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Rosti di patate: una tipica ricetta svizzera da gustare

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Rosti di patate
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 10 min
cottura
Cottura: 00 ore 45 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.5/5 (2 Recensioni)

Rosti di patate: un ottimo piatto tipico della cucina svizzera

Il rosti di patate è una tipica ricetta svizzera che possiamo servire sia come antipasto che come secondo piatto o contorno. La ricetta originale è solo con le patate ma è diventato uso comune aggiungere pancetta, cipolle o formaggi vari.

Questo piatto tipico della cucina svizzera a base di patate lo potete preparare e gustare tutto l’anno. Inoltre, seppur di fatto appartiene alla cucina povera, è un piatto che non manca in nessun ristorante elvetico, compresi i più blasonati dove ho potuto gustarlo in più occasioni.

Si accompagna spesso con la carne o col pesce e viene servito spesso nei secondi piatti come contorno, oppure potete ordinarlo a parte servito nel suo piattino.

Ricetta rosti di patate

Preparazione rosti di patate

  • Spazzolate, lavate e fate cuocere al dente le patate con la buccia, in abbondante acqua leggermente salata.
  • Sbucciatele e grattugiatele con la grattugia a fori larghi.
  • Versate le patate grattugiate in una ciotola, aggiungete le 2 uova , il sale e la cipolla tritata finemente.
  • Mescolate accuratamente e versate il composto in 4 tegliette monoporzione.
  • Distribuite sopra la pancetta tagliata a dadini piccoli e mettete in forno a 180° fino a completa doratura.
  • Quindi capovolgete il rosti di patate sul piatto di portata e servitela subito ben calda.
  • E’ orgoglio delle massaie svizzere presentare un rosti di patate perfettamente rosolato e in nessun caso bruciacchiato. Questo vi sarà possibile se porrete molta attenzione nella preparazione del piatto.

Ingredienti rosti di patate

  • 1 kg. di patate medie
  • 60 gr. di burro chiarificato
  • 100 gr. di pancetta affumicata tagliata a dadini
  • 2 uova
  • 1 cipolla tritata finemente
  • q. b. di sale e pepe

Il rosti di patate piace a tutti

Ebbene, esiste un semplice modo per arricchire di cal­cio il nostro tubero, basterà spolverarlo di timo, oppure mangiare le pata­te con cipolle o cavoli (ricchi di questo minerale), proprio come accade nel rosti di patate.

La chimica parla chiaro: la patata è energetica, rimineralizzante e nutriente (per il contenuto di proteine e vitamine).
Un ottimo alimento per tutti e in particolare per la popolazione “fragile”, ossia per anziani e per bambini. Ma chi non ha mai mangiato patate bollite, o purè in ospedale dopo qualche malattia, che ha reso necessaria una dieta ‘leggera’?

In effetti chiunque debba solleva­re l’organismo dal compito gravoso della dige­stione di gran parte degli alimenti può rivolgersi al tubero senza problemi: vi troverà i carboidrati tra i più digeribili del regno vegetale.

Rosti di patate

La scelta delle patate è fondamentale

Per preparare un buon rosti il primo passo è scegliere con cura le patate, che dovrebbero essere di taglia media in modo da facilitare il grattugiamento. Inoltre dovrebbero essere delle patate bianche farinose.

Questa varietà si caratterizza infatti per la morbidezza (che si esplicita in fase di cottura) e per l’abbondanza di amido, dando vita a composti omogenei e dalla texture cremosa. Non a caso viene ampiamente utilizzata per la preparazione dei purè.

Le patate bianche farinose più indicate per il rosti sono a mio parare le Russet e le Yukon Gold. Sono delle patate anche relativamente reperibili, almeno nei supermercati più forniti. Per inciso le patate bianche vantano lo stesso profilo nutrizionale delle più comuni patate a pasta gialla. Si caratterizzano però per un apporto calorico leggermente superiore (90 kcal per 100 grammi contro 80 kcal).

Il rosti è un secondo o un primo?
Il rosti non rientra in una categoria rigida come primo o secondo piatto. Tradizionalmente nasce come piatto unico o come contorno, soprattutto nella colazione dei contadini. Oggi può essere servito come piatto principale, magari arricchito con uova o formaggio, oppure come accompagnamento a carni e verdure. La sua collocazione dipende dal contesto e dagli ingredienti con cui viene abbinato.

La pancetta valorizza il rosti di patate

Il rosti di patate è buono così come si trova, tuttavia viene spesso e volentieri arricchito con altri ingredienti. In questo senso è molto apprezzata la pancetta, che viene rosolata e inserita a fine preparazione a mo’ di guarnizione. Si conferisce così alla ricetta una maggiore varietà in termini di texture, con la croccantezza della pancetta a contrastare la morbidezza del composto di patate.

La presenza della pancetta potrebbe far storcere il naso agli amanti della cucina light. In effetti è calorica e grassa, persino rispetto alle più comuni carni trattate. Allo stesso tempo apporta i macronutrienti tipici degli alimenti di origine animale. Inoltre contiene una dose niente affatto trascurabile di proteine (benché inferiore a quella dei tagli magri), infine apporta vitamine del gruppo B, magnesio, potassio e ferro.

Dunque anche la pancetta può essere inclusa nelle diete equilibrate, a patto di non esagerare con le quantità.

Le varianti del rosti con patate

Il rosti di patate è considerato un piatto base, dunque può essere modificato a piacimento per dare vita a interessanti varianti. Queste, nella maggior parte dei casi, differiscono in genere per la guarnizione. La ricetta che vi presento qui fa uso della pancetta ma le soluzioni sono numerose.

Per esempio potreste guarnire il rosti con i pomodori secchi, che aggiungono un tocco aromatico e rustico, oltre che una gradevole tonalità rosso scuro. Potreste optare anche per una versione più salutare, utilizzando delle verdure grigliate o lessate come guarnizione. In questo caso vi consiglio di utilizzare verdure dal sapore intenso, tali da contrastare (senza soccombere) il sapore delle patate, delle uova e delle cipolle. Qualche esempio? Il radicchio, la scarola e la barbabietola giusto per citarne qualcuna.

Cosa bere insieme al rosti di patate

Il rosti di patate è un piatto semplice ma estremamente gratificante, che si caratterizza per una consistenza croccante all’esterno e morbida all’interno. Proprio questa combinazione di texture diverse rende importante la scelta dell’accompagnamento. La scelta più indicata è il vino bianco secco e fresco. Nello specifico, un vino bianco con una buona acidità aiuta a pulire il palato dalla componente grassa derivante dalla cottura in padella e dall’eventuale presenza di burro o olio. Vi consiglio di orientarvi verso vini non troppo aromatici, che non coprano la delicatezza della patata.

Se il rosti viene servito come contorno o con un piatto principale con formaggi fusi o uova, si può valutare anche un vino bianco più strutturato, purché mantenga una certa freschezza. In alternativa si può pensare a una bollicina secca, la cui effervescenza crea contrasto con la croccantezza del rosti e rende ogni boccone più dinamico.

Invece, chi preferisce la birra può scegliere una chiara a bassa fermentazione, leggera e poco amara, che accompagna senza sovrastare il piatto. Per chi non consuma alcolici può andare bene un’acqua frizzante o una bevanda leggermente acidula, come una limonata non zuccherata.

Patate alla svizzera, non c’è solo il rosti

Quando si parla di patate alla svizzera il pensiero va subito al rosti, ma la tradizione elvetica offre molte altre preparazioni interessanti a base di questo tubero. Le patate occupano un posto centrale nella cucina svizzera, soprattutto nelle regioni montane, dove per secoli hanno rappresentato una fonte di nutrimento essenziale.

Oltre al rosti esistono piatti, come le patate lessate e saltate nel burro, che vengono spesso serviti come accompagnamento a carni o formaggi. Un’altra preparazione diffusa è quella delle patate al forno tagliate grossolanamente e aromatizzate con erbe locali, semplici ma estremamente saporite. In alcune zone si trovano anche versioni più elaborate, in cui le patate vengono gratinate con formaggi tipici o utilizzate come base per sformati rustici.

Queste ricette condividono con il rosti la stessa filosofia: pochi ingredienti, lavorazioni essenziali e grande attenzione alla qualità della materia prima. Il rosti resta comunque la preparazione più conosciuta, ma inserirlo in questo contesto più ampio aiuta a comprenderne meglio il valore culturale e gastronomico, come espressione di una cucina solida, concreta e profondamente legata al territorio.

Il rosti si può fare con altri ortaggi?
Si, il rosti può essere reinterpretato utilizzando altri ortaggi oltre alle patate. Zucchine, carote, sedano rapa o barbabietole possono essere grattugiati e lavorati in modo simile, ottenendo varianti interessanti e più leggere. È importante eliminare l’acqua in eccesso dagli ortaggi e regolare i tempi di cottura. Il risultato è un piatto versatile, che mantiene la croccantezza tipica del rosti ma con nuovi sapori.

FAQ sul rosti di patate

Che patate usare per il rosti?

Per il rosti è preferibile usare patate a pasta farinosa, come le varietà Russet o Yukon Gold. Queste patate hanno un alto contenuto di amido, che contribuisce a creare una consistenza croccante all’esterno e morbida all’interno. Le patate devono essere grattugiate grossolanamente per ottenere la giusta consistenza.

Com’è fatto il rosti?

Il rosti è fatto grattugiando le patate crude, o parzialmente cotte, che vengono poi pressate in una padella con burro o olio. Le patate vengono cotte fino a formare una crosta dorata e croccante su entrambi i lati. Tradizionalmente il rosti veniva servito come contorno, spesso accompagnato da formaggio, cipolle o pancetta (come in questo caso).

Cosa bere con il rosti?

Il rosti si abbina bene con bevande che ne bilanciano la ricchezza e la croccantezza. Un vino bianco secco, come un Riesling o un Sauvignon Blanc, è una scelta eccellente. Anche una birra chiara e leggera, come una lager o una pilsner, si sposa bene con i sapori del rosti, poiché offre freschezza e un minimo di contrasto.

Quante calorie ha il rosti?

Il rosti di patate che vi presento qui è abbastanza calorico, d’altronde è realizzato con patate, pancetta, burro e uova. Una porzione dovrebbe apportare sulle 400 kcal.

Ricette di patate ne abbiamo? Certo che si!

4.5/5 (2 Recensioni)
Riproduzione riservata

1 commento su “Rosti di patate: una tipica ricetta svizzera da gustare

  • Dom 14 Ago 2011 | Daniele Sala ha detto:

    Per quanto riguarda il vino vedrei bene un Bianco di grande personalità, in grado di bilanciare tendenza dolce e grassezza del piatto. Oltre a questo però deve anche avere grandi doti di aromaticità e persistenza per far fronte ai sapori piuttosto intensi di questo Rosti.
    Si potrebbe quindi provare con un vino Bianco del Trentino Alto Adige, magari a base di Riesling o di Sauvignon, purchè abbiano le caratteristiche sopra dette.

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