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Un’alternativa all’aceto? L’Acidulato di Riso!

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
06/04/2016 alle 13:47

Acidulato di riso

Gli amanti della cucina vegana, per dare più sapore ai propri piatti, utilizzano come alternativa al tradizionale aceto di vino, l’acidulato di riso. Questo prodotto al 100% biologico, che ben si posa con gli alimenti a base di cereali, si ottiene dalla fermentazione di un anno del riso all’interno di otri in terracotta. Molto usato nella cucina giapponese, questo aceto è facilmente abbinabile alle verdure, ai cibi crudi e alle pietanze in agrodolce. Insomma, è una validissimo sostituto dell’aceto tradizionale da usare sia nella quotidianità che nelle occasioni speciali, per realizzare dei piatti originali, esotici e anche gustosi.

Origini e caratteristiche dell’acidulato di riso

L’acidulato di riso, è un tipo di aceto realizzato con il riso per l’appunto oppure con il vino di riso. Le sue origini sono asiatiche e sono legate alla coltivazione del riso, che viene portata avanti da oltre 7000 anni. L’acidulato scaturisce da un processo di fermentazione alcolica della farina di riso. A questa si unisce anche la fermentazione acetica, quando viene introdotto il vino ed entra in stretto contatto con i batteri acetici, per via del ricorso al metodo acetato. Il suo contenuto alcolico è intermedio tra i 15° e 20°.

Nel continente asiatico, in particolar modo in Cina e in Giappone, viene prodotto anche un aceto di riso dal colore più scuro che si realizza dopo un processo di conservazione piuttosto lungo che contribuisce a dare un sapore più intenso e consistente.

Varietà, composizioni e utilizzo dell’acidulato di riso

L’aceto di riso è composto da tre gruppi: l’“Aceto Chen”  viene fermentato raggiungendo delle alte temperature utilizzando il miglio oppure il riso “Sorgho”. Un’altra tipologia è quella dell’“Aceto Aromatizzato”, chiamato anche “Aceto Xiang”. Il suo procedimento prevede una fermentazione a bassa temperatura. Per concludere, un ultimo tipo di acidulato di riso è il “Baoning”, creato mediante l’utilizzo della crusca d’avena fatta fermentare con temperature moderate.

Secondo la cultura orientale, l’aceto è una vera medicina capace di stimolare la digestione ma anche diverse funzioni del fegato. Esso, inoltre, viene impiegato anche per ragioni legate all’estetica, come detergente per il viso, corpo e per risolvere il fastidioso problema della forfora.

Quando viene utilizzato in cucina, l’acidulato di riso conferisce alle pietanze un sapore delicato e un’ acidità gradevole. Oltre ad essere utilizzato per la preparazione del sushi e per sterilizzare il pesce, questo aceto può essere impiegato nelle minestre e nei piatti a base di verdure che si avvalgono dell’utilizzo del wok o insalate di verdura.

Secondo la tradizione asiatica, inoltre, l’aceto può essere usato anche per conservare le verdure in salamoia. Insomma, si tratta di un prodotto per tanti utilizzi da prendere in considerazione in particolar modo in cucina, per dare sapore alle pietanze per tutte le occasioni.

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