Farina di grano tenero, dalla 00 all’integrale

Parliamo della farina più utilizzata in assoluto nella panificazione: la farina di grano tenero, che si ottiene appunto dalla macinazione del grano tenero e dalla sua successiva setacciatura attraverso degli strumenti detti buratti. Ne esistono di tantissimi tipi: biologica, convenzionale e di tipo 0, 00, 1 o 2.

La farina biologica porta questo nome in quanto non presenta tracce di sostanze chimiche come diserbanti, fungicidi e insetticidi. La classificazione dallo zero al due, invece, fa riferimento al livello di abburattamento della farina, ovvero alla sua raffinazione: la 00 è la più raffinata, segue la 0, la 1, la 2 ed infine quella integrale, che non subisce nessun tipo di setacciatura.

Più la farina è raffinata più risulta bianca, impalpabile, nonché priva delle parti più nobili del chicco (sali minerali, fibre e vitamine); ma allo stesso tempo è in grado di generare impasti che lievitano di più e maggiormente resistenti alle lavorazioni.

Quale sia meglio utilizzare dipende sostanzialmente dal tipo di preparazione che volete realizzare.  Per aiutarvi nella scelta vi elenco le farine disponibili e i loro usi consigliati:

  • Farina di grano tenero 00 : si presta alla preparazione di biscotti, cialde, grissini, piccola pasticceria e del lievito naturale (un impasto di farina e acqua acidificato da vari lieviti e batteri lattici, che sono in grado di avviare la fermentazione.)
  • Farina di grano tenero 0: è indicata per la preparazione di prodotti che lievitano poche ore oppure dei dolci a lievitazione istantanea.
  • Farina di grano tenero 1: è adatta ad una panificazione di qualità. 
  • Farina di grano tenero 2: anche conosciuta come farina semi –integrale, è ottima per la panificazione ed è un buon compromesso per chi non vuole passare direttamente all’integrale, ma nemmeno rinunciare a molte proprietà nutritive. 
  • Farina di grano tenero integrale: è la più completa dal punto di vista nutrizionale perché è costituita da tutte le parti del chicco. Il chicco di grano intero, infatti, oltre ai carboidrati, alle proteine e ai grassi, contiene anche la vitamina E, che aiuta nella disintossicazione dalle scorie, produce la rigenerazione cellulare cutanea e celebrale e svolge un’importante azione protettiva sulle cellule dagli attacchi dei radicali liberi, prevenendo le malattie. Contiene anche il complesso vitaminico B, che favorisce la crescita. Sono presenti inoltre il betacarotene, il magnesio, il ferro ed il calcio. Si consiglia però di scegliere una farina integrale che sia  biologica, dato che altrimenti potrebbe contenere un’alta quantità di sostanze chimiche, che in genere restano intrappolate nelle parti più esterne del chicco. 

Ora dunque non vi resta che decidere che cosa preparare e scegliere la farina più adatta allo scopo. Che sia raffinata o integrale, sappiate però che esiste quella perfetta proprio per la ricetta che avete in mente.

Queste sono tutte farine che contengono glutine. Possono essere utilizzate da chi è intollerante al lattosio e al nichel

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