Dalla cucina cinese, i ravioli a vapore

Tempo di preparazione:

Un piatto simbolo della cucina cinese: i ravioli a vapore

I ravioli a vapore, chiamati in origine Jiaozi, costituiscono senza ombra di dubbio uno dei cibi più amati dai cinesi, dopo il riso, e hanno una storia millenaria. Sono considerati il piatto delle feste e quello delle riunioni di famiglia, un po’ come le nostre lasagne insomma….

Si possono fare con ripieni diversi che possono essere a base di carne, frutti di mare e verdure, anche se normalmente si utilizzano cavoli, sedano e carne di pecora o maiale. Volete provare a portarli in tavola?

Adatti a tutti e assolutamente deliziosi!

Essendo uno dei piatti simbolo della cucina cinese, non potevo fare a meno di parlarne e di condividere con voi la ricetta. Io li preparo con la farina di riso, dal sapore unico e gluten-free. Grazie a questo ingrediente, i ravioli vengono deliziosi, morbidi nella consistenza, avvolgenti nel gusto e sono irresistibili anche per i loro sapori più decisi e speziati.

I ravioli a vapore sono perciò costituiti da questo involucro di pasta alla farina di riso, che si rivela digeribile, energetica, leggera, nutriente e ricca di amidi, fibre e carboidrati. Naturalmente, in base alla scelta degli ingredienti del ripieno, il valore nutrizionale aumenta in modo differente. Generalmente si predilige la carne di maiale, ma anche manzo e pollo. Altre varianti altrettanto gustose sono quelle con il ripieno di pesce e crostacei o quelle adatte ad una dieta vegetariana e/o vegana con ortaggi e verdure.

Anche l’apporto calorico varia inevitabilmente in base al ripieno che sceglierete. Ad ogni modo, possiamo dire con certezza se opterete per un ripieno di carne o di pesce, porterete in tavola una maggior quantità di proteine e grassi rispetto a quelli con le verdure (che doneranno invece elevate quantità di minerali, vitamine e antiossidanti). Quelli con le verdure sono i più adatti ad una dieta ipocalorica e la cottura al vapore mantiene al meglio le proprietà e le vitamine del ripieno, solitamente di porri e cavolo ma personalizzabili secondo il vostro gusto.

La modalità di cottura dei ravioli a vapore

La fase che caratterizza questo piatto è senza dubbio la cottura e lo strumento utilizzato. La vaporiera in bambù è la più nota e la più scenografica: ci possiamo disporre i ravioli ben distanziati fra loro, posti su delle foglie di lattuga o verza, per evitare che si attacchino durante la cottura.

La cottura al vapore è eccellente per varie ragioni. Prima di tutto, mantiene intatte le caratteristiche e le proprietà delle materie prime. Inoltre, essendo meno aggressiva di quelle che prevedono un contatto diretto fra il cibo e la fiamma, esalta il sapore di ogni ingrediente, anche di quelli più delicati. A questo punto, vi lascio con un consiglio finale: qualunque sia il ripieno dei ravioli a vapore con farina di riso, non dimenticate mai di accompagnarli con la tradizionale salsa di soia!

Ingredienti

  • 100 gr. farina di riso
  • 100 gr. di maizena
  • 50 gr. di fecola di patate
  • 150 ml. acqua calda
  • q.b. sale

Per il ripieno:

  • 200 gr. di carne di maiale macinata
  • 1 porro
  • 1 tazza da tè di castagne d’acqua
  • 1 tazza di germogli di bambù
  • 2 fette di zenzero fresco
  • 1 cucchiaio da tavola di Salsa Di Soia Kikkoman Senza Glutine
  • 1 cucchiaio di maizena
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Setacciate le farine, aggiungete l’olio e versate l’acqua calda un pochino per volta, lavorando fino ad ottenere un impasto solido ma morbido. Copritelo con un canovaccio umido e lasciatelo riposare.

Nel frattempo tritate finemente il porro, le castagne d’acqua e il bambù. Fate scaldare un cucchiaio d’olio nello wok e friggervi velocemente la carne finemente macinata. Aggiungete le verdure e fate saltare per qualche minuto. Aggiungete la soia e la maizena, precedentemente fatta sciogliere in poca acqua, aggiustate di sale e di pepe.

Prendete l’impasto, lavoratelo per qualche istante e dividetelo in 4 pezzi. Formate con ognuno un dischetto e lavoratelo con il mattarello fino quando non otterrete una sfoglia sottile, che ritaglierete con l’apposito dischetto.

Al centro di ogni dischetto ponete una pallina di ripieno e richiudete a semicerchio formando delle pieghe e accertatevi che siano ben sigillati. Stendete delle foglie di verza sul fondo dei cestini di bambù e disponete i ravioli distanziandoli fra loro in modo che non attacchino.

Pennellate la superficie dei ravioli e mettete i cesti a cuocere a bagnomaria per circa mezz’ora e serviteli con una salsa composta con tre cucchiai di aceto bianco, due di salsa di soia e un cucchiaino di peperoncino in polvere o con salsa agrodolce.

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