Risotto al radicchio

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo Totale
    1 Ora 40 Minuti
  • Tempo di Preparazione
    15 Minuti
  • Tempo di Cottura
    20 Minuti
risotto al radicchio

La ricetta del risotto al radicchio è un grande classico della cucina italiana ed è particolarmente adatta per chi, come noi, soffre di intolleranze. Scopriamola!

Uno degli alimenti più comuni sulla nostra tavola è sicuramente Il glutine, è presente in tutte le farine che più usiamo sia nella ristorazione che nelle mense scolastiche e lavorative che sulle nostre tavole. Con altri alimenti quali l’olio d’oliva, la frutta, la verdura e il pesce rappresenta l’alimento che più caratterizza la dieta di tipo mediterraneo. I cereali sono nella nostra alimentazione da anni, ma la composizione del glutine è cambiata negli ultimi decenni.

Il glutine è contenuto in: orzo, crusca, couscous, farina, pasta, segale, semola, spelta, triticale, frumento, germe di grano, farina di frumento, crusca di grano, semola di grano.

Gluten sensitivity : cause e sintomi

Da anni, si è manifestata in più persone una nuova sintomatologia clinica che colpisce l’intestino e alcuni ricercatori dopo molte ricerche e controlli clinic hanno individuato le possibili cause alla base della sensibilità al glutine, chiamata Gluten sensitivity.

I sintomi che possono essere legati a questa patologia sono i disturbi addominali che possono manifestarsi con dolore di tipo colico, gonfiore, stipsi o diarrea, flatulenza; afte e stomatite, disturbi extra addominali che coinvolgono le articolazioni, i muscoli e i legamenti, dolori ossei, fino alla possibile artrite e artrosi. I disturbi possono riguardare anche la pelle, sono possibili manifestazioni simili a orticaria, dermatite secca e pruriginosa e infine un eczema di difficile controllo.

La stanchezza cronica e difficoltà di concentrazione e attenzione, facile esauribilità della forza muscolare, anemia da carenza di ferro, abbassamento delle difese immunitarie con esposizioni a virus anche aggressivi come la mononucleosi e le infezioni erpetiche recidivanti anche appartengono alla lunga lista. di sintomi. Ma la caratteristica principale della sensibilità al glutine è la persistente lieve infiammazione della mucosa intestinale che nel tempo è in grado di coinvolgere altri distretti del corpo.

Gluten sensitivity o celiachia?

Si deve precisare che la malattia celiaca è un’allergia al glutine che coinvolge sistema immunitario con produzione di IgE specifiche, mentre nella Sensibilità al glutine è coinvolto il sistema immunitario innato, rappresentato dai granulociti neutrofili o polimorfo nucleati e linfociti tipo B. La reazione di difesa quindi è data dai granulociti neutrofili, e si tratta pertanto di una reazione di tipo citotossica e non immunologica.

Finora, la diagnosi della sensibilità al glutine si effettuava escludendo le altre due possibilità patologiche, la celiachia e l’allergia. Oggi, grazie all’analisi computerizzata di tipo citotossica standardizzata di ALCAT test, che permette di individuare l’alimento che genera reazione citotossica, è possibile rilevare il livello di sensibilità alla famiglia degli alimenti del glutine, e quindi ottenere un valore diagnostico davvero significativo di patologia di sensibilità al glutine di tipo non celiaco. Il referto ALCAT Test indica i livelli possibili di reattività agli alimenti della famiglia del glutine, che possono variare da un minimo di reattività, reattività media, fino a un massimo rappresentati rispettivamente da 1+, 2+ e 3+.

Cosa fare se la diagnosi risulta positiva?

Quando pensate di essere sensibile al glutine non dovete far altro che affidarvi a un nutrizionista che si occupi d’intolleranze alimentari, seguire uno schema nutrizionale personalizzato, che preveda la rotazione degli alimenti, ossia introducendo gradualmente, dopo un periodo di astensione dal glutine, gli alimenti intollerati.

Questo tipo di gestione permette il recupero della tolleranza al glutine attraverso un regime alimentare il più vario e bilanciato possibile che include momenti di libertà dalla dieta e favorisce il recupero dello stile di vita comune.

Una diagnosi tempestiva consente di recuperare più velocemente una situazione che se protratta nel tempo si cronicizza, favorendo l’insorgere di disturbi che oltre l’intestino possono interessare altre parti del corpo.

Dopo avervi dato qualche chiarimento sulle intolleranze, ora è il momento della ricetta del risotto al Radicchio.

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr. riso Carnaroli
  • 100 gr. parmigiano reggiano 36 mesi grattuggiato
  • 1 cespo radicchio rosso tardivo
  • 2 lt. brodo vegetale
  • 1 bicchiere vino bianco secco
  • q.b. sale
  • q.b olio extravergine di oliva

Procedimento

  1. Lavate e mondate il radicchio scartando le foglie più esterne, tagliatelo a striscioline. Nel frattempo preparate il brodo e tenetelo ben caldo.
  2. Fate tostare il riso senza condimento per circa due/tre minuti, sfumate con il vino.
  3. Cominciate ad aggiungere il brodo man mano che viene assorbito, mescolando continuamente con un mestolo di legno facendo attenzione a non farlo asciugare
  4. Dopo circa 7 minuti (metà cottura) unite il radicchio e salate.
    Continuate a mescolare fino a fine cottura.
  5. Spegnete il fuoco, mantecate con il parmigiano reggiano e l'olio d'oliva. Impiattate e servite ben caldo. Io non posso ma agli altri commensali ho messo un po' di prezzemolo!

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