cottura lenta e prolungata in recipienti dal fondo pesante in modo che il calore della fiamma si propaghi uniformemente. Di capitale importanza, infine, è la scelta dei contenitori per conserve. Il loro principale requisito deve essere la chiusura ermetica. Tra i più adatti vi sono quelli con chiusura a leva e guarnizione in gomma che può essere sostituita oppure  quelli con tappo a vite sostituibile. La dimensione ideale di questi vasi è medio-piccola in modo che i I loro contenuto, una volta esposto all’aria, possa essere rapidamente consumato.

Le conserve di carne

Non dimentichiamo questo genere di alimenti molto diffusi fin dall’antichità. Rientrano nella categoria i salumi e vari altri prodotti che ormai siamo abituati ad acquistare già preparati. Alcune di queste specialità, tuttavia, sono alla portata di chiunque: la lingua salmistrata, per esempio, oppure il pesce in carpione.

 

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