Salsiccette di tacchino con foglie di papavero selvatico

Oggi con la ricetta delle salsiccette di tacchino con foglie di papavero selvatico vi parlo di 5 semplici regole per una buona digestione. Secondo i miei nutrizionisti per star bene a tavola e migliorare la qualità di vita bastano veramente pochi e semplici accorgimenti da mettere in pratica quotidianamente mentre siamo a tavola.

  • Mangiare con calma masticando bene: Questa è la regola d’oro per la buona digestione che c’è insegnata fin da bambini.  La digestione, infatti, inizia dalla bocca, non dallo stomaco. Quando mastichiamo produciamo saliva la quale contiene degli enzimi necessari per la digestione. Quindi, se il cibo non è ben inumidito dalla saliva, non è ben digerito e assorbito nelle fasi successive della digestione.Alcuni addirittura consigliano di appoggiare forchetta o cucchiaio sul piatto dopo ogni boccone, masticare almeno 30 volte, deglutire, e solo dopo fare il boccone successivo. Forse, questo è eccessivo, il giusto sta nel trovare una via di mezzo, non fare pasti interminabili e neanche ripulire il piatto in mezzo minuto.
  • Mangiare solo quando si ha fame: Altra regola d’oro per scongiurare la digestione lenta è: se non avete fame, non mangiate. Non è vero che bisogna mangiare per forza sempre alla stessa ora e che i pasti devono essere solo tre e basta. Anzi, piccoli e salutari spuntini quando ci viene fame aiutano a digerire meglio. Ha ragione la medicina cinese, è meglio non ingerire altro cibo mentre quello vecchio è ancora in circolazione. In effetti, il senso di fame ci viene solo quando il cibo è stato completamento digerito e assorbito dall’organismo, solo a quel punto il corpo ci dice che ha bisogno di cibo.
  • Dormire e fare un’adeguata attività sportiva aiuta a digerire meglio: Si sa che dormire e limitare il più possibile la sedentarietà aiuta la nostra salute e quindi a vivere meglio, non c’è da stupirsi, quindi, se sono due condizioni fondamentali anche per una corretta digestione. Fare esercizio fisico, così come dormire nelle giuste quantità, aiuta a mettere in moto e a far funzionare bene tutto il nostro corpo, anche il sistema digerente.
  • Non mangiare quando si è emotivamente instabili: Se siete in preda a dolore, paura, tristezza, preoccupazione, rabbia, aspettate di calmarvi prima di mangiare. Queste emozioni, infatti, influenzano il funzionamento del sistema digerente. Mangiare quando si è emotivamente sensibili potrebbe rallentare la digestione. Quindi, mangiare quando si è rilassati e di buon umore è il modo migliore per favorire la digestione. Inoltre, per gli stessi motivi, è sconsigliato mangiare mentre si lavora, si guarda la TV o siamo occupati in qualsiasi altra azione.
  • Non mangiare cibo troppo caldo o troppo freddo: Gli enzimi della digestione si attivano solo alla temperatura del nostro corpo. Quindi, se ingeriamo cibi e liquidi troppo caldi o troppo freddi saranno digeriti solo quando raggiungeranno la temperatura giusta. Questo vale soprattutto per i cibi freddi che, come sappiamo, rallentano o bloccano la digestione.

Ed ecco la ricetta delle Salsiccette di tacchino con foglie di papavero selvatico

Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr salsiccette
  • 400 gr foglie di papavero
  • 1 scalogno
  • 1/2 bicchiere sidro
  • 2 cucchiai miele d’acacia
  • 1 rametto rosmarino oppure 1 cucchiaio di rosmarino essiccato

Preparazione:

In una pentolino fate bollire il vino con due cucchiai con il miele e il rosmarino. Lavate le foglie di papavero e fatele sbollentare. Una volta raffreddate strizzatele e tagliatele a pezzetti

Fate cuocere in una padella antiaderente le salsiccette senza nessun condimento ma solo col suo grasso naturale, quello che è già presente nella carne, senza aggiungerne altro. Appena avrà rilasciato un pochino di grasso, aggiungete lo scalogno affettato sottilmente e le foglie di papavero.

Sfumate con il sidro e proseguite la cottura.Servite irrorando con la riduzione al miele

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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