Gelo di melone con cioccolato fondente e pistacchi

Gelo di melone con cioccolato
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Gelo di melone con cioccolato fondente e pistacchi. Stamattina mio marito ha portato a casa un’anguria enorme…. Ho pensato, tutti sono in vacanza e ci metteremo una settimana a mangiarla!! Mi son detta “devo inventarmi qualcosa”. Ho cominciato a sfogliare riviste e oltre al sorbetto ho trovato questa ricettina del gelo di melone!! Io lo chiamerei gelo di anguria o cocomero.

Un buon dessert senza uova. Me li chiedete spesso e vi accontento. Tanto per cominciare, chi soffre di malattie legate alla cistifellea, con o senza calcoli, deve evitare del tutto le uova. Infatti questo alimento può cau­sare una contrazione della cistifellea, che a sua volta può indurre coliche biliari. Come se non bastasse, esistono persone allergiche o intolleranti alle uova.

Infatti, tra le proteine di questo alimento ce ne sono molte capaci di provocare reazioni allergiche; è soprattutto l’albume a salire sul banco degli imputati, dal momento che è composto per il 50% da albumina, una delle proteine più allergeniche. Esistono comunque an­che persone allergiche al tuorlo, per quanto le sue proteine siano diver­se da quelle dell’albume.

Il Gelo di melone è una vera goduria

Più frequenti nella prima infanzia, le allergie  possono scomparire verso i 10 anni ma anche persistere in età adulta. La sintomatologia è ampia: disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea), orticaria, dermatite, rinite allergica, asma, problemi respiratori, fino al collasso.

Gelo di melone con cioccolato

Non dimentichiamo infine che il consumo di proteine animali è già fin troppo elevato nella dieta cosiddetta occidentale. Ma come evitarle? Le uova sono davvero dappertutto e il rischio è veramente alto per gli allergici.

Nella quotidianità vengono usate per creme, gelati, biscotti, torte, maionese, ravioli: sono davvero tante le occasioni in cui può capitare di consumare uova. Bisogna stare attenti anche alle verdure fritte, sia impanate che infarinate, a crocchette di riso o  altro. Attenzione anche a shampoo, cosmetici e farmaci. Chi è allergico all’uovo non può sottoporsi al vaccino antinfluenzale e ad altri vaccini.

Chi ha questo tipo di intolleranza o allergia puo’ mangiare tranquillamente quest’ottimo e rinfrescante dessert

L’anguria è il frutto tipico dell’estate, la conclusione migliore per un pasto estivo. Non è un caso, infatti, che matura esclusivamente da maggio a settembre. Necessita di climi spiccatamente mediterranei o, meglio ancora, subtropicali.

Per quanto l’immaginario collettivo consideri l’anguria un frutto povero, poco più di “zucchero e acqua” (che comunque rappresenta il 5%), il frutto è caratterizzato da importanti elementi nutrizionali. La sostanza più presente è il fruttosio, ma si segnalano discrete quantità di vitamina A, C e B6. Il frutto è anche una buona fonte di potassio e magnesio. L’anguria, inoltre, è un detossinante naturale e un discreto diuretico, utile per contrastare la ritenzione idrica.

Nell’immaginario collettivo l’anguria è sempre più o meno simile: buccia verde striata, polpa morbida e farinosa di colore rosso, dimensioni considerevoli. In realtà il frutto si caratterizza per una grande varietà, a tal punto che ne esistono più di mille, e molte si distinguono per colore, consistenza, grandezza e sapore. Di seguito, presentiamo alcune delle varietà più importanti e presenti in Italia.

  • Citron. E’ la varietà meno comune, quella che risponde allo stereotipo dell’anguria: pochi semi, dimensioni contenute e polpa gialla.
  • Bagnacavallo. Varietà romagnola che si caratterizza per le differenti striature, per una maggiore dolcezza e per le dimensioni medie.
  • Moon and Star. Varietà americana che si distingue per le dimensioni superiori alla media. La buccia risulta scura e costellata da piccole macchie chiare.
  • Cream of Saskatchewan. E’ una varietà piccola con polpa bianca e morbida, ha un gusto tra l’acidulo e l’aromatico.
  • Orangelo. E’ frutto dell’incrocio tra più varietà, coltivata soprattutto in Texas. Si distingue per una polpa dal bel colore arancione brillante.
  • Densuke. E’ una varietà giapponese, che si fa notare per la buccia molto scura, con striature appena accennate. Il sapore è molto zuccherino e le dimensioni inferiori alla media.
  • Golden midget. E’ una anguria di grandi dimensioni. La polpa è priva di semi e può essere anche chiara.
  • Gialla la Polpa è di un color giallo paglierino e gusto simile a quello dell’ananas. La buccia è simile all’anguria rossa, la polpa presenta un colore giallo intenso. È inoltre più croccante, un po’ più acidula e con un gradevole sentore simile al fico d’India. Le dimensioni, infine, sono piuttosto contenute

Ed ecco la ricetta del Gelo di melone con cioccolato fondente e pistacchi

Ingredienti per 4/6 persone

  • 2 lt di succo di anguria filtrato
  • 100 gr di zucchero di canna bianco
  • 150 gr di zucchero a velo vanigliato
  • 150 gr di amido di riso
  • salsa di cioccolato fondente
  • qualche pistacchio
  • fiori di gelsomino essiccati

Preparazione

Lasciate in infusione in un bicchiere d’acqua i fiori di gelsomino per almeno 1 ora. Nel frattempo tagliate l’anguria, privandola dei semi e setacciatela con un passaverdure in modo da estrarne la polpa.

Versate la polpa ricavata in una pentola e aggiungete lo zucchero e l’amido, mescolando continuamente con un mestolo di legno per evitare che si formino i grumi. Fate sobbollire a fiamma moderata. Quando sarà quasi pronto e della giusta densità, aggiungete l’infuso di gelsomino e spegnete il fuoco.

Versate il composto in stampini e fate raffreddare in frigo per un’oretta prima di servire. Una volta pronto sformate il gelo di anguria sul piatto passando la lama del coltello lungo i bordi dello stampo e servitelo molto freddo accompagnato dalla salsa di cioccolato e qualche pistacchio.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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