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Liquore di alloro: bevanda della tradizione pugliese

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
16/06/2017 alle 12:59

Liquore di alloro
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: P5DT10 min
cottura
Cottura: 5 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.6/5 (19 Recensioni)

Laurino Liquore di alloro: semplicissimo da preparare in casa

Oggi voglio portarvi per mano nella cucina perfetta, quella ricca di profumi e, soprattutto, di amore per quello che si prepara ogni giorno. Dovrebbe esserci sempre quest’atmosfera quando si sta ai fornelli! Senza, davvero, è impossibile portare a tavola delle vere delizie come il liquore di alloro fatto in casa, una bevanda super benefica che arriva direttamente da quello straordinario patrimonio che è la tradizione pugliese.

Perfetta sia per gli intolleranti al lattosio sia per i celiaci, è ideale da sorseggiare a fine pasto per finire nel migliore dei modi. Vediamo assieme le proprietà dei suoi ingredienti.

Ricetta liquore di alloro

Preparazione liquore di alloro

Come fare il liquore di alloro fatto in casa? In un contenitore di vetro mettete in infusione le foglie di alloro nell’alcool per almeno cinque giorni. Trascorso il tempo di macerazione filtrate il tutto e mettetelo in un contenitore con il coperchio. In un pentolino mettete mezzo litro acqua con lo zucchero, fate bollire a fiamma bassa per qualche minuto e mescolate spesso affinché lo zucchero sia ben sciolto.

Spegnete la fiamma e fate raffreddare lo sciroppo. Versatelo nel contenitore con l’infuso di alloro, chiudetelo e fatelo riposare al buio e al fresco per circa tre settimane.

Trascorso il tempo indicato filtrate il liquore e imbottigliatelo. Fatelo riposare ancora almeno un mese prima di gustarlo.

Ingredienti liquore di alloro

  • per 1 bottiglia
  • 30 foglie di alloro½ lt di alcool alimentare a 95°½ lt di acqua500 g di zucchero di canna

Gli straordinari benefici dell’alloro

Il liquore di alloro o liquore al lauro, semplicissimo da preparare, è uno straordinario elisir di salute. A renderlo tale è ovviamente il suo ingrediente principale.

L’alloro o lauro – laurus nobilis il suo nome botanico – è da sempre utilizzato non solo in ambito alimentare ma anche nella medicina naturale.  Sono note da secoli, infatti, le sue proprietà benefiche riguardanti il contrasto delle coliche e di altri disturbi dello stomaco.

alloro

L’alloro, grazie al suo olio essenziale, viene impiegato tantissimo per ottimizzare la digestione e per risolvere i casi di aerofagia. Le sue bacche vengono utilizzate anche per preparare l’oleolito di alloro, una preparazione nota per il suo grande beneficio antinfiammatorio. Il liquore di lauro lo bevo anche io ogni tanto! Da un’amica ho provato la grappa di alloro e il rosolio di alloro e devo provare a farli anche io!

I significati dell’alloro nella storia

Il liquore con alloro, bevanda della tradizione pugliese perfetta per celiaci e intolleranti al lattosio, è un modo per finire i pasti con gusto e salute, ma anche celebrando una pianta che ha dei significati molto importanti.

Come già ricordato, l’alloro ha attraversato i secoli accompagnando l’evoluzione di civiltà e culture. Nella Grecia classica era considerato simbolo di vittoria e nel Medioevo veniva utilizzato per preparare suffumigi contro la peste.

Oggi è il protagonista di numerosi piatti e di bevande come questa, che parlano in maniera chiara e felice di tradizioni culinarie secolari, con ricette che si tramandano di generazione in generazione.

Bellissimo, vero? Certo che lo è! Si tratta di uno dei tanti esempi d’amore per la cucina che oggi sono felice di condividere con voi. Adesso, ovviamente, è il momento di correre in cucina a preparare il liquore.

I vostri ospiti vi ringrazieranno e sorrideranno con voi quando lo porterete in tavola alla fine della vostra prossima cena in compagnia. Provare per credere! Non ve ne pentirete!

Ricette liquori fatti in casa ne abbiamo? Certo che si!

3.6/5 (19 Recensioni)
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La prima scelta è più comoda. La seconda è più coinvolgente, perché vi fa entrare nel gesto della macerazione e vi lascia costruire il gusto un po’ alla volta. Una buona mamajuana si riconosce dal suo equilibrio. Il miele non deve coprire tutto, il rum non deve bruciare e basta, le spezie non devono diventare un miscuglio confuso. Anche l’occhio vuole la sua parte: vedere radici, legni e colore pieno aiuta a capire subito se siamo davanti a un prodotto curato. Per una lettura più ampia sul contesto dominicano della bevanda, potete approfondire qui. Se invece volete ripassare la base del distillato che ne segna il cuore, c’è anche una pagina utile sul rum. Curiosità: una delle cose più affascinanti della mamajuana è che non esiste una sola ricetta “vera” valida per tutti. Ogni bottiglia può avere un tono suo, e proprio questa libertà ne fa una bevanda viva. FAQ sulla mamajuana La mamajuana è solo rum aromatizzato? No, definirla solo rum aromatizzato è riduttivo. La mamajuana unisce di solito rum, vino rosso, miele, erbe, radici e cortecce, quindi ha una struttura più ricca e più ampia. Che sapore ha la mamajuana? Ha un gusto caldo, speziato, un po’ dolce e con un fondo di erbe e legno. In alcune versioni si sente di più il miele, in altre il rum o la parte speziata. La mamajuana si beve fredda o a temperatura ambiente? Di solito rende bene a temperatura ambiente o con poco ghiaccio. Se è troppo fredda perde una parte del suo profumo e del suo fascino. La mamajuana è senza glutine? Spesso sì, ma non bisogna dare tutto per scontato. Se comprate una bottiglia pronta controllate sempre etichetta e ingredienti, così evitate sorprese. La mamajuana è adatta a chi non consuma lattosio? Nella ricetta classica non ci sono ingredienti con lattosio. Anche qui, però, vale la regola di leggere bene la composizione delle versioni già confezionate. La mamajuana è vegana? Nella forma più nota no, perché contiene miele. 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