Zuppa di legumi, piatto povero ma salutare

Zuppa di legumi
Commenti: 1 - Stampa

La zuppa di legumi è il classico piatto povero ma strepitoso. Fa parte di quella schiera di pietanze spesso ingiustamente sottovalutate. E che invece sono capaci di regalare sensazioni uniche. Pensate a quanto una semplice zuppa di legumi possa essere un ristoro per l’anima. Calda, accogliente, gustosa, piena. Ideale soprattutto nella stagione fredda, ma non solo. Come è noto si tratta di un piatto talmente popolare che è presente in tutte le regioni italiane, spesso con alcune varianti circa il condimento o la selezione degli ingredienti.

A proposito di ingredienti, un punto di forza di questo alimento è rappresentanti dall’estrema duttilità. I legumi infatti sono talmente tanti e di varia tipologia che è possibile sbizzarrirsi scegliendo ogni volta delle combinazioni diverse. Senza per questo prescindere dalla qualità della materia prima. Pensate all’esempio dei fagioli. Ne esistono di tantissime varietà, una più buona dell’altra. Non a caso vantano una nutrita schiera di intenditori, persone discettano di fagioli come se stessero parlando di vini o formaggi. E come dar loro torto!

Zuppa di legumi, le proprietà nutritive

I legumi possono vantare una quantità di effetti benefici davvero corposa. Elencandone alcune si potrebbe partire dal fatto che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e che sono un ottimo alleato nella battaglia per la prevenzione di diverse tipologie di cancro. Inoltre assicurano un notevole apporto in termini di proteine e anche di carboidrati. Non a caso la zuppa di legumi era definita “carne dei poveri”, concetto che nel corso degli anni è stato superato proprio per uscire da uno stereotipo limitante. La categoria di alimenti in questione è ricca di fibre, sali minerali e vitamine B.

Siamo di fronte dunque a un vero e proprio tesoro da riscoprire. Anche se va detto che negli ultimi anni molti studi scientifici hanno reso giustizia ai legumi e dunque alla sua zuppa, spazzando via molti luoghi comuni. Insomma qui davvero bontà e salute vanno di pari passo. Oserei dire insieme alla tradizione che di certo non guasta!

I fagioli comprendono un grandissimo numero di varietà: ve ne sono di bianchi, rossi, neri, variegati, piccoli, grandi, tondeggianti, schiacciati; si passa, per esempio, dal fagiolo messicano piccolo, nero e tondeggiante al fagiolo di Spagna, grande, bianco e schiacciato.

Fra i legumi, i fagioli sono quelli che hanno i tegumenti più consistenti e che richiedono tempi di ammollo e di cottura più lunghi. Dato il gran numero di qualità disponibili, si prestano a una notevole varietà di preparazioni, come zuppe, minestre, passati, contorni, insalate.

Nella preparazione dei legumi in cucina può essere utile aver presenti alcuni fatti e seguire le avvertenze qui di seguito riportate, per ottenere i migliori risultati.

  • Prima della cottura è conveniente lavare i legumi, per allontanarne sostanze estranee e semi danneggiati.
  • Sempre prima della cottura è bene lasciare i legumi in ammollo nell’acqua per tutta la notte o per 6-8 ore, oppure portarli all’ebollizione in acqua per 2 minuti e poi lasciarli al coperto per un’ora, lontano dal fuoco.
  • Le lenticchie richiedono una cottura di 45-50 minuti; le altre varietà di legumi 2-3 ore, dopo l’ammollo.
  • I legumi assorbono acqua, aumentando così di volume (una misura di legumi secchi corrisponde a due-tre misure di legumi cotti). Quindi è opportuno tenere presente questo fatto durante la preparazione (ammollo e cottura).
  • Durante la cottura lasciate il coperchio della pentola leggermente sollevato.
  • Durante la cottura, non aggiungete sale o altre sostanze acide, come limone o aceto, finché i legumi non siano quasi cotti, poiché questi ingredienti possono ostacolare l’intenerimento delle bucce.

Ingredienti per 4 persone

  • 100 gr  per ogni legume: lenticchie,  fagioli grandi di Spagna, fagioli neri e ceci
  • 4/5 foglie verza
  • Mix per soffritto (1 carota, 1 cipolla, 1 gambo di sedano)
  • 2 lt brodo vegetale
  • q.b. sale e  pepe
  • 4 cucchiai di q.b. olio extravergine d’oliva

Preparazione

Mettete tutti i legumi in una larga terrina , copriteli di acqua e lasciateli a bagno per un’intera notte. Il giorno seguente scolateli e trasferiteli in una pentola con 2 litri abbondanti di acqua.

Cuocete i legumi per un’ora a fuoco medio e a recipiente semicoperto. Nel frattempo lavate le foglie di verza e privatele della costola dura centrale, poi tritatele grossolanamente.

Raschiate la carota, lavatela e asciugatela; mondate la costola di sedano, lavatela, e sbucciate la cipolla. Tritate le 3 verdure insieme e mettete il trito ottenuto in una casseruola in cui avrete fatto scaldare 4 cucchiai di olio.

Soffriggetele per qualche minuto, poi aggiungetevi i legumi ben scolati dalla loro acqua di cottura. Lasciateli insaporire nel condimento mescolando, poi versate il brodo. Cuocete per un’ora circa coperto; aggiungete i ditalini e portateli a cottura. Pepate abbondantemente e servite subito.

5/5 (48 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

1 commento su “Zuppa di legumi, piatto povero ma salutare

  • Ven 11 Feb 2011 | luigi (joccay) ha detto:

    con la zuppa di legumi si abbina bene un vino giovane perche la zuppa e i fagioli lasciano un poco la bocca farinosa quindi un vino giovane non è predominante come gusto e pulisce molto bene la bocca lasciando un’ottima sensazione di frescheza.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Spaghetti al ragu di fagiano e porcini

Spaghetti al ragù di fagiano e porcini, un...

Spaghetti al ragù di fagiano e porcini, un primo rustico e insolito Gli spaghetti al ragù di fagiano e porcini sono un primo piatto tra i più “rustici” che possiate mai assaggiare. La lista...

Tagliatelle al sugo di piccione

Tagliatelle al sugo di piccione, un secondo rustico

Tagliatelle al sugo di piccione, un primo diverso dal solito La tagliatelle al sugo di piccione sono un primo dal sapore forte, ma adatto a tutti i palati. Il piatto esula un po’ dalla tradizione...

Pasta di lenticchie con formaggio vegano

Pasta di lenticchie con Ceciotta, un primo unico

Pasta di lenticchie con Ceciotta, una delicata combinazione di sapori La pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi è una buona idea per un primo fuori dall’ordinario, sia per gli alimenti in...

pasta con pesto di portulaca

Pasta con pesto di portulaca, un piatto rustico...

Pasta con pesto di portulaca, il segreto sta nel condimento Sono molto affezionata alla ricetta della pasta con pesto di portulaca e l'ho voluta realizzare in occasione della rubrica "Erbe e fiori...

Zuppa con finferli e patate

Zuppa di finferli e patate, abbinamento interessante

Zuppa di finferli e patate, un primo genuino e leggero. La zuppa di finferli e patate è un primo squisito, che riconcilia con quanto di più genuino possa offrire la natura. In effetti è un...

Girelle di pane carasau con prosciutto

Girelle di pane carasau con prosciutto, antipasto unico

Girelle di pane carasau, un antipasto che sa di Sardegna Le girelle di pane carasau con prosciutto e scamorza sono in grado di stupire gli ospiti. Infatti, non si limitano a proporre un impatto...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


10-02-2011
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti