Idli, dall’India un pane diverso dal solito

Idli
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Le particolarità del pane indiano idli

Gli idli sono una specie di tortini di pane originari dell’India. Sono realizzati con il riso e una particolare varietà di lenticchie. L’impasto è molto semplice da realizzare, basta farlo fermentare per almeno una decina di ore, un lasso di tempo necessario affinché gli amidi si spezzino e diventino più digeribili. Il sapore degli idli è molto delicato, dunque raramente vengono consumati da soli. In buona sostanza, proprio come il nostro pane, funge da accompagnamento. Di norma, gli idli vengono abbinati a preparazioni salate e speziate, magari a base di verdure e legumi. Queste tortine vengono talvolta utilizzate per accompagnare delle salse, in particolare la chutney.

Per prepararli è necessario un apposito strumento, l’idli maker. Si tratta di un set composto da un vassoio con stampi, una pentola molto larga e un coperchio. Quando l’impasto è pronto va inserito negli stampi, dopodiché il vassoio si trasferisce nella pentola con all’interno due bicchieri d’acqua; la cottura è dunque al vapore. L’idli ha un altro pregio, ossia è adatto ai celiaci e a chi soffre di problemi nell’assorbimento del glutine. Infatti, né il riso né tantomeno le lenticchie contengono questa sostanza. Per quanto riguarda il sale, potete inserirlo a vostro piacimento, alcune varianti, a dire il vero, ne fanno a meno.

Un’altro pane che arriva dall’India alle nostre tavole è il chapati. Nel mondo, ci sono tanti prodotti e piatti tipici, e alcuni sono davvero molto interessanti. Non li conosciamo tutti ma il chapati è sicuramente uno di questi. Si tratta di un gustoso pane tradizionale non lievitato, tipico soprattutto dell’India del nord. Pertanto, se avete problemi a digerire i panificati lievitati, questa potrebbe essere un’ottima soluzione, gustosa e anche nutriente.

A far compagni al chapati e all’idli troviamo il Naan. È la soluzione ideale per chi ha voglia di cambiare e di provare nuovi sapori persino per quanto riguarda questi alimenti di base, che possiamo definire più “semplici” e che portiamo a tavola praticamente tutti i giorni. Il naan è speciale e potrà conquistarvi senza alcun dubbio, offrendovi nutrimento e soddisfazione. Potrete abbinarlo con tanti alimenti e offrirlo persino ai vostri ospiti, in qualunque occasione.

Mi mancano da provare il roti e il paratha.  In India il pane va preso sul serio e nei ristoranti il menù ha una pagina dedicata alle varie tipologie di pane,  quasi come nei nostri stellati che troviamo la lista delle acque e dei caffè. Una delle mie prossime mete sarà sicuramente l’India con tappa forzata al Taj Mahal. Credo che tutti sappiano di cosa sto parlando. Il Taj Mahal è il mausoleo più bello al mondo secondo tante persone. Ed’ è considerato una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno. Nel 1983 riconosciuto dall’ Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Tanti amici mi raccontano che è difficile restare indifferenti al fascino che si sprigiona dai molteplici aspetti caratteristici dell’India, del suo popolo, della sua cultura indiana e delle sue tradizioni, oltre che dei luoghi che inevitabilmente hanno segnato il nostro immaginario nei secoli ma anche dalle tradizioni culinare.

Oltre alla moltitudine dei colori, l’India è affascinante per i suoi sapori. Le pietanze della tradizione sono davvero molte e diverse, riuscendo ad accontentare ogni genere di palato, ma soprattutto chi ama le spezie e il piccante, e in generale i sapori intensi non resite al suo fascino. Mai dire mai!

Le proprietà delle urad dal

Tra gli ingredienti più particolari di questi idli spiccano le urad dal. Con questa espressione si intendono dei particolari legumi coltivati soprattutto in Asia, che fungono da protagonisti per molte ricette indiane. Assomigliano a delle lenticchie, a tal punto che vengono associate a queste ultime, sebbene appartengono a una specie a parte. Si presentano con un chicco molto piccolo, di colore bianco, coperto da una buccia sottile. Proprio come le lenticchie nostrane, le urad dal spiccano per l’apporto di proteine, carboidrati e sali minerali, in particolare sono ricche di ferro.

Idli

In occasione di questa ricetta, le urad dal vanno ammollate a lungo, per almeno una notte. Dopodiché vanno frullate, integrando un po’ d’acqua, infine vanno unite a un altro “frullato”, in questo caso realizzato con il riso ben ammollato. Si va a formare in questo modo un impasto molto morbido, da sottoporre a fermentazione. Per quanto concerne il riso, andrebbe utilizzato il parboiled. Esso, infatti, è l’ideale per questo genere di preparazioni, dal momento che non assorbe troppi liquidi e contiene una dose equilibrata di amido.

Un approfondimento sull’olio di girasole

Per la ricetta degli idli andrebbe utilizzato solo l’olio di girasole. D’altronde, non funge da ingrediente vero e proprio, bensì da supporto. Nello specifico, viene impiegato per ungere gli stampi, anche se, nel corso della cottura, viene integrato nell’impasto. Ovviamente l’olio di girasole si difende molto bene anche dal punto di vista nutrizionale.

Il riferimento è alla presenza di antiossidanti, e in particolar modo della vitamina E. Questa sostanza riduce lo stress ossidativo, combatte i radicali liberi e agisce in funzione anticancro. L’olio di girasole, inoltre, è ricco di acidi grassi insaturi. Essi, se da un lato aumentano l’apporto calorico, dall’altro giovano alla salute del cuore, il riferimento è in particolare agli acidi grassi omega tre. Tutt’altro che trascurabile è poi la presenza delle vitamine, e in particolare della vitamina C.

Per accompagnare questi pani indiani solitamente vengono preparate delle deliziose salse. La maggioranza porta in tavola il Chutney, l’Hummus, la Raita, il Curry e la Tahina.

Ecco ricetta degli idli:

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 3 tazze di riso parboiled,
  • 1 tazza di lenticchie bianche indiane urad dal,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di acqua,
  • 2 cucchiai di olio di girasole.

Preparazione:

Per la preparazione degli idli iniziate lavando il riso e ammollandolo per una notte. Fate lo stesso con le lenticchie, ma in un contenitore a parte. Macinate il riso e le lenticchie separatamente, usando un normale frullatore. A mano a mano che frullate, aggiungete un po’ d’acqua. Ora mescolate i due composti e aggiungete il sale. Conservate l’impasto così ricavato e lasciatelo fermentare per una notte.

Dopodiché, ungete di olio gli stampi (idli maker) e riempiteli fino al bordo. Poggiate il vassoio dell’idli maker su una pentola, versate due bicchieri d’acqua sul fondo e coprite con il coperchio. A questo punto accendete a fiamma media e cuocete per circa 20 minuti. In alternativa potete utilizzare degli stampi per muffin, ma in questo caso non dovreste andare oltre 1 centimetro dal fondo. Ad ogni modo, trascorso il tempo di cottura, rimuovete i tortini  dagli stampi con delicatezza utilizzando un cucchiaio

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


18-05-2021
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Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Ma da sola non potevo farcela! Mi sono spesso sentita “Don Chisciotte”.

Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono oggi il Presidente. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro incredibile. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

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