Tartiflette, una volta tanto un peccato si puo’ fare!!!

Tempo di preparazione:

Se dici “reblochon” pensi…”tartiflette”!Questa è una ricetta ideale per le giornate fredde che ci stà regalando questo lungo inverno che sembra non finire mai………………..,

Ha un nome altisonante, ma in realtà è un piatto semplice da preparare ma molto saporito e gustoso. Se avete ospiti e volete avere anche un effetto scenografico servitela nelle cocottine monoporzione.

Ma per apprezzare a pieno la tartiflette savoyarde devono piacervi non solo le patate e le cipolle, ma dovete anche apprezzare il formaggio perché non solo ne é parte integrante ma é il vero protagonista di questa ricetta. Ora la ricetta originale prevede il reblochon (un formaggio della Savoia di latte crudo di mucca) ma se non riuscite a reperirlo sappiate che ci vogliono comunque dei formaggi dal sapore forte e dei quali potete utilizzare anche la buccia.

È un formaggio di montagna fresco, giovane e morbido, originario della Savoia. il nome deriva dal verbo reblocner, che significa “spremere di nuovo la mammella della vacca”.

il Reblochon è prodotto con il latte più ricco e più denso della seconda mungitura di vacche di razza Abondance, Montbéliard e Tarine.

Di forma proporzionata, ha lilla crosta sottile e vellutata di un colore che varia dal giallo-arancio al rosa. Le muffe conferiscono a questo formaggio un aroma fresco e leggero; la pasta è umida, liscia, elastica e grassa. L’aroma sprigiona un delicato retrogusto di nocciola.

La produzione può essere fermier (a volte viene prodotto in malga), coopérative (o fruitière), o industriel, con una stagionatura di almeno 2 settimane (generalmente da 3 a 4). La temperatura della cantina deve essere mantenuta a 16°C. Sono in produzione un formato medio e uno piccolo (Petit Reblochon).

La tartiflette è un piatto moderno ispirato da un piatto tradizionale chiamato “pela”; in dialetto savoiardo la pela è una padella dal lungo manico nel quale si preparava tale ricetta. La parola tartiflette viene anch’essa dal patois savoiardo “tartiflâ”, che significa patata.

Ingredienti per 8 persone

  • 2 kg di patate a pasta bianca
  • 400 g di pancetta affumicata senza glutine
  • 400 g di cipolle affettate sottilmente
  • 500 g di formaggio reblochon
  • 100 mi di olio extravergine di oliva
  • aglio, sale, pepe bianco

Preparazione

Tagliate la pancetta a dadini. Pelate le patate, tagliatele a fette, lavatele e asciuga­tele accuratamente. Scaldate l’olio in una padella, mettetevi la cipolla e doratela a fuoco basso. Aggiun­gete le patate e unite la pancetta.

A parte sfregate il fondo di una teglia da forno con l’aglio sbucciato. Disponete sul fondo della teglia la metà del composto, adagiatevi la metà del reblochon e ripetete l’operazione.

Cuocete in forno preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti. Servite accompagnando con crostoni di pane casereccio dorati al forno.

 

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