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Risotto alla crema di peperoni, un primo gourmet

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Risotto alla crema di peperoni
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Risotto alla crema di peperoni e zeste di limoni, un piatto per le occasioni speciali

Oggi vi presento il risotto alla crema di peperoni e zeste di limone, un primo piatto che sperimenta molto a partire da una solida tradizione, quella dei risotti all’italiana. La ricetta è stata elaborata di Alessandra Calasso di Ricette Magiche per il contest dedicato alle intolleranze alimentari. Chissà se riuscirà a spuntarla, sicuramente i presupposti ci sono tutti!

Il risotto alla crema di peperoni e zeste di limoni piace non solo per il suo gusto e per il suo aspetto da piatto gourmet, ma anche perché è molto semplice da realizzare. Si tratta, infatti, di cuocere il riso con la tostatura, sfumatura e cottura in brodo. Infine si manteca il tutto con prodotti caseari e si decora con una deliziosa crema di peperoni e con le zeste di limone. Consiglio di sfoderare questo delizioso primo piatto nelle grandi occasioni, quando vi è il desiderio di stupire i commensali e regalare loro un’esperienza che va oltre il semplice consumo di un pasto.

Ricetta risotto alla crema di peperoni

Preparazione risotto alla crema di peperoni

Tostare il riso a fuoco vivace mescolando continuamente e quando i chicchi sono quasi trasparenti aggiungiamo il mezzo bicchiere di sidro e facciamo evaporare. Continuiamo la cottura secondo i minuti indicati sulla scatola, con il brodo di carne che avremo lasciato sul fuoco a scaldare.
Frulliamo il peperone, precedentemente cotto in forno o in pentola, con un pizzico di sale e un goccio di olio e lasciamo al caldo.

Quando il riso sara’ cotto spegniamo il fuoco e mantechiamo con il parmigiano reggiano e la ricotta e mescoliamo sino a formare una deliziosa crema.

Lasciamo la pentola coperta con un canovaccio per qualche minuto prima di servire. (non chiudetela con il coperchio altrimenti quando lo alzerete, tutta la condensa acquosa finira’ nel vostro risotto)

Impiattiamo mettendo il risotto al centro del piatto, qualche goccia di crema di peperone, le zeste di limone e l’erba cipollina (ho decorato anche con fiori commestibili)

Le note decise della ricotta e la sua cremosita’, la dolcezza del peperone e le zeste di limone rendono questo piatto una vera delizia.
Ricordiamo che non abbiamo presenza di glutine lattosio e nichel. Ecco come mangiare bene e sano con pochissimi ingredienti ed alla portata di tutti

Ingredienti risotto alla crema di peperoni

  • 4 manciate di Riso Carnaroli Gran Riserva
  • 1 peperone cotto
  • 50 gr. di ricotta consentita
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 500 ml. di brodo di carne
  • 1 scorza di limone
  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 50 grammi di Parmigiano Reggiano stagionato.

Una sfumatura davvero particolare

Alcuni risotti richiedono un passaggio ulteriore, ovvero la sfumatura. Questo passaggio è richiesto quando il riso non viene cotto su un soffritto corposo, e quindi esige un supporto “esterno”. Di norma si utilizza il vino bianco, che presenta la giusta componente di acidità. In questo caso, Alessandro Calasso ha pensato al sidro. Il livello di acidità è quello giusto, ma in aggiunta il sidro conferisce anche un sapore peculiare al riso, rendendolo un po’ più dolce. D’altronde il sidro è realizzato con le mele (e più raramente con le pere), che vengono per l’occasione fermentate e arricchite con alcune spezie.

Il sidro è una bevanda alcolica dalla storia lunga e illustre. Veniva prodotta già in antichità in una forma simile a quella odierna. La produzione di sidro ha subito un aumento durante il medioevo, a partire dall’Europa continentale e dalle Isole britanniche. Attualmente la produzione di sidro è attestate nelle zone in cui la coltivazione di mele e di pere raggiunge livelli davvero massicci, dunque in Canada, Belgio, Francia, Spagna, Regno Unito, Irlanda e Spagna.

Una mantecatura tra il classico e l’innovativo

La mantecatura è un passaggio fondamentale per qualsiasi risotto, e non fa eccezione il risotto alla crema di peperoni e zeste di limone. Alessandra Calasso, però, propone una mantecatura un po’ diversa, a metà strada tra tradizione e innovazione. Da un lato, infatti, troviamo il Parmigiano (vecchia conoscenza degli amanti dei risotti), mentre dall’altro troviamo la ricotta, che viene utilizzata raramente per questo tipo di preparazione. Tuttavia ritengo che la combinazione sia davvero interessante, in quanto coniuga sapidità e delicatezza, intensità e sentori aciduli.

Il Parmigiano e la ricotta conferiscono corpo alla preparazione, non solo a livello di texture più densa e cremosa, ma anche dal punto di vista nutrizionale. Questi ingredienti trasmettono infatti i principi nutritivi tipici dei migliori prodotti caseari: proteine, calcio (che fa bene alle ossa), vitamina D (che giova al sistema immunitario) e tante altre sostanze nutritive. La presenza di questi due elementi da dei problemi agli intolleranti al lattosio? Non proprio, infatti il Parmigiano è naturalmente delattosato per effetto della sua stagionatura. La ricotta, invece, è disponibile in tutti i supermercati anche nella versione lactose-free.

Una decorazione colorata e saporita

Il vero punto di forza del risotto alla crema di peperoni e zeste di limone è però la decorazione, che in questo caso incide sotto tutti i punti di vista: presentazione, gusto e spessore nutrizionale. La decorazione è realizzata per mezzo delle zeste, ma soprattutto con il peperone. Per l’occasione il peperone questo viene cotto in forno o in pentola, per poi essere frullato con un po’ di sale e un po’ di olio. Questo frullato di peperone va poi inserito sul risotto già pronto a mo’ di guarnizione.

Quale tipo di peperone utilizzare? In genere la scelta è tra peperone rosso, verde e giallo. In questi casi si segnalano differenze in termini di sapore, e un po’ meno in termini nutrizionali. Il peperone rosso è più dolce, il peperone verde è più acidulo, mentre il peperone giallo è una via di mezzo. Tutte e tre le tipologie sono ricche di vitamina C e potassio, nonché di betacarotene, che si trova in quantità più elevate nel peperone giallo. Il peperone rosso, poi, è ricco di luteine e licopene, sostanze che “colorano” anche il pomodoro.

Il contributo delle zeste di limone

La guarnizione del risotto alla crema di peperone si regge anche sulle zeste di limone. Con questo termine si intendono semplicemente le bucce, che vengono tagliate a striscioline e poste sul riso pronto per essere impiattato. Mi raccomando, utilizzate solo limoni biologici per avere una maggiore sicurezza e genuinità nei propri piatti.

Le zeste aggiungono sentori aromatici e leggermente amarognoli al piatto, dunque ne aumentano lo spessore organolettico. Incidono però anche sul piano nutrizionale, in quanto contengono gli stessi principi della polpa in dosi più concentrate. Il riferimento è alla vitamina C, essenziale per il sistema immunitario e per l’assorbimento del ferro. Si segnala anche la presenza di potassio, acido citrico e altre sostanze nutritive. Stesso discorso per gli antiossidanti, delle sostanze che regolano i meccanismi di rigenerazione cellulare e aiutano a prevenire il cancro. In generale, l’aggiunta delle bucce di limone migliora anche la resa complessiva di questo risotto.

Contest – Le intolleranze? Le cuciniamo.

Ricetta di Ricette Magiche

Ricette risotti ne abbiamo? Certo che si!

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