Pesce finto , più buono di quanto immagini

Pesce finto
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Prepariamo il pesce finto? Con un po’ di inventiva, si può far tutto!

Vi svelo un segreto che mi ha insegnato Sabina, la sorella della signora Piera, per fare il pesce finto. Devo dire che il risultato è stato migliore del previsto… e mi sono riscattata. Poi vi spiego il perchè. Per fare in modo che la forma rimanga integra e perfetta quando andrete a preparare il piatto, rivestite internamente lo stampo con della garza. Al momento opportuno, mettete il piatto sullo stampo e capovolgetelo, tenendo piatto e stampo saldamente attaccati, con la forza delle vostre mani.

Quindi, con estrema facilità andrete a togliere la garza e vi accorgerete che saranno rimasti dei disegni come fossero squame… e la forma sarà perfetta. Insomma, con poca fatica e un po’ di attenzione, avrete creato un pesce finto stupendo e goloso! Se non riuscirete a trovare lo stampo a forma di pesce, potrete realizzare manualmente la forma che vi riesce meglio. Mio figlio usa lo stampo del budino e, anziché usare la garza, mette la pellicola da cucina. Insomma, ci vuole creatività… Ma andiamo a vedere di che si tratta!

Pesce finto: Un piatto della mia infanzia

Colombo FeliceIl pesce finto, è un piatto della mia infanzia. Mio nonno Felice inventava continuamente degli stratagemmi astuti per riuscire a farci mangiare quando eravamo svogliati e inappetenti. Ci chiedeva il nostro aiuto per decorare questa preparazione e non vi dico il risultato! A Mary che aveva pazienza e fantastia riusciva sempre meglio che a me. Il mio, anche se non era bellissimo da guardare, era comunque sempre squisito. Con l’aiuto di Sabina ora anche il mio pesce finto è perfetto! Che ne dite?

Molte volte lo preparava in anticipo in occasione di qualche festa e lo conservava in frigo come una reliquia pronto ad essere sfoggiata con orgoglio. Mio nonno ci teneva molto a farci fare bella figura e mostrare i suoi capolavori culinari. Tra i piatti che preparava per noi ricordo il minestrone (che impiegava un intero pomeriggio a preparare), lo stracotto d’asino, la cassoeula d’oca e lo straordinario ragù!.

Per lui preparare certi piatti era un vero e proprio rito. Si metteva il grembiule e cominciava al mattino presto e lasciava assistere solo noi. Non voleva nessun altro per i piedi. Quanto mi mancano le sue mani rugose che ogni tanto mi accarezzavano la testa. Quanto mi mancano gli aneddoti che ci raccontava del suo vissuto. Era fiero di aver combattuto due guerre (era nato nel 1887). E’ mancato il 1 ottobre del 1976 a 90 anni. Un uomo straordinario e infinitamente buono.

Alla scoperta di una ricetta incredibile…

Il pesce finto è un piatto tipico genovese e solitamente veniva preparato per le festività del Natale. Il nome della pietanza fa pensare che il pesce non ci sia, ma in realtà c’è! Infatti, per l’impasto che utilizzeremo per creare la nostra forma, useremo il tonno, le patate, le acciughe sott’olio, la maionese di riso (più leggera e sfiziosa!), i capperi sotto sale, un po’ di scorza di limone grattugiata, sale e pepe.

D’altra parte, per la decorazione del pesce finto ci serviranno altri golosi ingredienti, come le olive, le uova sode, i peperoni sott’olio, un altro po’ di maionese di riso e i pomodori. In pratica, avremo a che fare con un piatto ricco e completo da un punto di vista nutrizionale, in quanto carico in particolare di proteine, acidi grassi essenziali (quelli buoni per il cuore), antiossidanti, vitamine e minerali. Potrete portare in tavola una pietanza energetica e a dir poco saziante, nonché in grado di conquistare tutti i palati! In molti lo annoverano fra i piatti unici e altri come un secondi piatto. A casa mia è un antipasto.

Altri consigli per la preparazione del pesce finto!

Oltre a essere un ottimo piatto, si tratta di una pietanza molto economica che piace tanto persino ai bambini, anche a quelli più capricciosi che abitualmente non mangiano pesce! Potrete accompagnare il pesce finto con dell’insalatina tenera, che andrete a disporre attorno alla forma prima di preparare le varie porzioni. Se vorrete ottenere un gusto più deciso, potrete persino aggiungere all’impasto dei cetriolini oppure delle olive verdi o nere tagliate a rondelle.maionese con uova di quaglia e olio di riso

Personalmente, la maionese adoro farla in casa, ma potrete comunque acquistarla già pronta, prediligendo ovviamente un prodotto di qualità, e vedrete che andrà bene per tutta la famiglia: vi servirà per dare un tocco di gusto in più al vostro pesce finto.

E’  una ricetta davvero speciale, che vi permetterà di dare una svolta alle vostre pietanza, accontentando anche chi soffre di celiachia e intolleranza al lattosio. E’ un’ alternativa senza glutine e senza lattosio. Un piatto leggero, originale e sfizioso.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 uova di quaglia
  • 150 ml olio di riso spremuto a freddo bio
  • un  pizzico di sale fino
  • 1 cucchiaio senape

Preparazione

Rompete in un bicchiere alto le uova di quaglia un pizzico di sale un cucchiaino di senape classica dolce e due cucchiai di olio di riso; frullate con un frullatore ad immersione e a filo aggiungete il restante olio di riso fino a ottenere una maionese spumosa e ben compatta.

Ed ecco la ricetta del pesce finto

Ingredienti per 4/6 persone

Per l’impasto:

  • 500 gr di tonno in vaso di vetro
  • 1 kg di patate
  • 10 filetti di acciughe sott’olio
  • 10 cucchiai di maionese consentita
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • q.b. scorza grattugiata di un limone
  • q.b. sale e pepe

Per la decorazione:

a piacimento olive , uova sode , peperoni sott’olio,  maionese , spicchi di pomodori,, etc

Preparazione

Lavate e lessate le patate con la buccia e appena cotte pelatele. Passatele nello schiacciapatate e lasciate intiepidire.Lavate molto bene i capperi.

Nel boccale del frullatore o mixer inserite il tonno ben sgocciolato, i filetti di acciuga, i capperi tritati e la maionese.

In una terrina mescolate il tutto con la purea di patate, salate e pepate e infine profumate con la scorza di limone grattugiata.

Nell’apposito stampo, coperto da una garzina, a forma di pesce versate l’impasto in modo che aderisca bene alle pareti. Coprite con della pellicola da cucina e mettete in frigorifero a raffreddare per qualche ora.

Al momento di servire sformatelo direttamente su di un piatto di portata e decoratelo come piu vi piace.

5/5 (1 Recensione)

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8 commenti su “Pesce finto , più buono di quanto immagini

  • Mer 8 Ago 2012 | Barbara ha detto:

    Quella della garza è una dritta favolosa: a me il pesce finto usciva sempre sformato dall stampo, i tuoi sono perfetti, brava!!

    • Mer 8 Ago 2012 | Tiziana ha detto:

      Ti garantisco l’effetto è straordinario….sembrano squame!

  • Mer 8 Ago 2012 | Silvia ha detto:

    buono, il mio compagno va matto per il pesce finto, un abbraccio SILVIA

  • Mer 8 Ago 2012 | Chiara ha detto:

    mi piace tantissimo !

  • Mer 8 Ago 2012 | Fra ha detto:

    Che simpatica presentazione!!!!!!!

    • Mer 8 Ago 2012 | Tiziana ha detto:

      spero di migliorare la presentazione, parlando con delle amiche foodblogger ho ricevuto dei piccoli consigli……….

  • Mar 30 Apr 2019 | anna maria angelini ha detto:

    o io sono proprio tonta o la ricetta non c’è!, quindi no comment!!!

    • Gio 2 Mag 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Anna Maria provi a svuotare la sua cache. La ricetta è presente. Buona giornata

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07-08-2012
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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