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Panna cotta alle fragole, una piccola opera d’arte culinaria

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
14/05/2026 alle 07:45

Panna cotta alle fragole
Italiana , Ricette per intolleranti
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 ore 04 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Panna cotta alle fragole e miele di giuggiole, un dessert artistico

Oggi prepariamo un dessert speciale: la panna cotta alle fragole e miele di giuggiole. E’ un dessert speciale in quanto si presenta con una bella paletta di colori, in cui il rosso fa da contraltare al bianco. Ma è speciale anche e soprattutto perché aggiunge un ingrediente prezioso: il miele di giuggiole. Il miele viene aggiunto sia nella base che nel topping.

Ne risulta un dessert che alterna sapori dolci e aciduli, note delicate e note più forti. Un dessert perfetto per le grandi occasioni, ossia quando si vuole chiudere il pasto in bellezza, garantendo ai commensali un’esperienza gastronomica degna di essere ricordata.

Al netto di ciò la ricetta è molto semplice, anzi è quasi identica a quella della panna cotta classica, che è considerata un dessert per le new entry della pasticceria. L’unica differenza risiede proprio nella “doppia” aggiunta del miele.

Ricetta panna cotta alle fragole

Preparazione panna cotta alle fragole

  • Per preparare la panna cotta alle fragole e miele di giuggiole seguite questa procedura.
  • Immergete in acqua fredda la colla di pesce.
  • Montate la panna fresca con una frusta.
  • In un pentolino scaldate il latte e il miele. Poi strizzate la colla di pesce e fatela sciogliere a fiamma spenta nel latte e nel miele caldo.
  • Lasciate intiepidire, aggiungete la panna e mescolate.
  • Versate il composto in uno stampo per panne cotte e fate riposare in freezer per 5 ore.
  • Lavate le fragole, asciugatele e frullatele nel mixer insieme al miele e alla menta. Infine passate il tutto al setaccio.
  • Quando la panna cotta si sarà solidificata, sformatela e guarnitela con la salsa di fragole e miele.
  • Decorate con le fragole fresche e servite questa deliziosa panna cotta!

Per la panna cotta:

  • 400 ml. di panna fresca consentita,
  • 200 ml. di latte delattosato,
  • 15 gr. di colla di pesce,
  • 90 gr. di miele di giuggiole dello Yemen

Per la salsa:

  • 200 gr. di fragole fresche,
  • 30 gr. di miele di giuggiole,
  • 1 mazzetto di menta

Un miele raro e prezioso

Vale proprio la pena parlare del miele, vista la sua importanza per questa panna cotta alle fragole. Anche perché non stiamo parlando di un miele qualsiasi, ma di quello di giuggiole.

Questo miele si presenta con un colore che va dal giallo ambrato all’ocra chiaro, che dipende dal grado di maturazione del frutto e della zona di raccolta. E’ un miele raro e quasi di nicchia, poiché le giuggiole non sono più coltivate in modo estensivo, ma si trovano soprattutto nei frutteti di antico innesto nei giardini storici. Proprio per questo motivo ogni raccolto ha caratteristiche organolettiche leggermente diverse.

Al palato il miele di giuggiole si rivela intenso ma non invadente. Si avvertono note floreali e fruttate, con un leggero sentore di caramello e frutta secca. Inoltre ha una dolcezza equilibrata, che lo rende perfetto sia per le preparazioni dolci che per alcuni accostamenti salati (come i formaggi erborinati). Dal punto di vista nutrizionale il miele di giuggiole si configura un alleato del benessere. Contiene antiossidanti, enzimi naturali e una piccola quantità di vitamine del gruppo B. Inoltre vanta un indice glicemico basso e un potere dolcificante significativo, che permette di usarne meno e risparmiare in termini di calorie ma non in gusto.

Il miele di giuggiole è l’ideale per questa ricetta, ma nessuno vi vieta di sperimentare. Per farlo dovete conoscere le varie tipologie di miele, che trovate nel libro che ho scritto con l’esperto Marco Negri: A prova di miele.

Panna cotta alle fragole

Una panna cotta sorprendente grazie al topping fruttato

Uno dei punti di forza della panna cotta alle fragole è il topping, che si ottiene frullando le fragole e il miele. Le fragole sono perfette per la panna cotta, in quanto aggiungono una nota fruttata, dolce e acidula assieme.

Infatti le fragole sono ricche di vitamina C, antociani e composti fenolici, tutti elementi noti per la loro azione antiossidante. Inoltre contengono fibre e una buona quantità d’acqua, il che le rende dissetanti e depurative allo stesso tempo. Dunque la trasfomazione delle fragole in topping non è una mera scelta estetica o gustativa, ma anche un modo per rendere il dessert un po’ più sano e “funzionale”.

Inoltre, per una variante ancora più gourmet si può aggiungere al topping qualche goccia di succo di lime o una grattugiata di scorza di limone. L’acidità degli agrumi esalta ancora di più la dolcezza della panna e il profumo del miele, bilanciando e integrando al meglio ogni elemento.

Le alternative alla colla di pesce

La colla di pesce è un must per la panna cotta alle fragole (e per la panna cotta in generale), poiché garantisce la giusta stabilità e consistenza. Ma non è l’unica soluzione, a tal proposito ecco delle possibili alterative.

  • Agar agar: un gelificante naturale ricavato da alghe rosse. Vanta un potere addensante molto elevato, quindi va dosato con attenzione (di solito bastano 2 grami per mezzo litro di liquido). A differenza della colla di pesce si scioglie a temperature più alte (circa 85-90 gradi), quindi va sempre aggiunto durante la fase di bollitura.
  • Carragenina: un derivato delle alghe rosse, che viene usato in ambito industriale per la sua capacità di creare gel stabili. Certo, è meno comune ma validissimo. Ha il vantaggio di non alterare i sapori e di conferire una consistenza molto liscia, simile a quella tradizionale. La carragenina va sciolta a caldo e lasciata stabilizzare in frigorifero.
  • Amido di mais (maizena): non è un vero e proprio gelificante ma può essere usato per creare creme e composti densi, da servire in coppette o bicchierini. Se si sceglie questa soluzione la panna cotta non potrà essere sformata, ma avrà comunque una consistenza morbida e piacevole.

Come accompagnare la panna cotta alle fragole e miele di giuggiole?

Sarebbe un peccato accompagnare un dessert così raffinato con un liquore poco adatto. Personalmente vi consiglio un passito leggero o un vino da dessert a base di uve aromatiche. Un esempio perfetto è il Moscato di Pantelleria, con le sue note floreali e di frutta candita.

Un’altra opzione è il Brachetto d’Acqui, un vino rosso dolce e frizzante che gioca sul contrasto tra il colore e la leggerezza. E’ perfetto per un fine pasto primaverile o estivo, inoltre va servito leggermente fresco in calici piccoli.

Per chi preferisce qualcosa di più deciso, ma sempre elegante, vi consiglio un liquore al miele o ai fiori, come l’idromele moderno o un rosolio artigianale. L’importante è che non sia troppo alcolico né troppo amaro per non rompere l’equilibrio del dessert.

FAQ

Chi ha inventato la panna cotta?

La panna cotta è un dolce di origine italiana, e in particolare piemontese. Anche se non esiste una documentazione storica precisa sulla sua nascita, si ritiene che sia stata inventata agli inizi del Novecento nelle Langhe (in una zona collinare del Piemonte) da una donna di origine ungherese.

Come guarnire la panna cotta?

La panna cotta si presta a molte guarnizioni grazie al suo gusto neutro e alla consistenza cremosa. Una delle più classiche è la salsa di fragole, che dona colore, freschezza e una piacevole acidità al dessert. Ovviamente avete ampio margine di discrezione in questo senso, ad esempio potete usare una ottima composta di frutti di bosco, del cioccolato fondente fuso, o una coulis di mirtilli, lamponi o ribes.

Come si addensa la panna cotta?

La panna cotta si addensa grazie all’uso della gelatina alimentare, nota anche come colla di pesce. Dopo essere stata ammollata in acqua fredda, la gelatina viene sciolta nella panna calda e lasciata raffreddare negli stampini. In frigorifero il composto si solidifica e assume la tipica consistenza compatta ma vellutata.

Quante calorie ha la panna cotta?

Una porzione media di panna cotta (circa 150 grammi) contiene dalle 250 alle 350 calorie, a seconda della quantità di zucchero e della panna utilizzata. Le versioni più leggere, realizzate con panna vegetale o yogurt, possono scendere sotto le 200 calorie.

Gli intolleranti al lattosio possono mangiare la panna cotta?

Chi è intollerante al lattosio deve evitare la versione classica della panna cotta, che contiene panna vaccina. Tuttavia esistono alternative adatte, ad esempio si può utilizzare panna vegetale senza lattosio, o prodotti specifici per intolleranti. Anche lo zucchero può essere sostituito con dolcificanti naturali per adattare il dolce ad altre esigenze alimentari.

Ricette di panna cotta ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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