Piatto classico: il coniglio in padella 

coniglio in padella

Il coniglio in padella rappresenta la quintessenza della nostra tradizione gastronomica nazionale. Questo piatto stigmatizza un prodotto che un tempo la faceva da padrone sulle tavole dei nostri predecessori: è un male che oggi vi sia riservata attenzione quasi esclusivamente nel periodo pasquale. Per fortuna non è sempre così, o, almeno, non ovunque.

Arrosto, al ragù, in umido: sono tanti i modi per cucinare il coniglio. Oggi ne scopriremo una versione decisamente più “rapida” che prevede la cottura in padella di questa straordinaria carne tenera e ricca di benefici per il nostro organismo.

Quella rappresentata oggi è una ricetta che viene, di base, elaborata in tutte le regioni d’Italia. Ogni paese, tuttavia, ne suole avere una sua originalissima ed esclusiva variante. La costante è però per tutti rappresentata dalla tradizione: non esiste piatto che non celi dei suoi segreti, dei suoi piccoli trucchi, che vanno dalla scelta degli ingredienti alle tecniche di cottura.

Gusto, genuinità e leggerezza

Il coniglio in padella si ritiene sia nato nel primo dopoguerra: i nostri nonni, per comprensibili ragioni di economia ed a causa delle ristrettezze economiche del tempo, possedevano solo galline e conigli, dunque non restava loro che cuocerli in umido, con altri ingredienti poveri ma tali da rendere queste carni più gradevoli al gusto, esattamente come facciamo noi oggi.

Quella che per noi oggi rappresenta una carne molto pregiata e tutt’altro che economica, un tempo era considerata come le carne dei poveri, ma, probabilmente, era considerata tale impropriamente, viste le grandi proprietà nutritive che questa carne bianca cela.

Il coniglio fa parte della categoria delle carni bianche, come tale è molto magro. Ricco di vitamine del gruppo B e di preziosi sali minerali quali potassio e selenio, esso rappresenta una risorsa irrinunciabile per gli sportivi e, un po’ più in generale, per tutti, specie anziani e bambini.

Il coniglio in padella, proprio in quanto estremamente magro, cela la virtù di essere a basso contenuto di colesterolo. Ideale dunque per cardiopatici e individui sovrappeso, esso è in grado di dare esaustiva risposta a tutti coloro che hanno a cuore la propria salute, ma non intendono per questo rinunciare al gusto che, in questo piatto, è esaltato dalla presenza di erbe aromatiche quali timo e salvia.

Ed ecco la ricetta del coniglio in padella

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 g di coniglio a pezzi;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 7 foglie di salvia;
  • 2 rametti di timo;
  • 1 dl di aceto di mele;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • q.b. sale marino integrale

Preparazione

Spolverizzate i pezzi di coniglio con un pizzico di sale, poi rosolate in un tegame antiaderente con pochissimo olio. Mettete l’aceto in un tegamino con l’aglio schiacciato, la salvia e il timo. Portate ad ebollizione e versate sul coniglio. Unite un mestolo di acqua calda e porta a cottura. Servite il coniglio in tavola tiepido.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione a basso contenuto di Nichel e osservare tutte le regole relative a cosmetici, detersivi, pentole e stoviglie, abbigliamento idoneo etc.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


11-10-2011
Scritto da: Tiziana Colombo
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