Il gomasio, un’alternativa per condire

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Gomasio al posto del sale. Se state cercando un condimento naturale per sostituire il sale lo avete trovato e parliamo del gomasio che è senza dubbio una delle più interessanti alternative all’uso del sale, sicuramene la più gradita al nostro palato.

Il sale è presente in dosi eccessive in qualsiasi cibo confezionato, negli insaccati, e nei prodotti di gastronomia; non bastasse questo in cucina spesso se ne fa un uso sconsiderato.

Per chi soffre di pressione alta come mio marito, è importante stare attenti a cosa mangiare, evitando un’eccessiva quantità di sale come condimento dei piatti e questa la trova una valida alternativa. Ma vi starete chiedendo cos’è e allora ve lo spiego………

Il Gomasio, è un condimento tipico della cucina giapponese. E’ un condimento alla base dell’alimentazione macrobiotica. Il Gomasio è un’alternativa validissima all’uso del sale, essendo i semi di sesamo hanno molto benefici per la salute.

I semi di sesamo hanno una grande quantità di proprietà terapeutiche e di valori nutrizionali benefici. Sono ricchi di fibre, proteine, acidi oleici e carboidrati. A livello di vitamine, inoltre, contengono quelle del gruppo B ma anche della E, che ha effetti antiossidanti.

In più, il sesamo contiene diversi tipi di sali minerali come il magnesio, il calcio e il ferro. Il calcio presente in alte quantità, in particolar modo, ci aiuta a proteggere le nostre ossa. Troviamo senza dubbio la presenza di acido oleico e acido linoleico, fondamentali per l’apporto di grassi buoni omega 3 e omega 6, decisivi per la salute del cuore e dall’apparato cardiovascolare in generale.

Nasce da una sorprendente unione di sapori e di profumi, quelli del sale marino e dei semi di sesamo leggermente tostati, due ingredienti strettamente e anticamente legati alla nostra storia alimentare.

Il Gomasio,  è composto da semi di sesamo e sale marino . Questi semi vengono tostati e tritati, a volte arricchito con alghe.

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Il gomasio, un’ alternativa al sale

Nella cucina asiatica il gomasio viene utilizzato come condimento per insalate o salse; a causa dell’elevato contenuto di sesamo, il gomasio è abbastanza calorico. Per chi segue una dieta ad alta percentuale di sostanze acide, come i prodotti animali o i cereali raffinati, l’aggiunta di un po’ di gomasio sulle pietanze può renderle più basiche, e ristabilire l’equilibrio tra ioni positivi e negativi dell’organismo.

  • Il gomasio dà un buon apporto di proteine.
  • E’ facile da digerire.
  • Aiuta ad avere un buona circolazione.
  • Si tratta di un condimento rimineralizzante
  • Aiuto movimenti intestinali regolari

È il condimento che meglio si sposa con i cereali. Infatti il suo sapore delizioso esalta la naturale dolcezza dei cereali, dandogli un gusto più intenso e particolare del semplice sale.

Però il gomasio non dovrebbe essere usato solo per il suo sapore, ma anche per le sue ottime proprietà sul corpo. Innanzitutto ha una funzione alcalinizzante sul sangue ed è un potente disintossicante. Inoltre è ricco di calcio e ferro e aiuta la memoria.

Tra le altre virtù curative del gomasio ricordiamo che rafforza la digestione e l’assorbimento intestinale e ha un potente effetto anti nausea. Allevia gli stati di fatica generale e dolori come mal di testa e mal di denti.

Il Gomasio in cucina

Perfetto per condire le insalate, la carne e il pesce, per insaporire minestre, vellutate, legumi e zuppe ai cereali ed è la soluzione ideale per dare quel tocco in più alle gallette come rompi fame.

Meglio aggiungerlo agli alimenti a crudo per beneficiare delle sue importanti qualità nutrizionali. E’ il condimento da tavola per eccellenza nella cucina macrobiotica.

Si trova oramai in molti negozi ma non c’è nulla di meglio che farsi il gomasio in casa: è davvero facile e non richiede perizia alcuna ai fornelli.

Per prepararsi questo condimento  c’è bisogno solamente di un piccolo mortaio, sale e semi di sesamo da tostare in padella, a fuoco lento. È preferibile usare il sale marino integrale perché rispetto a quella comune non è raffinato e conserva molti minerali utili per il nostro organismo come iodio, fluoro, rame, zinco e magnesio.

Per chi ha problemi di intolleranza al nichel si raccomanda l’uso molto moderato e su consiglio del nutrizionista

Ingredienti

  • Semi di sesamo
  • Sale marino integrale fine (1 cucchiaino di sale ogni 18 di sesamo)

Preparazione

Lavate i semi di sesamo e lasciateli asciugare. Devono essere ben asciutti. Fateli tostare in una padella larga a fuoco alto, fino a quando si sgretolano stringendoli tra il pollice e l’anulare, ci voglio circa 15 minuti. Mescolate spesso e fateli saltare nella padella facendo attenzione che non brucino.

Verso la fine della cottura aggiungete il sale, mescolandolo bene al sesamo e proseguite la cottura.

A fine cottura travasate il tutto nel mortaio e pestatelo per alcuni minuti.A questo punto il gomasio è pronto e può essere conservato al fresco in un barattolo di vetro per 8/10 giorni. Può essere conservato più a lungo, ma perde progressivamente il suo aroma: è meglio prepararlo all’occorrenza, la procedura poi è così semplice e veloce!

La ricetta tradizionale prevede di triturare i 2 ingredienti nel suribachi, un mortaio dall’interno rigato e ruvido, in alternativa è possibile usare un frullatore ma il risultato sarà molto diverso

5/5 (1 Recensione)

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8 commenti su “Il gomasio, un’alternativa per condire

  • Mar 25 Set 2012 | Ely ha detto:

    Questo l’ho provato ed è veramente buono! :D Un’ottima alternativa e anche piacevole, devo dire! Un bacione!
    p.s. ti scrivo a breve, entro oggi carissima! :)

  • Mer 26 Set 2012 | giovanna ha detto:

    Ciao!!!!!!!! ieri sera per la prima volta ho assaggiato il tofu e la ricetta prevedeva il gomasio nome che non avevo mai sentito prima ed ecco che stamane nella posta trovo un post proprio a riguardo!!!!! Fantastico!!!! Grazie!!!!! e Buona Giornata!!!

  • Gio 27 Set 2012 | Sugel ha detto:

    Ecco la ricetta, facilissima, per preparare in casa il Gomasio. Il gomasio, condimento di origine giapponese, è ormai popolarissimo anche in Europa. Ottenuto con semi di sesamo tostato e sale marino, è un ottimo condimento per riso o altri cereali cotti. Si può utilizzare al posto del sale anche per condire verdure cotte e crude. Oltre al gomasio classico c´è in commercio il gomasio alle alghe preparato con l´aggiunta di alghe marine Kombu.

  • Sab 27 Giu 2015 | Lina ha detto:

    Per me il gomasio mi ha risolto il problema digestione e gas intestinali provatelo e un ottimo prodotto

  • Ven 20 Mag 2016 | Roberta Tulliani ha detto:

    È molto buono. Lo sto usando da poco e devo fare un pó l’abitudine a questo nuovo sapore. Non sapevo che avesse così tante proprietà. Soffro di ipertensione e spero mi aiuti!

  • Mer 2 Ago 2017 | Fiorenza ha detto:

    Ma nelle minestre lo mettiamo subito con la pasta come sale o dobbiamo metterlo quando impiattiamo?

    • Mer 2 Ago 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      E’ preferibile aggiungerlo agli alimenti a crudo per beneficiare delle sue importanti qualità nutrizionali quando possibile. Nei piatti caldi quasi alla fine della cottura

      • Lun 14 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

        Il gomasio si usa prevalentemente come condimento e non va mai utilizzato in eccesso. È perfetto per condire l’insalata, il pesce alla griglia e in padella, la carne, le minestre e le verdure cotte. Insomma, il gomasio si sposa praticamente con tutto e, proprio come fa il sale, aggiunge ai piatti sapore in più.

        Oltre a essere utilizzato come condimento, il gomasio ha anche funzioni curative, che derivano per lo più dalle proprietà del sesamo. Il gomasio ha un buon effetto stabilizzante a livello del sangue sul sodio e sul potassio e aiuta anche a regolare l’intestino. Il sesamo, poi, è considerato un alimento molto nutritivo; contiene grassi e proteine e pochi carboidrati, oltre a essere ricco di antiossidanti naturali, come la sesamina, la sesamolina e il sesamolo, che aiutano a regolare il colesterolo nel sangue e prevengono le patologie cardiovascolari.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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25-09-2012
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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