Flan di bietole, un modo insolito di mangiare verdura

Flan di bietole
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Se non siete fan delle verdure, provate il flan di bietole!

Il flan di bietole è semplicissimo da preparare e cambia un po’ il modo di mangiare le solite bietole! Il suo aspetto e il profumo sono così coinvolgenti che resistere a questo piatto è quasi impossibile. In alcuni momenti, sono arrivata a odiare questo alimento assieme alla farina di riso…. Però, devo dire che questi flan vanno bene per tutti!

La bietola è un alimento fondamentale per la nostra nutrizione, in quanto povera di grassi e ricca di vitamine, fibre e sali minerali. Quindi, non dobbiamo farcela scappare! Dovremo portarla in tavola molto frequentemente e, quando ci annoia, è necessario trovare nuove idee, proprio come quella che vi propongo oggi. Prima di assaporarla, andiamo a scoprire quali sono le altre ragioni per introdurre questo alimento all’interno delle nostre sane abitudini alimentari.

La bietola e le sue peculiarità…

Come vi ho appena anticipato, si tratta di una verdura quasi totalmente priva di grassi, ricca di acqua e di vitamina A, K e C; di beta-carotene, magnesio, ferro e potassio. La bietola ha proprietà rinfrescanti, lassative, emollienti e antianemiche. La nutrizionista non la consiglia però per chi soffre di problemi renali ed ipertensione, in quanto contiene anche un’elevata quantità di acido ossalico e sodio.

Ha un apporto calorico davvero basso: è infatti pari a circa 25 calorie per 100 grammi. Oltre che agli intolleranti, è consigliato persino durante le diete dimagranti. Con questa verdura protagonista del flan di bietole, possiamo insomma riempire i nostri menu e assaporarla con molta tranquillità, approfittando appieno di tutte le sue proprietà terapeutiche, nutrizionali e organolettiche.

Flan di bietole

Ricordate però che si tratta di una verdura che va acquistata freschissima e consumata in un brevissimo periodo tempo. Questo perché si sciupa rapidamente e lo capirete dalle foglie che appariranno appassite e dal gambo che perderà il suo colore bianco vivo.

Non solo bietole ma anche broccoli!

Il broccolo è strettamente imparentato con il cavolfiore, con i cavolini di Bruxelles e con i broccoli ramosi. La sua coltivazione nella forma attuale è stata iniziata in Italia: gli Etruschi o i Romani l’avevano ottenuto dal cavolo, come poi in seguito il cavolfiore è stato ottenuto dal broccolo per selezione genetica. Il broccolo produce un’unica infiorescenza globosa, compatta, simile a quella del cavolfiore ma generalmente colorata, in verde oppure violetto. Si raccoglie specialmente nel periodo che va da ottobre a maggio.

Scegliete piante con fiori compatti, ben chiusi e con gambi sodi, di colore verde chiaro. Evitate quelle con fiori aperti, gialli, che indicano un’eccessiva maturazione. Per la conservazione avvolgetelo in sacchetti di plastica e conservatelo in frigorifero. Consumatelo entro 3-5 giorni.

I broccoli sono ricchi in vitamina C; contengono inoltre vitamina A, tiamina, riboflavina, calcio e ferro, e sono una buona fonte di fibra alimentare.

Esiste anche il Broccolo ramoso (o cavolbroccolo) Il nome broccolo deriva da “brocco”, che vuol dire germoglio, virgulto, e tale nome è da mettere in relazione con le ramificazioni florali disordinate che, una volta tagliate, hanno la capacità di produrre nuovi germogli teneri, detti broccoletti, che con l’avanzare della vegetazione tendono a fiorire. Il broccolo ramoso (Brassica rapa, varietà esculenta) produce molte piccole infiorescenze che vengono tagliate con un buon pezzo di gambo e poi vendute a mazzetti. Si raccoglie soprattutto in autunno-inverno, da ottobre ad aprile. Scegliete broccoli con fiori compatti, di un bel colore verde e con foglie tenere.

Il successo del broccolo è merito sicuramente della facilità di coltivazione, ma anche e soprattutto della sua capacità nutrizionale e di un apporto calorico basso (pari a 40 kcal per 100 gr.); inoltre è un alimento decisamente saziante. Il broccolo contiene alcune vitamine del gruppo B, ma eccelle in particolare nella quantità di sali minerali. Si segnalano, infatti, elevatissime concentrazioni di calcio, ferro, fosforo e potassio. Rilevanti, ma inferiori a quelle degli agrumi, sono le quantità di vitamina C.

La bontà del flan di bietole

Le erbette o bietole sono un ottimo sostituto a chi non può mangiare gli spinaci. Infatti, chi ha problemi di intolleranza al nichel, li sostituisce proprio con le bietole. Ci sono tante ricette che ci consentono di portare in tavola questo ortaggio, ma vi assicuro che quella di oggi è davvero speciale.

Le bietoline sono alimenti praticamente privi di grassi, che ci regalano elevati livelli di vitamina A, K e C; di beta-carotene, magnesio, ferro e potassio. Questi ortaggi vantano proprietà rinfrescanti, antianemiche, diuretiche e depurative. Sono ricchissimi d’acqua, ma anche di acido ossalico e sodio, e per questo vengono sconsigliati a coloro che soffrono di problemi renali ed ipertensione. Le bietoline sono ipocaloriche e adatte persino a chi sta seguendo una dieta dimagrante.

Oltre all’ingrediente principale, per la preparazione del flan di bietole, utilizzeremo altri alimenti nutrienti e proteici come la panna senza lattosio, il tuorlo d’uovo, la farina di riso e il Parmigiano Reggiano… Fatemi sapere se vi è piaciuto!

Ingredienti per 6 persone:

  • 300 gr. di erbette o bietole
  • 150 gr. di broccoli verdi
  • 150 gr. di broccoli colorati misti
  • 130 gr. di panna consentita
  • 2 uova
  • 40 gr.  di parmigiano reggiano 48 mesi grattugiato
  • 2 dl di brodo vegetale
  • 4 cucchiai di olio allo scalogno
  • q.b. sale

Preparazione:

Lavate bietole e broccoli. Tagliate le bietole e i broccoli  a pezzetti e farli cuocere con l’olio alla scalogno e il brodo. Frullate. Aggiungete la panna e il parmigiano. Aggiustare di sale. Versare in uno stampo da plumcake imburrato. Cuocere a bagnomaria a 160° per 45 minuti.

Sbollentare i broccoli colorati in acqua salata e scolate. Decorate lo sformato con i broccoli colorati

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


16-04-2013
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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